12 novembre 2013
Calo in Russia e Turchia
Se Atene piange, Sparta non ride. La crisi dell'auto che attanaglia l'Europa Occidentale da alcuni anni sembra un virus letale che resiste a ogni cura. Così adesso si espande come un blob anche su quelli che erano sinora ritenuti mercati immuni e addirittura in crescita. Ne è un esempio la Russia, che nel mese di Ottobre ha subito un calo di vendite dell'8% rispetto all'anno scorso. Il venduto si è attestato su 234.481 veicoli, 19.539 meno dell'Ottobre 2012, dopo un calo del 7% registrato nei primi dieci mesi del 2013. Ma fa ancora più effetto il dato sulla Turchia, dove le cose vanno meglio nelle sfumature del peggio. Qui il calo è stato solo del 3.2% con una riduzione di un paio di migliaia di unità rispetto al periodo di riferimento del 2012. C'è da dire però, a favore dei bocciati dell'expo, che globalmente l'economia turca registra incrementi di PIL come quella ovest-europea potrebbe solo sognare di raggiungere e che in totale le vendite di auto nel 2013 sono aumentate di ben il 18%. Un calo monentaneo dunque; curioso però che il calo sia da addebitare principalmente all'area europea della megalopoli di Istambul; non sarà mica l'Europa a portare sfortuna?
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