22 ottobre 2013
Un "Verano" a gasolio
Sembra che, mercè la crisi e dopo anni di promozione da parte dei costruttori europei (VW-Audi in primis) il Diesel abbia trovato uno spiraglio sul mercato USA. Al di là delle dichiarazioni, infatti, i propulsori a benzina yankee sono ancora di vecchia generazione e consumano considerevolmente di più dei corrispondenti europei o giapponesi. Di qui l'apertura da parte di GM alla possibilità di mettere sul mercato un modello a gasolio, nella fattispecie una Buick Verano, una di quelle anonime "quasi compatte" derivare dallo share progettuale con il Vecchio Ciontinente. La Verano, infatti, sotto sotto è la Cruze e potrebbe contare quindi sul 4 cilindri turbodiesel 1.7 da 130 CV della sorella continentale. Si tratta di un tentativo, anche perché pare gli americani abbiano in campo automobilistico la memoria di un elefante e che ancora ricordino le fallimentari Diesel GM degli anni '70. In ogni caso bisogna mettere in conto che in gran oarte del Paese i distributri di gasolio hanno la pistola big size per i truck, che spesso sono fuori città e che in alcune zone manchino del tutto; dulcis in fundo, il gasolio in USA costa più della benzina e occorre dunque sensibilizzare gli automobilisti a valutare i risparmio in termini di chilometri/litro piuttosto che sul mero costo d'acquisto. Comunque, se l'iniziativa avesse successo sarebbe una vera rivoluzione per gli USA e in tal caso GM avrebbe pronta la dieselizzazione di altri modelli, come le Buick LaCrosse e Regal che condividono la piattaforma con la Opel Insignia e quindi possono impiegarne motori a gasolio.
21 ottobre 2013
Il gatto e la volpe
E visto che siamo in tema di teaser, ecco fresco fresco quello della nuova Mercedes Classe C, in arrivo a breve su tutti gli schermi. Leggermente più grande della precedente, nessuna novità di rilievo nel campo dei propulsori, i "soliti" 4, V6 e V8 (AMG). L'aumento dimensionale va comunque nell'ottica di mantenere un distacco dalla futura CLA Shooting Brake, derivata dalla piattaforma della nuova piccola di casa a trazione anteriore ma con profilature da "grande".
Primo flash della Serie 2
Pre-video teaser della presentanda Serie 2 di BMW, il cui teaser sarà diffuso tra 4 giorni. Come nel caso della sorella maggiore 3, il 2 sta all'1 come coupé sta a berlina Un po' criptico? Naa; piuttosto, dando un'occhio al brevissimo flash del teaser, la coupé sembra un po' più slanciata e arrontondata della tutto sommata tozza progenistrice, che a dire il vero non è mai stata un modello aureo di estetica. Nessun cambiamento di sostanza nell'offerta di motori, sostanzialmente gli stessi della Serie 3: turbodiesel 2 litri da 184 CV, turbo benzina da 240 CV, turbo tre litri da 306. Di M per ora nulla, anche se una versione Performance, la M 135i ci sarà di sicuro, con almeno 320 CV.
Dai rossa, facci vedere!
Siamo così abituati a vedere hot laps di roboanti sportive d'Oltralpe sulla Nordschleife che quasi il record Alfa Romeo stabilito con la 4C sul vecchio tracciato del Nürburgring per vetture con meno di 250 CV passava inosservato. Sì, è vero, la 4C in pratica non esiste per il grosso pubblico, ne faranno solo 3500 all'anno (ma per quanti anni?), costa un botto, ma rimane un bel pezzo di ingegneria italiana in un mondo ormai punteggiato solo da highlights stranieri. Chissà come si sarà divertito il driver, con quell'assetto corsa; i 240 CV ovviamente non fanno miracoli, lo testimonia il tempo di 8' e 4", ma il divertimento credo sia maggiore rispetto a tante blasonate. Comunque ha fatto lo stesso tempo di una Cayman S e ha dato un secondo alla M3 V8. Date un'occhiata al video.
L'aspirato è morto, lunga vita al turbo
Con tutto il parlare del mercato del lusso che va alla grande parrebbe le linee guida di tale ambito debbano restare eternamente le stesse. Che tradotto in lingua AMG suona: "lunga vita al 6.2 V8". E invece no. Conscia dei problemi legati alla riduzione delle emissioni e dei consumi (peraltro sulle AMG c'è già lo start&stop!!!) la brllante divisione sportiva di Affalterbach ha messo in cantiere un nuovo propulsore destinato a sostituire la belva da oltre 6 litri e ad affiancarsi all'attuale 5.5 biturbo. Si tratta di un altro V8 (ça va sans dire) ma più piccolo, 4 litri, e biturbo, con potenza variabile nelle prime versioni da 460 a 500 CV. Parlo delle prime perché questo motore in futuro sostituirà anche il 5.5; d'altro canto se dal 2 litri si tirano fuori 360 CV (circa 180 CV/litro), con la stessa potenza specifica da un quattromila si possono ottenere fino a 720 CV in relativa tranquillità. In un certo senso è la fine di un'epoca, ma quello che è già successo in BMW (M5 4 litri biturbo e prossima M3 3 litri pure biturbo) la dice lunga sul futuro dei grossi aspirati che girano alto. Quindi turbo über alles sotto la stella, in futuro sempre più accompagnato dalla trazione integrale che invece la storica avversaria di Monaco riserva alle M Performance, lasciando alle vere M la purezza del tutto dietro. Che volete, così vanno le cose, anche se chi spende molto per un'icona forse vorrebbe mantenute le tradizioni...
17 ottobre 2013
Sono pazzi questi giapponesi!
Presentazione ufficiale a Yokohama (Jap) per la Nissan ZEOD RC, la vettura elettrica da competizione realizzata dalla Nismo (la Motorsport Nissan) che l'anno prossimo correrà a Le Mans nel Garage 56, la sezione dedicata ai veicoli innovativi. La ZEOD RC, con la sua linea da vettura da record assoluto di velocità che ricorda il carrello triciclo di un aereo, è un'auto test che serve alla casa nipponica per sviluppare una prossima LM P1 (la massima categoria a Le Mans) elettrica, che correrà in classifica ufficiale. La tecnologia di base della parte elettrica proviene dalla Leaf Nismo, esemplificazione dello spirito con il quale Nissan affronta il tema: una sorta di ritorno alle origini dell'automobilismo, con le gare che fanno da laboratorio per la produzione. L'esperienza sull'erogazione della coppia e il suo controllo, l'economia di corrente in velocità e l'aumento dell'autonomia saranno infatti trasferiti sulle Leaf di serie e sulle prossime auto elettriche del gruppo. Rimane comunque il fatto che la ZEOD RC sarà la prima auto a percorrere un intero giro del tracciato basandosi esclusivamente sulla trazione elettrica, con una velocità di punta di 300 km/h sul rettilineo di Mulsanne. Ah, c'è pure un video dove, secondo la tipica atttitudine britannico-americana, parlano, parlano. C'è di buono però che si vede bene la macchina.
Kitt made in Volvo?
Ancora sull'elettrico, questa volta da Volvo. L'azienda cino-svedese ha messo a punto infatti un rivoluzionario materiale composito a base di fibra di carbonio, resina polimerica e un mix di accumulatori a nanostrutture e supercondensatori che pur accumulando energia elettrica ha grandi caratteristiche strutturali. Potrebbe essere una vera rivoluzione perché si potrebbero usare diverse parti dell'auto come accumulatori, eliminando la necessità (e il peso) delle batterie convenzionali. Volvo ha già realizzato un cofano e un alloggiamento per la ruota di scorta nel nuovo materiale, impiegando come test car una S80 che ha visto ridurre il suo peso da 1585 a 1348 kg grazie alle nuove strutture. La validità del'idea permane anche per le auto tradizionali: Volvo ha infatti realizzato un colletttore di aspirazione nel composito che permette di eliminare la batteria a 12 V, con un congruo risparmio di peso. Bella l'idea, anche perché il connubio con gli ultracondensatori riduce drasticamente i tempi di ricarica, mentre le elevate doti strutturali permetterebbero addirittura di realizzare bracci delle sospensioni "elettrici": Ho solo un dubbio: non è che in caso di incidente o rottura meccanica si corra il rischio di una scossa? Ma pure questo potrebbe diventare un vantaggio. Ricordate Michael Knight e Supercar, beh quale miglior antifurto di una bella scossa?
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