Hyundai ha sviluppato un sistema di ricarica robotizzata che evita ai conducenti di maneggiare fisicamente cavi o connettori.
La casa coreana aveva già rivelato il robot di ricarica lo scorso anno, ma questa settimana ha pubblicato un video che ne mostra un il funzionamento su una Ioniq 6.
Nel video tutto è automatico, pure l'apertura dello sportellino che copre la presa. Il braccio meccanico impiega quindi un algoritmo a intelligenza artificiale che si basa sui dati acqusiti da una telecamera 3D per innestare nella presa il cavo di ricarica. Al termine del processo il robot scollega l'auto e invia una notifica allo smartphone del conducente.
Hyundai sostiene che il sistema è stato sviluppato per funzionare in modo affidabile in tutti gli ambienti, indipendentemente dalla posizione del caricatore, dalle condizioni meteorologiche e dai potenziali ostacoli e può quindi essere alloggiato anche all'aperto.
Tuttavia mi sfugge l'utilità contingente di un tale device nel momento attuale, oltre a rappresentare di fatto una ulteriore spinta verso la "amebizzazione" del genere umano che vive nei Paesi sviluppati.
La ricarica robotica sarà probabilmente necessaria per le auto a guida autonoma, che non avranno sempre un conducente a bordo per collegarle o per chi ha problemi di mobilità, ma non credo che il costo di una stazione così costituita sia risibile.
Anche se devo ammetterre che potrebbe colmare la lacuna esistente oggi nei confronti del rifornimento tradizionale, che sovente dispone anche di una linea servita che evita di fare tutto da soli.
L'idea comunque non è nuova, perché nel 2015 Tesla aveva rivelato un progetto simile, mentre Stellantis ha presentato all'ultimo CES un robot a ricarica induttiva.


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