31 agosto 2014

E' cinese l'anti CLA



Se credete che il Chengdu Auto Show conti poco, vi sbagliate. Sì, perché altrimenti non si spiegherebbe come Volkswagen abbia scelto quel palcoscenico per presentare la sua risposta alla Mercedes-Benz CLA, la Lamando. Ultima creazione sulla piattaforma MQB, quella versatile che caratterizza tutti i nuovo modelli del gruppo, impiega i gruppi meccanici della Golf 7, a partire dal millequattro fino al 2.0 TSI e il cambio DSG a sette rapporti e sembra la versione in scala ridotta di una CC, quindi ripercorre lo stesso criterio della CLA, che a sua volta è una CLS in sedicesimo. L'auto sarà costruita in Cina, destinata per ora al solo mercato interno e venduta a un prezzo che parte da 178.000 renminbi, circa 22.000 euro, quindi in diretta concorrenza con la nuova economica di Mercedes. Ci sono però opzioni per una sua esportazione anche sul mercato sudamericano.

30 agosto 2014

Una sfida al semaforo la vedo dura





Questa è una Dodge Challenger allestita con il Drag Pak, prototipo della versione dedicata alle gare di accelerazione. Lo Hemi da 7 litri sotto il cofano è un motore da corsa costruito a mano interamente in alluminio oggetto di un accurato blueprinting, la trasmissione automatica è derivata da una 727 della Chysler, con l'aggiunta del blocco del convertitore e di un albero di trasmissione in alluminio. Le ruote da 15 sono un prodotto speciale per garantire la massima aderenza; 28x4.5 davanti e 30x9 dietro, tutto in pollici ovviamente. Secondo la più pura scuola racing yankee old style la sospensione posteriore è a ponte rigido, ma almeno gli ammortizzatori sono regolabili. Da noi in Europa queste gare non fanno molta scena, ma vedere un'auto che impenna dà comunque un'idea di che razza di accelerazione sia in grado di scatenare.

28 agosto 2014

La nuova Volvo XC90











Doveva arrivare nel 2015 e invece eccola qui, di già. La Volvo XC90, l'ammiraglia Suv del brand cino-svedese arriva a 12anni di distanza dalla precedente, un prodotto davvero nuovo in un segmento importante per la riqualificazione del marchio. 11 miliardi di dollari di investimento in tre anni per questa new age dello stile nordico, che sfoggia due martelli di Thor in foggia di luci diurne nei gruppi ottici anteriori (si vede che anche in Svezia la Marvel tira) e un corpo vettura non proprio identico alla concept ma dotato di ruote fino a 22 pollici, con sette posti e una notevole cura dei particolari abbinata a una ricerca di comfort e abitabilità capaci di competere con le regine del settore. Sotto il cofano i recenti motori Drive-e che incarnano il più spinto downsizing tra i Suv di grande stazza: tutti 2 litri a 4 cilindri, hanno potenze fino a 320 CV, mentre la versione top, la T8 aggiunge un gruppo ibrido che agisce sulle ruote posteriori e offre un combinato di 400 CV complessivi, grazie all'accumulatore al litio da 9.2 kWh che consente pure una quarantina di km a emissioni zero. Amplissima come sempre la dotazione di sicurezza, che comprende tutti i nuoi sistemi di protezione dei pedoni e gli anticollisione automatici. Aspettiamo di vederla su strada.



Si chiama ESQ, si legge Juke



Questa è la nuova Infiniti ESQ, destinata al mercato cinese. Non avete l'impressione di averla già vista? Beh, certo, infatti non è altro che una Nissan Juke opportunamente ribattezzata con il brand più lussuoso. L'auto, che sarà presentata domani al Chengdu Auto Show, costerà da 200 a 300mila yuan, da 24.000 a 37.000 euro circa, e mostra una caratterizzazione abbastanza spinta, con un body kit, una nuova griglia e interni completamente rivisti in chiave migliorativa. Il motore è il millesei turbo a 4 cilindri della Juke, con 200 CV e 250 Nm, accoppiato a un cambio CVT. Tra l'altro, la continua tendenza dei jap a montare cambi a variatore mi fa pensare ne abbiano accumulati migliaia nei magazzini: dato che in Europa proprio non vanno, appena possono li schiaffano sui mercati dove i (poveri) automobilisti locali li subiscono. Tornando alla ESQ, la chiave dell'operazione è l'assenza della Juke su quel mercato, cosa che per i vertici del gruppo autorizza (?!) il rebranding e l'aumento di prezzo, anche se di fatto un logo Infiniti sull'auto non c'è. Vale perciò anche l'ipotesi che il nome dell'auto, ESQ, diventi un vero e proprio marchio destinato al solo mercato del Celeste Impero.

27 agosto 2014

Da low cost a low sport



Al salone di Mosca si respira decisamente un'aria diversa. Tanto diversa da trasformare una low cost in una... low sport. E' il caso della Dacia, che ha in programma una versione RS della Sandero, ergo una "sportiva" molto conveniente. Le virgolette sono d'obbligo perché anche il concetto di sport verrebbe visto in chiave Dacia e quindi il motore non sarebbe né troppo sofisticato né troppo potente, sfruttando piuttosto il peso ridotto della scocca per disporre comunque di un favorevole rapporto peso/potenza. E' un radicale passo avanti nella filosofia del marchio, ma destinato soltanto ai mercati dell'Est europeo e più in generale a quelli dei Paesi emergenti, ove lo status può essere rappresentato adeguatamente anche da un'auto che costi poco. Ciò vuol dire che non la vedremo dalle nostre parti, ma sono certo ci sarà un fiorire di importazioni parallele, ammesso che le omologazioni anti-inquinamento lo permettano. Della modifica genetica sarà oggetto anche la versione Stepway, mentre potrebbe essere utilizzato per le versioni potenziate il brand Renault Sport, visto che su questi mercati le vetture sono vendute con il marchio Renault.

Arriva la Levante



Ce l'avete presente la Levante, figlia della Kubang (quella della foto), concept Maserati per un Suv di lusso? Bene, è in dirittura di arrivo (il nome deriva dall'indirizzo della Casa a Modena, via Emilia Levante, wow). La scocca è quella della Ghibli e non una derivazione dalla Jeep Grand Cherokee; ovviamente la trasformazione è sensibile dato che l'altezza dal suolo sarà piuttosto incrementata e l'aspetto finale sarà molto diverso dalla concept e assai più simile a una Ghibli rialzata. I motori saranno tanto il V6 turbo da 3 litri quanto il V8 da 3,8 e con ogni probabilità anche un Diesel 3 litri; nella versione più prestazionale la potenza sarà di 530 CV. Trazione ovviamente integrale con il sistema proprietario Q4 e cambio automatico a 8 rapporti. L'auto andrà in produzione a Mirafiori entro il 2015 per esordire a fine anno o nel 2016; sono previste tra le 10 e 15mila unità annue, quindi molto sotto la capacità del grande stabilimento italiano. Le avversarie saranno Porsche e Bentley.

La grinta Renault riparte da Mosca













Alla faccia dei cattivi rapporti UE con la Russia e incurante del prossimo embargo sull'acquisto di auto, ma forte delle sue World Series esportate nel Paese, Renault presenta oggi al salone di Mosca, come avevo anticipato, la sua prossima vettura da competizione, la Renault Sport R.S. 01, destinata dal 2015 a essere la star del campionato Renault Sport Trophy, iniziativa che vuole fare da trampolino ai più importanti campionati GT ed Endurance. Passiamo ai dati: scocca in carbonio, peso sotto i 1.100 kg, potenza di 500 CV e coppia di più di 600 Nm, il tutto tirato fuori da un motore Nismo, quindi Nissan: nientemeno che quello della GT-R, un V6 da 3,8 litri biturbo tra i più raffinati del mercato. La nuova Renault Sport è quindi un po' sopra una GT3 ma un filo meno di una DTM. L'auto è studiata per non esagerare con i costi, quindi adotta un cambio longitudinale Sadev a sette rapporti con attuatore elettromagnetico (e palette al volante), mentre la frizione è una ZF e il differenziale autobloccante regolabile. Aspettiamo di sentirne il sound, perché il video è ad animazione digitale.

Due record, una settimana, una strategia

A pochi giorni di distanza, il Gruppo Volkswagen ha piazzato due record al Nürburgring, con vetture agli antipodi. La Taycan Turbo GT con il...