In Cina accelera la realizzazione di auto volanti, che potrebbero rivoluzionare sia i viaggi sulle lunghe distanze, sia il traffico in aree urbane.
Qualche mese commentavo il Land Aircraft Carrier, prodotto dalla cinese Xpeng Aeroht, divisione aeronautica del gruppo Xpeng, un veicolo a sei ruote dotato di un drone passeggeri che si stacca dalla parte posteriore e vola autonomamente.
Continuo a ritenere l'auto volante una chimera per evidenti ragioni di traffico e sicurezza, ma in Cina pare non non la pensino così.
Il settore è infatti in in rapida espansione nel Paese e secondo le stime varrà circa un trilione di yuan nel 2025, circa 126 miliardi di euro, cifra destinata addirittura a triplicare entro il 2030. Così il Land Aircraft Carrier, che ha un costo attorno a 250.000 €, dopo il debutto al Zhuhai Airshow del novembre 2024 ha raccolto circa 3.000 prenotazioni, mentre è stata avviata la costruzione di una fabbrica in grado di produrre 10.000 esemplari l’anno che sarà operativa dal primo trimestre del 2026.
Ora al modello a sei ruote si è aggiunto anche il quadricottero eVTOL Flying Car, modello ancora più ambizioso che è di fatto la vera "auto volante", ma della quale Xpeng non ha ancora diffuso dati tecnici.
Quella che i cinesi chiamano "economia a bassa quota" riguarda le attività che si svolgono sotto i 1.000 metri di altitudine e in Cina sono già operative soluzioni con droni per consegne e applicazioni agricole, oltre alla sperimentazione di navette aeree.
Il governo cinese sta accelerando la definizione di regolamenti, infrastrutture e politiche necessarie per sostenere questa crescita, pur affrontando sfide normative legate alle certificazioni, alle regole di decollo e alle licenze per i piloti.
Nonostante le difficoltà, gli esperti ritengono che la realizzazione delle auto volanti sia imminente e che la Cina potrà così affermarsi a livello internazionale.
Posso avere dei dubbi?

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