26 maggio 2014

What a MINI!








Al concorso di eleganza di Villa d'Este questo weekend si è vista anche questa MINI Superleggera Vision concept, vero e proprio salto epocale nello stile e nella funzionalità del brand. Realizzata, come esplicita già il nome, con la collaborazione della famosa carrozzeria Touring, autrice delle più belle Alfa Romeo del passato e tuttora vivace nell'ideazione di prototipi, la piccola spider è molto italiana e poco british, dato che gli stilemi del marchio si riconoscono appena nel frontale. Nessun commento ufficiale sul futuro produttivo, anche perché la concept è stata realizzata a mano comme il faut per una vettura della Touring, ma senz'altro una spiderina potrebbe aprire una nuova linea di sviluppo della Casa britannica con il passaggio a modelli più eleganti ed esclusivi. Il parallelo con la smart dei primi anni del millennio, quando produsse la Roadster, viene però spontaneo. Entrambe le vetture base sono di grande successo ma allora i risultati commerciali furono scarsi e portarono addirittura alla ristrutturazione del marchio. Ma sono certo che alla BMW sanno fare bene i conti. I diversi video danno un'idea dei particolari.

23 maggio 2014

Bye bye Active E



Il sito Usa Jalopnik riporta della distruzione di 1.110 BMW Active E a trazione elettrica, vetture basate sulla Serie 1 servite da banco di prova per le i3 e i8 e date in leasing a una serie di clienti selezionati. Le leggi di mercato yankee sono diverse dalle nostre e nella loro ottica la distruzione di una serie di vetture alla fine del contratto di leasing è ragionevole: BMW non vuole affrontare i costi di costituzione di un magazzino ricambi specifico che dovrebbe fornire parti per almeno una decina d'anni; in più, ora che le i sono sul mercato meglio restringere il campo. Una storia che ricorda quella delle Viper donate per l'istruzione stradale. In America le cose vanno così.

VW in fuga








Potè più il raduno dei saloni; questa potrebbe essere la morale della
storia. Quale storia? Quella del raduno di Wörthersee, quello dove il
gruppo VW si sta scatenando in un festival della potenza da far girare
la testa. Non contenti della Audi A3 Clubsport Quattro concept
da 525 CV, infatti, porteranno anche una GTI Roadster Design Gran
Turismo concept sotto il marchio VW, un'auto da 503 CV e 666 Nm (un po'
demoniaco, 'sto dato no?) ottenuti da una nuova edizione del VR6 di 3
litri, messo in cantina negli ultimi tempi. Un festival della
potenza e della memoria, dunque, viste le riabilitazioni del 5 in linea e
del V stretto. Tra l'altro, anche il concetto ispiratore dell'auto è
una novità nel gruppo: la vettura nasce infatti come veicolo virtuale
per il gioco della PlayStation e dopo essere stata concepita come
modello tridimensionale per lo schermo prende ora una forma reale, che
potrebbe prefiguare una versione corsa della settima generazione della
Golf. Ah, dimenticavo. Le ruote sono da 20 pollici, con pneus 235/35
davanti e 275/3 dietro, la trazione integrale 4Motion e il cambio il solito DSG a sette marce. Questa fuga in avanti nella dimensione della potenza di VW mi piace.








Pronti per la M2?



BMW ha sempre complicato un po' le cose con le sue M. E' il caso della vecchia 135i M, che per certi versi era meglio, grazie al motore turbo, della M3. Ora ci risiamo: la M2 è già in canna e l'alea riguarda soltanto il motore da montare. Con M3 e M4 appena lanciate infatti, si rischia di creare una pericolosa concorrenza interna che potrebbe cannibalizzare proprio le sorelle. Le prime indiscrezioni parlavano infatti dell'installazione dello stesso motore turbo 6 in linea da 431 CV, ma ora la Casa sembra possa ripiegare su una versione più cattiva del motore della M235i da 326 CV; peraltro la 135i M poteva contare su 340 CV. In definitiva, potremmo dire che alla BMW si sono fatti furbi: i due motori infatti sono sostanzialmente gli stessi, sì certo con tutte le modifiche del caso, ma la struttura è quella. Quindi i costi si riducono ma l'offerta cresce. Rimane il fatto che una M2, anche solo con 350 cavalli, poniamo, grazie alla maggior compattezza e al minor peso potrebbe diventare la vera tosta di Casa.

22 maggio 2014

Dal mono al duopolio?



Il dominio AMG sui prodotti sportivi Mercedes di produzione potrebbe non essere più esclusivo. Il centro di sviluppo tecnologico MB per la F1 di Brixworth, nel Northamptonshire (UK), quello che ha sviluppato l'attuale vincente V6 ibrido e la SLS elettrica, ha in progetto lo sviluppo con la tradizionale divisione sportiva di Affalterbach di nuovi progetti di gruppi ad alte prestazioni, che troverebbero collocazione in un quadro di allargamento della produzione high end  di Mercedes. Questo fa il paio con il cambio di collocazione della prossima AMG GT e rientra in un più generale quadro di sinergie di gruppo e di pieno utilizzo delle risorse. Brixworth, infatti, in questo periodo è ferma con lo sviluppo della F1, ma poiché i suoi 400 dipendenti pesano comunque sulle casse dell'azienda, impiegare il  suo know how anche in produzione potrebbe far quadrare i conti oltre che dare impulso a nuove idee. Bello e in controtendenza, forte Mercedes.

Prima o poi la vedremo. O no?



La Acura NSX sta diventando una Chimera nel mondo delle auto sportive: anni che se ne parla e nessuno che la vede... davvero. E per aderire ancor più al concetto mitologico, la sua struttura meccanica cambia in continuazione, sempre stando alle dichiarazioni. L'ultima modifica riguarda il gruppo di propulsione che, pur sempre ibrido, è ora composto non più da due ma da tre motori elettrici più il V6, che dal canto suo vede il passaggio dal campo degli aspirati a quello dei turbo, biturbo per la precisione. I 400 CV aspirati più 40 kW precedenti, quindi, diventerebbero ora più di 500 CV con 60 elettro-kW e darebbero vita a un'avversaria della Nissan GT-R. Il resto (per ora) è rimasto uguale: mi riferisco al cambio a doppia frizione e al brand sotto il quale la vettura dovrebbe essere prodotta l'anno prossimo in Ohio (Usa): Acura, la Honda a Stelle e Strisce. Ora le ultimissime dicono che la vedremo al Festival of Speed di Goodwood in terra british in Giugno. E che se  ne potrà guidare una versione robotizzata tramite una consolle su un tracciato realizzato appositamente. Già, e chi ci dice che sarà quella vera?



20 maggio 2014

Twingo on the move











Nella sostanza è ben più rétro delle piccole di moda che l'hanno preceduta di recente: parlo della nuova Twingo e del suo concetto progettuale "tuttodietro" che la avvicina idealmente a quella Renault 4 CV degli anni '50 che fece fare per la prima volta i numeri alla Régie, ma anche alla più recente R5 Turbo. Certo i tempi sono cambiati, c'è l'alleanza strategica con Mercedes e nel caso specifico con smart, c'è un utilizzo razionale dello spazio che dà spazio alla creatività e che consente a 4 persone di sedersi comodamente in un abitacolo che guadagna 22 cm rispetto alla Twingo II, ci sono per la prima volta le 5 porte; tutto ciò che occorre, insomma, per tornare alla simpatia e alla praticità della prima Twingo nei quattro colori previsti, blu, bianco, giallo e rosso. Il motore dietro implica un piano d'appoggio altino ma lungo 2,2 metri abbattendo gli schienali; c'è da dire però che questa è un'auto per la mobilità a corto raggio e che quindi il piccolo vano bagagli alla fine non è drammatico. Va un po' peggio con i vetri delle porte posteriori a compasso, soluzione un po' cheap, ma da valutare in rapporto al prezzo, che prima di Settembre non conosceremo. Auto da città, dicevo. E il raggio di volta è il più contenuto di categoria, 4,32 metri, un fazzoletto. I motori sono tutti a tre cilindri e a benzina, nascosti sotto il pianale: il TCe di 898 cm3 da 90 CV e una unità di 999 cm3 da 70 CV che inaugura una nuova famiglia di propulsori Renault a basso consumo; perciò niente di simile al V6 della Twin Run, per ora. All'interno tre scelte di tessuti e sellerie, 52 litri di vani un po' dappertutto e l'immancabile connettività del gruppo, R&GO oppure, sulle versioni più complete, R-link Evolution con il navigatore. Twingo va in tour in Europa: è partita da Roma, oggi è a Milano e in seguito toccherà Monaco, Londra e Amsterdam. Se volete darle un'occhiata...

Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...