Hyundai e Kia hanno presentato una nuova connessione tra motore elettrico e ruote che libera uno spazio considerevole nel telaio delle Bev.
Si chiama Universal Wheel Drive System, Uni Wheel in breve, e sposta il motore elettrico vicino alla ruota, che a sua volta contiene il riduttore, rendendo così disponibile lo spazio dell'assale dove normalmente si trova l'unità motrice.
Si tratta di un sistema che offre gran parte dei vantaggi di compattezza garantiti dai motori contenuti nella ruota senza i tipici problemi di usura e resistenza nel tempo di quest'ultima soluzione.
L'Uni Wheel si trova nella posizione di un normale giunto omocinetico, componente che sostituisce con un set di ingranaggi planetari e una corona dentata collegata alla ruota. Il motore elettrico fa girare l'ingranaggio solare, che a sua volta innesta i pignoni per ruotare la corona dentata e la ruota a essa collegata. I pignoni seguono il movimento della ruota con un'erogazione di coppia costante ma permettendone il libero movimento; un sistema che secondo Hyundai migliora efficienza e controllo del veicolo.
Uni Wheel può essere applicato su ogni ruota e combinato con sospensioni pneumatiche regolabili; Hyundai e Kia stanno ancora conducendo test, ma hanno già depositato otto brevetti in Stati Uniti, Corea del Sud ed Europa.
Mi corre però l'obbligo di notare che il sistema non consente la completa eliminazione dei giunti omocinetici, poiché l'auto deve anche sterzare, mentre Uni Wheel è concepito per la marcia rettilinea. Inoltre, pur non raggiungendo pesi e complessita delle ruote-motore, aumenta indubbiamente le masse non sospese e la sensibilità alle asperità stradali, con una generale minore agilità del veicolo.
Implica inoltre l'utilizzo di almeno due motori al posto di uno, anche se effettivamente libera spazio nella parte centrale della scocca. Dà quindi un vantaggio in termini di progettazione dell'abitacolo a fronte di maggiori complessità meccanica e peso sugli assi; una soluzione certamente più adatta a veicoli di classe superiore a quella utilitaria, per i quali l'economia di scala è a favore dell'uso di un solo propulsore.



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