La nuova generazione della Porsche 911 GT2 RS, la più estrema delle 911 stradali, punta al record sul Nürburgring.
L’obiettivo è battere il tempo della Mercedes-AMG One (6’29”09), limando di quasi dieci secondi il primato della precedente GT2 RS. Un traguardo che, alla luce delle difficoltà strategiche ammesse dal CEO Oliver Blume, con vendite BEV inferiori alle attese e il rischio di snaturare l’icona 911, assume il valore di un manifesto: dimostrare che la sportività Porsche resta viva.
La propulsione è affidata a un sistema ibrido derivato dalle vetture Le Mans, basato sul boxer sei cilindri di 3,6 litri della 911 GTS T-Hybrid, potenziato con due turbocompressori elettrici e un motore elettrico. Dalla versione attuale da 398 kW (541 CV) e 610 Nm, si passerà ad almeno 559 kW (760 CV), con ipotesi oltre 588 kW (800 CV). La coppia dovrebbe superare gli 800 Nm, trasmessi solo alle ruote posteriori tramite un cambio a doppia frizione a otto rapporti.
Il peso, rispetto ai 1 470 kg della GT2 RS 2018, salirà di circa 60 kg, pur contenuto con l'uso esteso di fibra di carbonio, vetrature in Perspex e isolamento ridotto. L’aerodinamica evolverà quella della GT3 RS, con ala posteriore attiva capace di superare gli 8,43 kN di deportanza a 285 km/h e sistema DRS, nuovo diffusore anteriore e canalizzazioni per stabilità ad alta velocità.
Sospensioni a giunti sferici, carreggiate più larghe, barre antirollio irrigidite e sterzo posteriore rivisto garantiranno agilità e trazione; i freni carboceramici saranno di serie. Interni a impronta racing, cockpit digitale e pacchetto Weissach completeranno l’offerta.
Con un prezzo atteso oltre 230 000 €, produzione limitata e sfida aperta alla futura AMG GT Track Sport, la nuova GT2 RS non è quindi solo una caccia al cronometro, ma il tentativo di riaffermare la leadership Porsche nel mito della sportività in un’epoca di incertezza per il marchio.



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