01 giugno 2018

Elon attacca anche l'India





Ultimamente mister Musk se l'è presa un po' con tutti, media compresi, e sono in molti a ritenere che alla radice di questa su recente radicalizzazione ci siano sia un minimo di delirio di onnipotenza, sia le oggettive difficoltà di Tesla, che, dichiarazioni roboanti a parte, non riesce ancora a generare attivi. Ma il tycoon non demorde e apre un nuovo fronte addirittura con l'India, colpevole a suo dire di avere una regolamentazione degli scambi economici così complessa da non aver ancora consentito di fatto il debutto Tesla sul Subcontinente. In un tweet, suo elettivo mezzo di comunicazione, ha dichiarato infatti di ambire all'accesso al mercato locale, ostacolato però dalla eccessiva complessità della normativa indiana. E tutto ciò pur a fronte della decisione del governo centrale di elettrificare al 100% i trasporti pubblici e disporre di un parco auto circolante di questo tipo al 40% entro il 2030. Neppure la figura dell'indiano Deepack Ahuja a capo della direzione finanziaria di Tesla sembra aver sortito passi avanti nella complessa serie di pratiche per l'omologazione, mentre la visita del 2015 del primo ministro indiano Narendra Modi non ha prodotto nulla più che un formale interesse per le tecnologie elettriche portate avanti dal brand.

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