17 settembre 2018
Anche i miti prima o poi...
Dal 1974 sulla breccia, ma forse il declino è iniziato. Parlo della VW Golf, la cui produzione a Wolfsburg starebbe per essere fermata per una settimana. Sul mercato l'epocale berlina tedesca non tira più come una volta e in più l'intero gruppo è in ritardo con le nuove omologazioni secondo il ciclo WLTP. La mancanza di certificazione per una serie di versioni non è arrivata entro il 1° settembre, data di inizio dell'obbligo di immatricolazione con i dati forniti dal nuovo ciclo di verifica stradale (assai più restrittivo e veritiero del precedente condotto al banco), quindi occorre prendere un po' di tempo. La chiusura, prevista per la prima settimana di ottobre, risente tuttavia più che altro del calo di domanda, un problema notevole per il gruppo visto il posticipo dell'ottava edizione della Golf al 2019; una soluzione resasi necessaria visto che la settimana produttiva di 4 giorni adottata per i mesi di agosto e settembre non ha ridotto a sufficienza lo stock di produzione. Il calo di domanda affligge però anche altri due modelli, Passat e Tiguan. E se per il primo si può invocare la crescente disaffezione verso le auto di linea tradizionale, station wagon comprese, per il secondo è forse la concorrenza interna a decretare il calo di consensi. Sarebbe la prima volta che la politica multimarchio del gruppo Vag entra in crisi.
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