04 aprile 2023

Guerra ai ladri

Volvo ha brevettato un sistema antifurto innovativo che fa un passo avanti nella protezione contro i ladri d'auto.

Il marchio sino-svedese ha presentato domanda di brevetto negli USA per un sistema di identificazione del possessore dell'auto che contrasta la possibilità di tracking attualmente adottata dai ladri digitali.

I malintenzionati infatti agiscono mediante un portatile che scansiona e cattura i codici trasmessi dal portachiavi alla centralina dell'auto. La maggior parte dei furti si basa perciò sulla duplicazione dei dati trasmessi; i ladri hanno sviluppato poi una soluzione anche per i codici a rotazione, quelli che cambiano a ogni accesso. Quando il proprietario tenta di aprire il veicolo bloccano il segnale. Ciò fa sì che venga trasmesso il codice successivo ed entrambi vengano registrati dal ladro. Che ora ha a disposizione più codici per sbloccare la vettura, basta continuare a trasmettere il segnale finché l'auto non l'accetta.

Il brevetto Volvo si basa sulla comunicazione bidirezionale tra veicolo e dispositivo di accesso, con calcoli temporali e stime di distanza basate sulla potenza del segnale rilevato da sensori acustici secondari. In questo caso agisce prima il veicolo, che invia tramite Bluetooth un segnale identificativo con marca temporale al dispositivo di accesso. Lo stesso segnale viene poi ritrasmesso al veicolo per verificare l'ora del primo contatto. A questo punto la centralina crea una nuova seconda identità univoca, che viene inviata al dispositivo di accesso e di nuovo al veicolo tramite ricevitori acustici montati sugli angoli del veicolo, per determinare il ritardo del tempo di risposta nelle comunicazioni e confermare contemporaneamente il secondo identificatore univoco.

Una sorta di autenticazione a due fattori del tipo di quelle adottate oggi da molti servizi via web, quindi, che usa il Bluetooth come password principale e il controllo acustico come verifica. Facendo rimbalzare un segnale tra il veicolo e il dispositivo che tenta di accedervi, l'auto dovrebbe avere un'idea migliore di chi stia cercando di entrare. Se il ritardo tra richiesta e risposta è troppo lungo, la centralina supporrà che il dispositivo usato non sia quello legittimo e passerà a valutare la distanza fisica del collegamento con il rilevamento acustico. Se coincidono, nessun problema. Ma se sono diversi vuol dire che qualcuno si è introdotto nella connessione e l'auto non si sbloccherà.

La soluzione definitiva? Beh, per bypassare l'antifurto il ladro dovrebbe stare molto vicino alla vittima, il che quantomeno la insospettirebbe; quindi per ora è certamente un buon sistema antifurto.
Ma, come da sempre, a ogni passo avanti della protezione corrisponde l'inizio della ricerca del metodo per aggirarla. Speriamo solo ci voglia molto.

Nessun commento:

Posta un commento

Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...