11 settembre 2014

Textile vivant







Siamo abituati a considerare i tessuti nell'ambito della moda. Un legame naturale e coerente, che però non esaurisce l'arco della funzionalità del materiale e non gli dà il giusto risalto dal punto di vista della sua utilità. Il tessuto visto come superficie, pelle, della cultura è in grado di sviluppare nuove branche della conoscenza, anche solo semplicemente catalizzando attenzione, emozioni, riflessioni. Tutto questo si apprezza nella mostra "Textile vivant", inaugurata oggi alla Triennale di Milano, dove il made in Italy  è visto nella specificità del tessuto e della sua evoluzione artistica e tecnologica. Sì, perché cercando il fil rouge della tecnica si apprezza come aziende specializzate possano dar vita a capi che coniugano traspirazione con resistenza,comfort e sicurezza, unioni un tempo impossibili ma che danno la misura di una evoluzione continua e di un grande orizzonte. Del resto il settore tessile è uno dei più attivi nel nostro Paese e trae la sua vitalità da una storia iniziata nel dopoguerra, con i fondi del piano Marshall che alimentarono la sua crescita iniziale. Oggi i tessuti possono addirittura sostituire materiali tecnologici specifici e il loro futuro nel campo dell'automobile è cominciato da tempo. Non dimentichiamo che la fibra di carbonio è di fatto un tessuto e che tutte le tecnologie leggere convergono sull'uso di tessili ad alte prestazioni integrati con resine, la soluzione obbligata per ridurre il peso garantendo la necessaria resistenza. Integrare tutto ciò con le stampanti 3D potrebbe essere la chiave di volta per produzioni snelle e versatili, che non devono attendere molto per divenire realtà.

Elettriche cinesi crescono





La Cina è il Paese con la maggior crescita nella produzione di veicoli
elettrici. Dall'inizio dell'anno ad Agosto l'incremento rispetto allo
stesso periodo del 2013 è stato del 700%, valore eccellente ma da
ridimensionare in termini numerici concreti: si tratta infatti di sole 31.137
auto, nel cui novero vanno conteggiate però anche le ibride plug-in, pari a 6.621 unità. Rispetto al mercato nazionale,
che nei primi sette mesi dell'anno ha fatto registrare una produzione di
13,3 milioni di veicoli, il dato è sicuramente risibile. Ma il trend in
crescita, conseguente alle numerose facilitazioni concesse dallo stato
agli acquirenti di veicoli non inquinanti, potrebbe portare, in un mercato virale come quello del Celeste Impero, a una diffusione a macchia d'olio delle auto elettriche e a un contagio anche verso altri Paesi. Sicuramente le elettriche made in Cina avranno un costo più competitivo di quelle fatte qui e potrebbero perciò innescare la crescita anche da noi.

10 settembre 2014

Sfida al top


















Nel mirino c'era la Porsche 911 Turbo, obiettivo da centrare e possibilmente sorpassare forti del nuovo V8 biturbo e dei successi sportivi: vedremo su strada se le aspettative sarano confermate, ma per ora possiamo dire che la nuova AMG GT sembra avere tutto al posto giusto. Due versioni, GT e GT S, identica la cilindrata, 3.982 cm3, ma rispettivamente 462 CV a 6.000 giri e 600 Nm costanti da 1.600 a 5.000 giri la prima e 510 CV a 6.250 giri, 650 Nm da 1.750 a 4.750 giri la seconda. Per la GT S c'è poi un pacchetto Dynamic Plus che estende i valori massimi sull'arco dei giri (potenza massima da 6.000 a 6.500 giri e coppia massima da 1.750 a 5.000) oltre ad agire sui supporti di motore e cambio (transaxle con doppia frizione a 7 marce) per ottimizzarne la durezza e rendere la guida più precisa. Le sospensioni sono a doppi bracci oscillanti, gli ammortizzatori a controllo elettronico (GT S), il differenziale autobloccante sulla GT e a controllo elettronico sula GT S. 0-100 in 4 e 3,8 secondi, velocità massima 304 e 310 km/h. Il peso è stato contenuto in 1.540 kg, con ripartizione di 47 e 53 percento del peso tra avantreno e retrotreno, i freni sono in composito ceramico (a richiesta) e le ruote sono da 19 con pneus 255/35 anteriori e 295/35 sulla GT; le dimensioni passano a 265/35 anteriori sulla GT S, con i posteriori 295/30 ma da 20 pollici. Insomma la nuova AMG ha quel che serve e qualcosa in più, come lo scarico ad azionamento selettivo che consente viaggi in comfort oppure le più furiose sgasate per adrenalina da collasso. Aspettiamo di sentirlo, perché nella presentazione di ieri Nico Rosberg non ha sgasato abbastanza.

09 settembre 2014

La GT in streaming







Sono giorni di grandi novità, come il reveal della nuova AMG GT, di cui attendiamo l'arrivo da un po'. L'erede della SLS , prima supersportiva del marchio dopo il divorzio collaborativo con McLaren, sarà presentata oggi alle 19.30 in diretta da Affalterbach, sede della divisione sportiva Mercedes e potrete seguire l'evento in diretta streaming grazie a questo link: http://www.daimler.gomexlive.com/

La macchina è tutta nuova e questo è il debutto ufficiale del V8 di 4 litri biturbo, il primo della nuova generazione AMG. Aspettiamo tutti di sentirne il sound.

Sfida al predominio tedesco




















Il gruppo Jaguar Land Rover pare si sia specializzato in presentazioni lunghissime. Come per la Evoque, che è stata protagonista di eventi per un anno prima di fare la sua effettiva comparsa. Forse la proprietà indiana incide sul karma del brand, dilatando il senso del tempo per noi e comprimendolo per loro; un po' come nei feuilleton cinematografici di Bollywood, dove si insiste nell'accentuare caratteri peraltro evidenti per far colpo ma spesso ci si trova poi nella curva discendente dell'attenzione. Stessa procedura dunque (un po' più stringata a dire il vero) per la Jaguar XE, la media che deve competere con le tedesche di prestigio, da sempre l'avversario più duro per ogni costruttore. Cominciamo dallo stile, un po' svizzero nel suo latente anonimato, come sulla XF. Certo non ci si aspetta una Jag molto caratterizzata, ma sfido chiunque a identificarla come british al colpo d'occhio. Le proporzioni sono gradevoli, la coda un po' Audi e il frontale giustamente agressivo con la mascherina nera; dentro nulla di eclatante ma molta sobrietà, una ricerca dell'understatement certamente voluta. Sono previsti due modelli, ma Jaguar per ora ha diffuso dati solo sul più potente, quello che monta il V6 sovralimentato a iniezione diretta della F-Type, che qui eroga 345 CV e 450 Nm; della serie debuttiamo con una quasi M3. E le prestazioni sono top: 0-100 in meno di 5 secondi e max speed autolimitata a 250 km/h. L'auto è costruita in alluminio e pesa 1.474 kg, nonostante un passo di 2,83 m e una lunghezza di 4,67 m che ne fanno una media tendente al grande. Un completo sistema di infotainment troneggia dietro lo schermo touch da 8 pollici, capace di connettersi ai sistemi Apple e Android. E' ancora presto per i prezzi, li sapremo a Parigi. Intanto godetevi il video del viaggio fino a Londra per la presentazione; carine le due old Jag che fanno da scorta. L'altro video è com Emily Sandè, madrina della serata di ieri. Comunque c'era un po' di tutto: Stella McCartney , David Gandy, José Mourinho, Laura
Whitmore, Ruben Cortada, Sam Riley, Sienna
Guillory, Steve Redgrave, Gary
Lineker e persino Brian Johnson, forse per suggerire un approccio più metallico alla XE.

08 settembre 2014

Dimmi cosa mostri e ti dirò chi sei







L'ho visto in un video condiviso su FB e non ho potuto resistere; lo vendono su Amazon e costa 399 $ più 11 di spedizione. Si chiama Fantasma Owl, lo costruisce negli States la Agiletek Corporation ed è quanto di più citrone abbia visto negli ultimi anni, roba da sfilate notturne sui pasei locali (non sulla Ocean, però, perchè le ruote devono girare abbastanza veloci). E' costituito da una serie di 4 barre che si fissano ai cerchi dell'auto; su ognuna, fornita di batterie, si carica il sofware che è stato "confezionato" al pc e con il moto della ruota ciascuna barra disegna un motivo a piacere, guardate il video. Nessun limite se non la fantasia, effetto garantito, etichetta a vita di tamarro pure. Ma ha il suo fascino, della serie il gusto dell'orrido.

Un'altra?







Forse mi è sfuggito qualcosa. Tipo che in UK la crisi è finita e spirano venti di spese superflue a manetta. Ho appena parlato dell'Atalanta ed ecco che un altro marchio british annuncia il suo ritorno: si tratta della Bristol, famosa per i cassoni e in genere per auto sinceramente fuori dal tempo anche al "loro" tempo (guardate la foto). Beh, una nuova cordata inglese nata in seno al gruppo Fraser-Nash promette dal 2015 la Pinnacle, sportiva ibrida di cui per ora c'è soltanto un teaser del frontale puntuto. Non ci sono molti dati tecnici, ma sembra che più di una ibrida si tratti di una vettura elettrica con range extender (leggi motogeneratore) che promette però le stesse prestazioni delle vecchie Bristol (!?). In attesa dell'esordio, il gruppo ha aperto a Brentford un centro per il restauro delle vecchie vetture, mentre a Londra, in Kensighton High Street sono in corso i lavori per la riapertura della storica showroom. Mi rallegro, si vede che in Gran Bretagna le cose girano bene.

Un po' di invidia è d'obbligo.

Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...