19 ottobre 2016
Barra for (vice) president
I legami trasversali corrono in genere sotto la superficie e in genere da fuori è difficile coglierne la ratio. E in questo caso scoprire i retroscena è davvero arduo e non fosse stato per Assange e i filtrati di mail di Wikileaks non l'avremmo nemmeno mai immaginato. Ce l'avete presente Mary Barra? Sì, l'ad di General Motors, in carica da fine 2013. Beh è filtrata la notizia che il suo nome fa parte di una rosa di 39 candidati alla vicepresidenza Usa democratica, se vincerà la Clinton. Non sappiamo ancora chi sarà il prossimo capo dell'amministrazione Usa in questa battaglia quanto mai incerta e sempre più aspra, ma, viste le abitudini sotterranee dei candidati e il loro strettissimo intreccio con l'economia del Paese, questa notizia la dice lunga su quanto il mondo dell'auto e suoi bilanci contino sull'intera evoluzione dello Stato. Ufficialmente il contributo economico di GM alla fondazione Clinton per ora consiste nella donazione (tramite la propria fondazione) di 30 trucks per 684.455 $ oltre a un finanziamento diretto tra 50 e 100mila $, robetta per i bilanci di una campagna. Ma forse c'è altro. In ogni caso, nella lista dei 39 compaiono anche Michael Bloomberg, Bill Gates e Tim Cook. Ci sono da aspettarsi novità in ambito informatico?
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