Le muscle car sono quanto di più yankee ci sia nel mondo dell'automobile e, come tutti i prodotti made in Usa, o le ami o le odi. Se appartenete alla prima categoria dovrete convenire che si tratta sempre e comunque di prodotti estremamente ignoranti, anzi, più sono ignoranti e meglio è. E in questo ambito alla Dodge Challenger spetta senz'altro un posto di prima fila, anche senza scomodare il Generale Lee, protagonista di una famosa serie TV a stelle e strisce. La SRT Hellcat è l'ultima della serie, la più potente di sempre e tra tutte le muscle car, la più immutata nello stile rispetto alle Camaro o ai Ponies della Ford. In questo video hanno tirato in ballo un altro format TV: Fast 'n Loud di Discovery Channel, che avrete certamente visto su Dmax, il cui protagonista, Richard Rawlings texano purosangue e owner della Gas Monkey, si esibisce in uno sparo sul quarto di miglio contro una Challenger del '71, che sdruma facilmente dandole più di 3 secondi. Se mi è consentita una critica, io lavorerei di più sul sound, che deve accompagnare, o meglio precedere, sempre una vera muscle car. Consiglierei uno stage alla AMG.
18 agosto 2014
100% ignorance
Le muscle car sono quanto di più yankee ci sia nel mondo dell'automobile e, come tutti i prodotti made in Usa, o le ami o le odi. Se appartenete alla prima categoria dovrete convenire che si tratta sempre e comunque di prodotti estremamente ignoranti, anzi, più sono ignoranti e meglio è. E in questo ambito alla Dodge Challenger spetta senz'altro un posto di prima fila, anche senza scomodare il Generale Lee, protagonista di una famosa serie TV a stelle e strisce. La SRT Hellcat è l'ultima della serie, la più potente di sempre e tra tutte le muscle car, la più immutata nello stile rispetto alle Camaro o ai Ponies della Ford. In questo video hanno tirato in ballo un altro format TV: Fast 'n Loud di Discovery Channel, che avrete certamente visto su Dmax, il cui protagonista, Richard Rawlings texano purosangue e owner della Gas Monkey, si esibisce in uno sparo sul quarto di miglio contro una Challenger del '71, che sdruma facilmente dandole più di 3 secondi. Se mi è consentita una critica, io lavorerei di più sul sound, che deve accompagnare, o meglio precedere, sempre una vera muscle car. Consiglierei uno stage alla AMG.
La meglio delle P1
Se la McLaren P1 per voi è troppo poco, c'è la soluzione: la P1 GTR, mostrata in questo weekend al concorso di eleganza di Pebble Beach, quello vicino a Laguna Seca, California. Il pezzo forte è il motore, sempre V8 ad albero piatto da 3,8 litri, che qui raggiunge (con la collaborazione del gruppo ibrido) la stratosferica potenza di 1.000 CV, facendo entrare la P1 nel club delle hypercar. La linea è decisamente racing e la parte posteriore molto più pulita, grazie alla grande ala fissa (al posto di quella retrattile) che consentito di rimodellare gli scivoli di uscita per l'aria; davanti con quello spoiler sporgente prevedo problemi per affontare anche una minima rampa, ma queste auto le fanno così, non ce n'è. Gli acquirenti devono avere già acquistato una P1 normale. Già, perché non basta sganciare i 2,47 milioni di euro necessari all'acquisto, bisogna anche far parte di quei 375 che hanno già sborsato un milione per l'auto. Insomma una P1 GTR costa in pratica 3 miloni e mezzo. Vi vedo già controllare il contante nel portafoglio, ma dovete frenare le pulsioni, perché l'auto non sarà disponibile che dal prossimo anno e solo dopo che la produzione della P1 convenzionale sia finita; alla McLaren pensano di venderne tra 25 e 30.
Ma allora è un virus!
Della (brutta) abitudine di mettere dei 4 cilindri sotto il cofano delle ammiraglie per ora si era macchiata solo Mercedes. Ma il contagio sta proprio dilagando se le indiscrezioni da Audi sono vere: sembra infatti che nel gruppo VW sia in fase di sviluppo un nuovo motore a quattro cilindri studiato appositamente per la bisogna, ergo progettato per ridurre anche quelle vibrazioni del secondo ordine che fanno la differenza con i 6 e gli 8. Il miglioramento sarebbe ottenuto con una disposizione non convenzionale delle manovelle e dalla Casa che ha prodotto i W18 possiamo concretamente aspettarci grandi cose. I cilindri, ovviamente, restano però quattro e la struttura impiega due invece di una biella per ciascun cilindro con l'asse di questi ultimi spostato rispetto ai propulsori convenzionali; il risultato è un 4 che è largo come un V6 e non è detto sia più corto. Ora, con buona pace dell'inquinamento e dell'intrippamento techno degli ingegneri coinvolti nel progetto, che comprendo benissimo: ma non era meno complicato continuare con V6 e V8, che ottengono la morbidezza in modo naturale e alla fine costano lo stesso? Con tutti 'sti turbo elettrici e gruppi ibridi di sostegno, la riduzione di consumo non dovrebbe essere così difficile da ottenere.
14 agosto 2014
El coche de Mallorca
Tra i tanti costruttori del primo dopoguerra, ce n'era uno anche alle Baleari. La Casa si chiamava LORYC, fu fondata nel 1920 e già nel 1922 con un modello Speedster riuscì a conquistare un terzo posto alla Le Mans di quell'anno. Chi sia stato a Maiorca sa si tratti di una sorta di colonia tedesca: così un imprenditore teutone là trasferitosi ha deciso di riprendere il filo con i fasti delle antenate e (ri)fondato nel 2013 la LORYC Mallorca. Bene, direte voi, saranno le solite sportive artigianali costosissime. Niet, non potrebbero essere più lontane da una sportiva. Si tratta infatti di due vetture elettriche che delle antenate mantengono soltanto il concetto di vettura essenziale e leggera. Pesano attorno ai 550 kg, pochi per auto a batteria, e hanno un motore da 20 CV, decisamente inadatto a garantire loro prestazioni esaltanti; accu al litio e autonomia tra 120 e 180 km completano il quadro, per ora, dato che la presentazione ufficiale è prevista per il prossimo Marzo. Con un peso di soli 550 kg vedo assai difficile ottenere una simile autonomia, ma soprattutto trovo che la scelta di produrre la Speedster e la Pickup con un look ben oltre il concetto rétro e dunque perfettamente in linea con le auto degli anni '20 mi sembra un vero azzardo commerciale. Sì, perché a parte il fatto che le orginali erano più carine, l'esborso per l'acquisto si colloca attorno a 45.000 euro. Vi sfido a trovare il cliente tipo.
La Supra!
Della FT-1, la probabile nipote della Toyota Supra, si parla da tempo, anche prima della presentazione all'ultimo salone di Detroit. Ma in occasione del prossimo concorso di eleganza di Pebble Beach, in questo fine settimana, alla versione corsaiola per Gran Turismo del video, che potrebbe comunque avere un seguito concreto, sono state associate le foto di una variante strada molto reale, che secondo le indiscrezioni sarebbe la versione definitiva della macchina, pronta per la produzione. Buio sulla parte meccanica, valgono le indiscrezioni di cui ho parlato a suo tempo: un 4 oppure un V6, più un sistema ibrido. Dalla finestra sul cofano, tuttavia, il motore parrebbe addirittura un sei in linea e, vista la collaborazione con BMW, la cosa ci starebbe pure. Le solite voci parlano anche di una potenza complessiva salita a 450 CV; resta la trazione posteriore. Il profilo è molto jap, con il solito accavallamento di linee (il troppo stroppia), ma sicuramente ha il suo fascino. La vediamo a Parigi?
08 agosto 2014
Come un tornado
Ieri parlavo di Bugatti, oggi è il turno di un'altra ipercar, la Venom, quella che ha acquistato anche Steven Tyler, leader degli Aerosmith e incredibilmente padre della bellissima Liv. Beh, è pronta l'erede della GT, che si chiamerà F5 e dovrebbe raggiungere i 467 km/h, un filo più della prossima Bugatti. Il nome, lo avrete capito, è preso dalla scala Fujita di intensità dei tornado (i cicloni nostrani) e non a caso rappresenta il massimo, corrispondente a venti fino a 512 km/h. Come si ottiene tutto ciò? Con l'abbassamento del Cx a 0,40 dagli iniziali 0,44 (sono molti, ma se non si agisce sull'aria si decolla a queste velocità) e con un lavoro di affinamento sul V8 biturbo, che ora raggiunge i 1.400 CV, mentre il peso della scocca è fermo, grazie all'ampio uso di carbonio, a 1.300 kg. Con questi numeri tanto Bugatti che Koenigsegg sono surclassate, visto che il rapporto peso/potenza scende a 0,92 kg/CV, di qui un dichiarato (in sordina però) di uno 0-200 in 12,5 secondi. Resta da vedere come sia possibile scaricare tutto quanto sul solo asse posteriore, ma questa è un'altra storia. La F5 sarà presentata entro il 2015 e disponibile per gli acquirenti dal 2016. Prezzo previsto? Sicuramente sopra gli 1,2 milioni di dollari attualmente necessari per una GT.
Fine corsa per i Segway di Shanghai
Vi ricordate il Segway? Sì, la biga ultratechno venuta dagli States che sta in equilibrio da sola e che si guida spostando il corpo nella direzione voluta? Beh, qui da noi non ha avuto molto successo, principalmente a causa del costo proibitivo (più di 6.000 €), ma anche per la poca chiarezza in merito al suo utilizzo: dove si può circolare, sulle strade o sui marciapiedi? Bene, in Cina la diffusione è stata considerevolmente maggiore (là hanno fatto dumping, costano infatti 6.000 yuan, circa 900 €), in particolare nelle aree urbane molto dense. E' il caso di Shanghai, dove però la polizia è intervenuta duramente per limitarne l'uso. Anche nel Celeste Impero, infatti, si lamenta la mancanza di una normativa chiara sull'uso di questi veicoli, ma è divenuta pratica comune viaggiarci sulle trafficatissime arterie cittadine. Un comunicato ufficiale consente ora l'uso dei Segway soltanto nei parcheggi e nelle aree libere dal traffico, dato che - cita il comunicato di Sun Guofu, portavoce della polizia, questi veicoli sono privi di targa e quindi non possono essere classificati come mezzi di trasporto personale. La regolamentazione si applica anche ai monocicli (che possono costare solo 250 €), altro inusuale mezzo diffusosi in Cina, ma per ora non ne proibisce l'uso sui marciapiedi. Forti di ciò, gli importatori locali hanno iniziato una campagna per l'impiego di monocicli e bighe proprio sui marciapiedi, anche se l'elevata velocità raggiungibile (20 km/h), la mancanza di freni e l'incredibile densità del traffico pedonale di Shanghai, genereranno presto una serie di incidenti e probabili nuove restrizioni.
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