09 gennaio 2023

The opposite of sense

Uno dei principi base della fisica è che ogni volta che si trasforma una forma di energia in un'altra se ne perde una parte. E allora come si spiegano le EV che adottano generatori invece di batterie?


Per qualcuno la transizione verso le elettriche è inevitabile. Ho forti dubbi sia davvero così, anche perché gli esseri senzienti sanno e devono (?!) saper riconoscere gli errori. E distinguere tra potere e realtà oggettiva.
Potere è la serie di operazioni politiche che la lobby elettrica, gestita guarda caso da gran parte degli stessi che sino a ieri hanno operato in quella dei combustibili, sta compiendo per riscrivere a suo favore le leggi della mobilità e della libertà individuale.
Oggettiva è invece la presa di coscienza che nulla di ciò che ruota attorno al mondo delle elettriche è sostenibile o quantomeno a impatto ridotto. Si spostano solo fuori vista i siti da devastare e nel frattempo si aumentano in manera esponenziale le disuguaglianze.
Un'azione orchestrata con cura e con il beneplacito di organizzazioni (sappiamo bene quali) che dovrebbero tutelare gli interessi della popolazione, ma che di fatto generano privilegi e diseconomie.


In questo quadro si collocano le difficoltà di vario genere che le elettriche affrontano, dal prezzo fuori mercato alla carenza di punti di ricarica, dall'insostenibile costo ambientale dei materiali necessari alla loro costruzione alla scarsa efficienza degli accumulatori, che determina autonomie ancora troppo basse.
Ed ecco che dalla borsa di Mary Poppins del marketing arriva il nuovo claim: elettriche alimentate con carburante, ergo motori a benzina che azionano generatori che producono corrente che azionano i motori elettrici di trazione.
Geniale. E assurdo. Le batterie costano molto? Bene ne installiamo una di bassa capacità (che costa meno) e la ricarichiamo con un generatore a bordo, battendo la grancassa sul claim "L'elettrica senza ricariche".


Se fate due calcoli, vi accorgerete subito che l'efficienza di un sistena così strutturato è senz'altro minore di uno che preveda il collegamento diretto del motore alle ruote. C'è una trasformazione energetica in più e, in prospettiva, una manutenzione in più, oltre al maggior peso. Nessun vantaggio e certamente un aumento dei consumi rispetto a quelli di un'auto con lo start&stop. Insomma un nulla che si cerca di vendere come novità ma che se fate mente locale ha già utilizzato la GM con la Volt e messo da parte a suo tempo.


Le elettriche sono un'evoluzione inevitabile? No, credo siano principalmente la ricerca di un nuovo business settario che aumenta i margini per unità, riducendo il numero globale di veicoli in circolazione (altro tema centrale alla UE) mantenendo però i profitti dei costruttori.
Che al di fuori dell'Europa continueranno a vendere auto tradizionali, alla faccia della crociata ambientale.

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