Spari sul dritto con accelerazioni da Artemis, cercando il limite dei dragster anche fuori dalle competizioni. E' questo il domani delle hypercar?
Sono un appassionato di auto da sempre e nella mia carriera ho
guidato di tutto. Tanto malato di automotive che anni fa,
chiacchierando a cena con la PR Jaguar che mi raccontava di un ragno
(spider in inglese), lo presi per un'auto e lei mi apostrofò
scherzosamente dicendo:"Roberto, you are literally obsessed by
cars!".
Ossessionato forse no, ma
dedito alle emozioni che un'auto ti può dare sì. E tra le principali,
guidando una sportiva, ci sono quelle che puoi assaporare su un misto
veloce, dove tra una curva, una staccata e un'accelerazione viene fuori
tutto il carattere della vettura. Anche in pista, ovviamente, ma è un
ambiente più estremo, nel quale vedi sì il limite, ma non puoi certo riprodurlo su strada.
Bene se racconto tutto questo è per commentare il record della Pininfarina Battista nell'accelerazione da 0 a 100 km/h, 1.86 s. All'autodromo di Dubai, Paese ideale per vendere una supercar da oltre due milioni, il tempo è stato ottenuto con l'ausilio del launch control assieme a quello sui 200 orari, 4,75 s, battendo il precedente primato della Rimac di 1,97s.
OK, risultato straordinario, anche se visti i 1.900 CV e i 2.340 Nm, ce lo si poteva aspettare.
Ma se la competizione tra supercar d'ora in poi si baserà sul raggiungere gli spari di un dragster cosa ne sarà delle emozioni di cui dicevo prima? Diventeremo come gli yankee, pronti a sfidarci al primo semaforo per poi andare in giro a passeggio?
Tra limiti imposti dalla UE e
traffico, il gusto di guidare una sportiva sta diventando sempre più
effimero e potrebbe alla fine ridursi al provare sensazioni da caduta
nel vuoto che, oltretutto, rappresentano anche un potenziale pericolo se
non si è abbastanza allenati per sopportarle.
Non è solo
nostalgia del passato: una elettrica ultraperformante se vuole avere
un'autonomia minimamente effettiva pesa comunque come un pickup. E sul
misto il peso implica derive che costringono a sollevare il piede; non
c'è elettronica o pneumatici che tengano.



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