28 agosto 2014

Si chiama ESQ, si legge Juke



Questa è la nuova Infiniti ESQ, destinata al mercato cinese. Non avete l'impressione di averla già vista? Beh, certo, infatti non è altro che una Nissan Juke opportunamente ribattezzata con il brand più lussuoso. L'auto, che sarà presentata domani al Chengdu Auto Show, costerà da 200 a 300mila yuan, da 24.000 a 37.000 euro circa, e mostra una caratterizzazione abbastanza spinta, con un body kit, una nuova griglia e interni completamente rivisti in chiave migliorativa. Il motore è il millesei turbo a 4 cilindri della Juke, con 200 CV e 250 Nm, accoppiato a un cambio CVT. Tra l'altro, la continua tendenza dei jap a montare cambi a variatore mi fa pensare ne abbiano accumulati migliaia nei magazzini: dato che in Europa proprio non vanno, appena possono li schiaffano sui mercati dove i (poveri) automobilisti locali li subiscono. Tornando alla ESQ, la chiave dell'operazione è l'assenza della Juke su quel mercato, cosa che per i vertici del gruppo autorizza (?!) il rebranding e l'aumento di prezzo, anche se di fatto un logo Infiniti sull'auto non c'è. Vale perciò anche l'ipotesi che il nome dell'auto, ESQ, diventi un vero e proprio marchio destinato al solo mercato del Celeste Impero.

27 agosto 2014

Da low cost a low sport



Al salone di Mosca si respira decisamente un'aria diversa. Tanto diversa da trasformare una low cost in una... low sport. E' il caso della Dacia, che ha in programma una versione RS della Sandero, ergo una "sportiva" molto conveniente. Le virgolette sono d'obbligo perché anche il concetto di sport verrebbe visto in chiave Dacia e quindi il motore non sarebbe né troppo sofisticato né troppo potente, sfruttando piuttosto il peso ridotto della scocca per disporre comunque di un favorevole rapporto peso/potenza. E' un radicale passo avanti nella filosofia del marchio, ma destinato soltanto ai mercati dell'Est europeo e più in generale a quelli dei Paesi emergenti, ove lo status può essere rappresentato adeguatamente anche da un'auto che costi poco. Ciò vuol dire che non la vedremo dalle nostre parti, ma sono certo ci sarà un fiorire di importazioni parallele, ammesso che le omologazioni anti-inquinamento lo permettano. Della modifica genetica sarà oggetto anche la versione Stepway, mentre potrebbe essere utilizzato per le versioni potenziate il brand Renault Sport, visto che su questi mercati le vetture sono vendute con il marchio Renault.

Arriva la Levante



Ce l'avete presente la Levante, figlia della Kubang (quella della foto), concept Maserati per un Suv di lusso? Bene, è in dirittura di arrivo (il nome deriva dall'indirizzo della Casa a Modena, via Emilia Levante, wow). La scocca è quella della Ghibli e non una derivazione dalla Jeep Grand Cherokee; ovviamente la trasformazione è sensibile dato che l'altezza dal suolo sarà piuttosto incrementata e l'aspetto finale sarà molto diverso dalla concept e assai più simile a una Ghibli rialzata. I motori saranno tanto il V6 turbo da 3 litri quanto il V8 da 3,8 e con ogni probabilità anche un Diesel 3 litri; nella versione più prestazionale la potenza sarà di 530 CV. Trazione ovviamente integrale con il sistema proprietario Q4 e cambio automatico a 8 rapporti. L'auto andrà in produzione a Mirafiori entro il 2015 per esordire a fine anno o nel 2016; sono previste tra le 10 e 15mila unità annue, quindi molto sotto la capacità del grande stabilimento italiano. Le avversarie saranno Porsche e Bentley.

La grinta Renault riparte da Mosca













Alla faccia dei cattivi rapporti UE con la Russia e incurante del prossimo embargo sull'acquisto di auto, ma forte delle sue World Series esportate nel Paese, Renault presenta oggi al salone di Mosca, come avevo anticipato, la sua prossima vettura da competizione, la Renault Sport R.S. 01, destinata dal 2015 a essere la star del campionato Renault Sport Trophy, iniziativa che vuole fare da trampolino ai più importanti campionati GT ed Endurance. Passiamo ai dati: scocca in carbonio, peso sotto i 1.100 kg, potenza di 500 CV e coppia di più di 600 Nm, il tutto tirato fuori da un motore Nismo, quindi Nissan: nientemeno che quello della GT-R, un V6 da 3,8 litri biturbo tra i più raffinati del mercato. La nuova Renault Sport è quindi un po' sopra una GT3 ma un filo meno di una DTM. L'auto è studiata per non esagerare con i costi, quindi adotta un cambio longitudinale Sadev a sette rapporti con attuatore elettromagnetico (e palette al volante), mentre la frizione è una ZF e il differenziale autobloccante regolabile. Aspettiamo di sentirne il sound, perché il video è ad animazione digitale.

26 agosto 2014

La prima ibrida di Audi







Un filo meno di 40.000 €, 39.900 per la precisione, e la A3 Sportback e-tron, la prima ibrida di Audi ve la portate a casa, da Novembre. Motore 1.4 TFSI da 140 CV e gruppo elettrico da 75 kW (102 CV) inglobato nel cambio S tronic rendono l'auto sportiva, con uno 0-100 da 7,2 secondi e una V max di 222 km/h. Ma è l'economia d'uso il suo punto di forza: la e-tron fa 66,6 km/litro (secondo uno di quei cicli che non corrispondono ad alcuna strada ma dettano i consumi ufficiali) che, pur ricalcolati con la pratica per ricondurli a qualcosa di concreto, sono molti. In più, dato che si tratta di una plug-in (ergo la potete ricaricare nel box) e che con la sua batteria al litio fa 50 km in pura modalità elettrica, se nel condominio non fanno storie perché vi attaccate alla presa e se non fate il viaggiatore di commercio, potreste anche usarla ogni giorno a costo zero, recuperando l'investimento. Urka!

Land Rover punta all'estremo



Si direbbe proprio che Land Rover, dopo esere partita dallo spazio, proceda ora a occupare ogni area della terra Dopo la collaborazione con Virgin Galactic, arriva infatti quella con Bear Grylls, protagonista di serie TV su Discovery, personaggio in linea con le tradizioni del marchio e saldamente legato alle esplorazioni e alle avventure estreme, nominato ambasciatore globale del brand. Visto il tipo, avrei detto che il legame ideale sarebbe stato con una Defender, quella nuova magari, ma visto il momento sarà coinvolto nel lancio della Discovery Sport il prossimo 3 Settembre. Ci dobbiamo attendere una riedizione del Camel Trophy?

AMG "popolari"?



Da tempo BMW ha lanciato la serie M Sport, versioni cattive sì, ma sotto la soglia delle M, che rimangono sul piedistallo. Una scelta vantaggiosa dal punto di vista economico, capace di ampliare la base d'utenza delle sportive del marchio. Del resto anche Audi ha fatto salire di livello le S, un gradino sotto le RS. Ora anche AMG ha fiutato l'affare e si prepara a fare lo stesso con il debutto della C450 AMG Sport, modello più tosto della C400 ma meno della C63 AMG. La new entry dispone infatti di 367 contro 333 CV, sempre erogati dal nuovo V6 biturbo, a fronte dei 450 CV del recentissimo V8 biturbo del modello top. Si potrà scegliere tra la purezza della tutto dietro oppure la trazione integrale 4MATIC del modello da cui deriva; l'auto è dotata poi di un kit aerodinamico con spoiler anteriore e diffusore posteriore argentati, minigonne e nuovi paraurti. All'interno pelle bicolore e tono sportivo dei particolari, tipo volante AMG in Alcantara (molto bello). Il telaio vede un irrigidimento delle sospensioni e il potenziamento dei freni. La C 450 AMG Sport sarà disponibile in versione berlina e station, probabile anche la coupè. La vediamo al salone di Parigi.










Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...