Anche la tesi che le auto elettriche possano diffondersi puntando sull'alto di gamma comincia a sfaldarsi. Perché gli entusiasti della prima ora hanno già dato.
Ogni
volta che sul mercato si affaccia una novità c'è sempre un
sottogruppo di individui che farebbe di tutto per averla. Si tratta
in genere di persone con una buona disponibilità economica o che
possono ottenere quel bene come benefit; molto diverse quindi dalla
popolazione nel suo insieme.
Questo concetto si applica
perfettamente anche alle BEV, che dopo l'iniziale diffusione per i
motivi appena esposti ora mostrano vendite sostanzialmente in stallo, nella
UE e negli Usa.
Come la maggior parte delle Case, specie quelle con azionariato cinese, Mercedes-Benz ha promesso di essere completamente elettrica entro il 2030. Ogni architettura di veicolo lanciata dopo il 2024 sarà elettrica, abbandonando gradualmente la tecnologia a combustione.
Sfortunatamente però, l'andamento delle vendite del marchio negli Usa non sembra collaborare. All'iniziale interesse per i suoi prodotti EQ è seguito un problema di stock crescenti che, anche se condiviso un po' da tutte le Case, ha sorpreso maggiormente i marchi di lusso.
Automotive News ha intervistato rivenditori Mercedes e realizzato
che impiegano in media 82 giorni per vendere i modelli EQ. Colpa
delle eccessive scorte di prodotto e della riluttanza del marchio a
rispondere alla crescente concorrenza. Un dealer ha affermato di
avere una fornitura di veicoli elettrici per più di sei mesi
rispetto a quella di circa 50 giorni di veicoli a benzina. “Le BEV
arrivano indipendentemente dal fatto che siano state richieste o
vendute e il sovrapprezzo è eccessivo, soprattutto nella fascia alta
della gamma".
Il dirigente ha motivato poi lo scarso interesse con la mancanza nelle BEV del cosiddetto fattore lussuria dei
modelli di punta tradizionali, come Classe S e AMG.
Un conto è gestire piccole produzioni, un altro fare grandi numeri con prodotti dal prezzo molto elevato. I nuovi modelli elettrici sono stati acquistati sinora dal sottogruppo dei primi utilizzatori che credono siano il futuro. Esaurito tale cluster, la situazione è cambiata nettamente. Dalla fine del 2022 tutte le concessionarie cercavano di togliere i veicoli elettrici dal lotto di vetture in arrivo e la svalutazione era pazzesca.
Oggi l'interesse dei consumatori Usa per i veicoli elettrici è scarso e la crescente pressione normativa non sembra essere d’aiuto. La base della clientela non è ampia come alcuni avevano sperato e per convincere gli scettici occorrerà un'enorme quantità di tempo e denaro.
Si annunciano decisioni difficili nei prossimi mesi per Mercedes-Benz e una revisione dei suoi programmi di marketing alla luce della realtà contingente.



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