27 aprile 2016
Un anello per ghermirli...
Certi avvenimenti diventano inevitabili soltanto a seconda di quanto gli attori della vicenda si diano da fare per concretizzarli. E' il caso delle auto a guida autonoma (argh!), cavallo di battaglia per alcune aziende storiche per cercare nuovi spazi di mercato così come aperture di nuovi spazi per altri costruttori sinora non coinvolti nel ramo auto. Così è nata una coalizione tra Google, Volvo, Ford, Uber e Lyft (network di trasporto della West coast) che si chiama Self Driving Coalition for Safer Streets (nome roboante, nevvero?), che ha lo scopo di assistere (leggi tentare di condizionare) i futuri standard federali Usa che regoleranno la circolazione delle auto autonome. La lobby ha reclutato anche David Strickland, ex direttore della NHTSA, l'ente federale di omologazione, personaggio di peso per agire efficacemente in ambito legislativo. La questione regolamentare, infatti si fa sempre più spessa: in California, dove è stata autorizzata la circolazione in prova dei prototipi, l'amministrazione ha posto regole rigorose. Le vetture autonome devono essere sempre dotate di sterzo e pedali e al posto di guida deve sempre sedere qualcuno con la patente; regole che Google avversa moltissimo e che si batte per eliminare. Vedremo se gli obiettivi del gruppo saranno raggiunti; e se alla compagnia si aggiungerà qualcun'altro.
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