Che l'automobile stia cambiando è chiaro a tutti. In cosa però non è stato ancora definito univocamente. Un'occhiata alle novità del CES lo dimostra.
Il CES di Las Vegas è da parecchi anni riferimento per le novità dell'elettronica di consumo, come dice la sigla, ma da quando i grandi salone dell'auto Usa hanno fatto cilecca, primo tra tutti Detroit, è diventato anche la vetrina preferita da tutti i brand che ambiscono a un posizionamento globale.
E se all'inizio i veicoli erano una sorta di curiosità tra gli stand, oggi hanno tutto il palcoscenico. Ma non tanto per il fatto di essere veicoli, cosa che quasi passa in secondo piano, quanto per l'infotainment e l'intrattenimento che possono offrire.
Così ecco VW che integra Chat GPT nell'assistente vocale IDA, allo scopo di fornire all'automobilista accesso libero e costante al database dell'intelligenza artificiale (!), per esempio per acquisire contenuti che vengono letti dal sistema durante la guida. L'assistente vocale si attiva dicendo "Ciao IDA" o premendo il pulsante sul volante ed è pronto a rispondere ai quesiti.
Anche Mercedes punta sulla IA, con l'assistente virtuale MBUX che permette una conversazione naturale, ma anche sulla navigazione MBUX Surround Navigation a grafica 3D che integra guida e assistenza. E poi Dolby Atmos per ascolti ad altissima fedeltà.
Sicuramente altri seguiranno, ma il fatto è che l'auto come veicolo sembra scomparsa. La tendenza è di riempirla di gadget che la trasformino addirittura nell'ambiente elettivo da frequentare, più della propria casa.
Peccato che quell'ambiente si muova e interagisca con il traffico, i pedoni, gli ingorghi, la sempre minore capacità di gestire situazioni pericolose, oppure semplicemente improvvise, degli automobilisti di ultima generazione.
Trasformarla in qualcos'altro, insomma. Tutto ciò non può tuttavia prescindere dallo scopo primigenio della mobilità che, nell'attesa dell'improbabile diffusione di massa della guida autonoma, è ancora elemento chiave della sua ragion d'essere.
Da un lato quindi chi lavora a un futuro robotico, dall'altro chi vorrebbe imporci tragitti a piedi o in bici. Nel nuovo medioevo c'è davvero di tutto.




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