Non è il teaser di un videogico. Questa è roba tosta, una simulazione virtuale ma con tutti i connotati della realizzabilità di un veicolo sviluppato da Sandia Laboratories, una controllata della Lockeed Martin (missili, caccia), military stuff insomma. Si chiama Multi-Modal Vehicle Concept ed è unmanned, ciè privo di guidatore, un drone insomma, categoria che negli ultimi anni ha avuto il maggior successo tra i papaveri di alto grado incaricati degli acquisti per i contingenti militari. Nessuno si sogna di costruire un mezzo simile per uso civile, (per ora), tanto più capace di trasportare un carico umano, ma il concetto è affascinate: un veicolo totale, capace di arrivare ovunque evitando (come si vede nel video) i pericoli. Personalmente trovo affascinante la propulsione a pinne sott'acqua, ma tutto il progetto è davvero innovativo e, soprattutto, quanto mai concreto.
13 novembre 2013
Terra, mare e cielo
Non è il teaser di un videogico. Questa è roba tosta, una simulazione virtuale ma con tutti i connotati della realizzabilità di un veicolo sviluppato da Sandia Laboratories, una controllata della Lockeed Martin (missili, caccia), military stuff insomma. Si chiama Multi-Modal Vehicle Concept ed è unmanned, ciè privo di guidatore, un drone insomma, categoria che negli ultimi anni ha avuto il maggior successo tra i papaveri di alto grado incaricati degli acquisti per i contingenti militari. Nessuno si sogna di costruire un mezzo simile per uso civile, (per ora), tanto più capace di trasportare un carico umano, ma il concetto è affascinate: un veicolo totale, capace di arrivare ovunque evitando (come si vede nel video) i pericoli. Personalmente trovo affascinante la propulsione a pinne sott'acqua, ma tutto il progetto è davvero innovativo e, soprattutto, quanto mai concreto.
Shinzo si fa scarrozzare
Per la serie: crediamo nel futuro, trasmettiamo il primo minustro giap che guida, o meglio sale su una Leaf a guida automatica. Shinzo Abe, infatti, si è fatto scarrozzare dall'elettrica Nissan sulle strade attorno al National Diet Front Graden, nel centro di Tokyo. Gli studi e i progetti di auto autonome fioriscono un po' dovunque nel mondo e in Giappone i principali costruttori collaborano a un progetto collettivo che stabilisca standard applicabili alla circolazione locale. Data la terribile situzione del traffico jap, infatti, un'auto che si guida da sola rappresentererebbe una vera panacea per le svariate migliaia di autombilisti giornalmente imtarppoati nei chilometrici jam sulle dedaliche autostrade a più piani. Nissan non prevede però nulla di operativo prima del 2012. Che peccato vero? Sono sicuro che anche voi non vedete l'ora di farvi portare dalla costra auto, magari dicendoglielo a voce o conversando tipo Total Recall. Piacere di guida? Sgommate? Naa. Niente eccessi, siamo cool (aiuto!)
Torna la Skyline ma solo in Giappone
La prima Nissan Skyline risale al 1957, una vettura che nel corso degli anni si è fatta apprezzare sempre più per le sue doti sportive (GT-R) e che nelle ultime versioni era diventata un'auto addirittura estrema. Ricordo di averne guidata una da 340 CV in Giappone (per legge non potevano avere più di 280 cavalli, quindi la potenza era segreta!) che sembrava davvero un cavallo selvaggio: l'entrata in coppia era in pratica ingestibile e nonostante le 4 ruote sterzanti e la trazione integrrale i controsterzi erano la norma. Poi, fine. E' vero è arrivata la GT-R, la nuova ipercar, ma nulla ha a che vedere con la epocale Skyline, con il suo 6 in linea da 2.6 litri e con la su cattiveria. Beh, ora il nome ritorna ma solo in Giappone. L'auto è curiosamente marchiata Infiniti (nel Sol Levante sinora il brand non era venduto, o meglio i prodotti Inifiniti erano marchiati Nissan) e se la guardate bene non è altro che una Q50, con il motore da 364 CV e di tutto quello che rende una Infiniti paragonabile a una Lexus: grande comfort, cambio a doppia frizione, 4 ruote sterzanti e il primo sistema di sterzo drive by wire al momdo. Ma volete ridere? Sapete qual è l'arco di prezzo della vettura in Patria? Da 22.375 a 26.120 €. Qui con quei soldi qui ti compri un'utilitaria. Beati loro.
12 novembre 2013
Calo in Russia e Turchia
Se Atene piange, Sparta non ride. La crisi dell'auto che attanaglia l'Europa Occidentale da alcuni anni sembra un virus letale che resiste a ogni cura. Così adesso si espande come un blob anche su quelli che erano sinora ritenuti mercati immuni e addirittura in crescita. Ne è un esempio la Russia, che nel mese di Ottobre ha subito un calo di vendite dell'8% rispetto all'anno scorso. Il venduto si è attestato su 234.481 veicoli, 19.539 meno dell'Ottobre 2012, dopo un calo del 7% registrato nei primi dieci mesi del 2013. Ma fa ancora più effetto il dato sulla Turchia, dove le cose vanno meglio nelle sfumature del peggio. Qui il calo è stato solo del 3.2% con una riduzione di un paio di migliaia di unità rispetto al periodo di riferimento del 2012. C'è da dire però, a favore dei bocciati dell'expo, che globalmente l'economia turca registra incrementi di PIL come quella ovest-europea potrebbe solo sognare di raggiungere e che in totale le vendite di auto nel 2013 sono aumentate di ben il 18%. Un calo monentaneo dunque; curioso però che il calo sia da addebitare principalmente all'area europea della megalopoli di Istambul; non sarà mica l'Europa a portare sfortuna?
11 novembre 2013
Torna lo scorpione dei sogni
Di un calo del successo della 500 non è nemmeno il caso di parlare. E quindi, dato che a Novembre cadono giusto i 50anni dell'Abarth e che il concetto tiene, ecco la versione produzione della Abarth 595 50° Anniversario presentata al salone di Francoforte. Motore a 4 cilindri T-Jet da 180 CV, coppia masima di 250 Nm, accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di 7 secondi e una velocità massima di 225 km/h sono il biglietto da visita di questa 500 ultrasportiva, praticamente un'auto da corsa mignon che pur con il suo passo corto ha doti di stabilità e una precisone di inserimento invidiabili. A parte le ruote da da 17'' con cerchi dal design 695 Grigio Magnesi, particolari decisamente moderni e necessari per gestire la potenza della esubernate auto, la livrea della vettura si rifà all'antenata. Fatta salva una piccolezza: là c'era l'aggressività povera di chi voleva farsi strada, qui lo status di una piccola icona.
Subaru va di WRX
Debutto al salone di Los Angeles per le nuove Subaru toste, la WRX e la WRX STI, di cui la Casa ha diffuso un teaser. Devo dire che la linea delle ultime Subaru, BRZ e XV a parte, non mi ha smosso dentro più di tanto e che da ciò che si vede anche questa non sarà più bella di tanto. Comunque, a parte il concentrato di linee da mal di testa, la grande presa d'aria sul cofano fa tanto auto cattiva. Non è però priva della sua indubbia funzionalità, dato che il motore dovrebbe essere il 2 litri sviluppato con Toyota, quello della BRZ e edlla GT-86, qui in edizione turbo. A seconda delle tarature, meno spinta sulla WRX semplice e con maggiore sovrapressione sulla STI, la potenza dovrebbe variare tra 265 e 305 CV, praticamente gli stessi della versione attuale nel secondo caso ma, attenzione, ottenuti da un boxer di 2.5 litri contro i due del prossimo. D'altronde, dopo l'imprinting Mercedes con la nuova Classe A AMG, i duemila che vogliano definirsi sportivi non possono assolutamente stare sotto i 300 cavalli.
09 novembre 2013
CitroPorsche 911 DS
Il team del blog Brandpowder ha sviluppato un progetto tanto eccezionale quanto visionario. Si è posto l'obiettvo di realizzare l'auto perfetta e ha individuato due brand per ottenere l'assunto: Citroën e Porsche, la prima (parliamo dei modelli d'antan, ovviamente) per il comfort e la seconda per la sportività. Detto fatto, la scelta è caduta su due modelli: una indimenticabile DS e su una altrettanto inossidabile 911. E poi, direte voi? Semplice, poi le hanno messe insieme, ma davvero, non al computer, aggiungendo un tocco di tecnologia contemporanea con un sisetma di propulsione ibrido annesso al sei cilindri boxer Porsche, qui rivoluzionariamente collocato nel vano anteriore. Come vogliamo definirla questa 911 DS? Strana? Orribile? Inguardabile? Oppure straordinaria? A ciascuno la propria valutazione, ma devo dire che la giunzione è stata realizzata con cura perfetta. E che a seconda del'angolo di visuale si riconosce l'una o l'altra delle componenti. Come dire, unite sì, ma ognuna con la sua dignità.
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