Esagerato come il videogioco. Need for Speed, il film che uscirà nelle sale a Marzo è un concentrato di ipercar in lotta tra loro. Ma ci sarebbe da domandarsi come abbiano fatto a girare scene così realistiche e ravvicinate delle varie evoluzioni. Il video mostra parte dei camera car, con le mega strutture utilizzate per tenere in posizione ottimale le normali telecamere e le steady formato maxi. Fa impressione in particolare la struttura a tubi montata nel cofano anteriore di una Ferrari. Sarà pure leggera, ma anche l'impatto aerodinamico...
03 febbraio 2014
Dal computer al cinema
Esagerato come il videogioco. Need for Speed, il film che uscirà nelle sale a Marzo è un concentrato di ipercar in lotta tra loro. Ma ci sarebbe da domandarsi come abbiano fatto a girare scene così realistiche e ravvicinate delle varie evoluzioni. Il video mostra parte dei camera car, con le mega strutture utilizzate per tenere in posizione ottimale le normali telecamere e le steady formato maxi. Fa impressione in particolare la struttura a tubi montata nel cofano anteriore di una Ferrari. Sarà pure leggera, ma anche l'impatto aerodinamico...
Borsa in accelerazione
Di primo acchito verrebbe da dire: "Certo che anche alla AMG c'è gente fuori di brutto". Come questo tipo che ha deciso di "stamparsi" la sgommata della sua CLS. Ingredienti: una AMG da almeno 500 cavalli, un foglio di pelle chiara resistente allo strappo, tempo da perdere. Ma l'idea non è poi così balzana, perché dietro c'è la partnership tra AMG e Destroy vs Beauty, società made in Germany che lavora nel campo della moda. Con la pelle sgommata loro ci fanno delle borse, che potete comperare con le impronte realizzate dai collaudatori oppure farvi la vostra personalizzata. In questo caso occorre iscriversi alla AMG Driving Acadesgomma AMG originale.
my, però. Alla fine del corso, con un piccolo sovrapprezzo, ecco la tua borsa con
01 febbraio 2014
La terza 4
Solita "fuga pilotata" di foto prima della presentazione, anche stavolta a cura del blog austriaco Autofilou. Gli scatti riguardano la nuova BMW Serie 4 Gran Coupé che sarà mostrata ufficialmente al prossimo salone di Ginevra. Si tratta della berlina-coupé ottenuta dal corpo vettura della 4 con l'aggiunta delle quattro porte prese dalla berlina più il portellone. La linea di cintura è quindi pressoché inalterata ma più alta nella parte posteriore e con la terza vetratura; le misure sono 4.64 metri di lunghezza per 1.825 di larghezza e 1.37 di altezza. L'aggiunta del portellone ha indebolito la struttura e reso necessario un irrobustimento, di qui l'aumento di peso di circa 100 kg. I propulsori sono gli stessi delle 3; non è prevista la versione M. L'aumento di prezzo rispetto alla Serie 4 divrebbe collocarsi intorno ai 5.000 €. Nella foto d'insieme della gamma compare anche la cabrio, penultima ad arrivare con la sua presentazione al salone di Los Angeles 2013.
31 gennaio 2014
Toyota per Le Mans
L'auto dietro Alex Wurz è la nuova Toyota TS040 per il campionato Endurance, quella cioè che correrà a Le Mans. Questa è la foto più completa disponibile, altrimenti solo teaser. Ma è più interessante quello che che c'è sotto: ovviamente una struttura ibrida, con un V8 a benzina che lavora insieme con un gruppo elettrico sulle ruote posteriori e un motore elettrico singolo su quelle anteriori. La prima volta di una Toyota da corsa 4x4, quindi, che però nella scelta dell'architettura del motore si mostra più tradizionalista di Audi (V6 turbodiesel) e Porsche (V4). L'alternatore/motore sull'asse anteriore è costruito dalla Aisin, il motore incorporato nella trasmissione posteriore è invece della DENSO. Come in tutte le altre ibride, la corrente viene generata nei rallentamenti, ma qui il mezzo di accumulo è diverso dalle "solite" batterie al litio: viene infatti trasferita mediante un inverter (che la trasforma da alternata in continua) a un supercondensatore della Nisshinbo, che risulta particolarmente efficace nel rilasciare forti intensità in frazioni di secondo. Non ci sono ancora notizie sulla potenza e sulla trasmissione; stay tuned.
Buon anno!
Oggi cade il capodanno cinese. Beh, e allora? Allora un link con l'auto c'è, perché quello che inizia è l'anno del cavallo. I cavalli corrono, si sa, l'economia cinese pure. E il fatto che l'avverbio immediatamente si pronunci in mandarino ma shang, che vuol dire "sulla groppa di un cavallo" lascia presupporre che quest'anno tutto in Cina correrà di più. Poiché nel Celeste Impero sono particolarmente sensibili alla simbologia, l'automobile è stata scelta per una foto augurale da un importante sito cinse che si occupa di auto sportive e di preparazioni. Ma non un'auto qualunque, bensì quella che del cavallo (meglio del pony) ha fatto il suo leit motiv, la sua fortuna commerciale: la Mustang. Beccatevi quindi la foto di Yan Jiaqie Zi Qi, sullo sfondo di una bella Mustang coupé. Buon Cavallo a tutti. E speriamo che l'Italia almeno il trotto...
Troppo poca la sua "Fluence"
Fine della corsa. Parlo di Renault Fluence, la Mégane elettrica a tre volumi, quella che era stata sviluppata insieme al progetto Better Place, già finito di suo con i libri in tribunale. La facevano in Turchia, a Bursa, dal 2011. Ma senza l'atout della ricarica rapida (le batterie potevano essere sostituite in apposite stazioni, mai nate) e con un bagaglio di sole 2.500 unità collocate sul mercato (rispetto alle previste 100.000 entro il 2016) le prospettive industriali erano nulle. Così la linea di produzione è stata chiusa e il programma elettrico di Renault si concentra su Zoe e Twizy, che andranno avanti nello sviluppo e nella commercializzazione. Ricordo che Renault-Nissan è il costruttore di largo mercato che ha investito di più nella mobilità privata alternativa, sviluppando una intera gamma di prodotti elettrici allargata anche ai veicoli commerciali.
Elettrostallo
"i", oltre che i prodotti Apple, sta anche le elettriche di BMW. Ma le prime due della serie, la cittadina i3 e la supersportiva (così dicono, almeno) i8, rischiano di restare anche le uniche. Secondo il responsabile della produzione Harald Krüger, infatti, nonostante il marchio abbia già depositato i nomi da i1 a i9 per le future automobili della gamma, prima di debuttare con un nuovo prodotto occorrerà vedere come evolve la domanda. Dopo un investimento di quasi 2 miliardi di euro, la casa dell'elica bianco azzurra deve fare bene i suoi conti. Per la i3 ci sono finora circa 11.000 ordini, un dato (sembra) superiore alle aspettative ma comunque basso in assoluto. I tempi di costruzione sono poi piuttosto lunghi (6 mesi per la consegna delle prime auto), non tanto per la struttura in fibra di carbonio sviluppata con la SGL Carbon (che ha implementato anche il primo processo industriale in linea per questo materiale), ma perché l'impianto di Lipsia funziona a ritmo ridotto viste le premesse di mercato. Considerato poi che BMW non ha intenzione di costruire la i3 anche in Cina, l'area geografica di maggior interesse per l'elettrico viste le intenzioni del governo, è assai probabile che rimarremo a lungo tra il 3 e l'8.
Iscriviti a:
Post (Atom)
Arrivano le multe per le autonome
In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...
-
Mentre la UE va avanti a proclami ideologici, in Burkina Faso sta avvenendo la vera transizione energetica. Sostenibile. Dal colpo di stato ...
-
La storica produttrice italiana di veicoli commerciali diventa indiana. Un altro pezzo d'Italia che va all'estero. La famiglia Elkan...
-
La sperimentazione Mazda della Mobile Carbon Capture dà l'occasione per fare il punto sullo stato reale della cattura attiva della CO₂. ...







