La nuova sport utility concept di Mercedes debutterà al Los Angeles Auto Show ma nel frattempo è stata protagonista di un'anteprima destinata a celebrare l'inaugurazione di un centro di engineering a Pechino. Si chiama Vision G-Code, deriva chiaramente da una GLA, ma è più corta, decisamente futurìbile nell'allestimento interno e, soprattutto, dotata di un sistema di propulsione ibrido di nuovo tipo, che prevede il motore a combustione che agisce sulle ruote anteriori e uno elettrico su quelle posteriori, uniti tra loro da una frizione a lamelle a controllo elettronico e con la possibilità di funzionare singolarmente oppure assieme. Ma l'elemento capace di distinguere maggiormente questa concept, che certamente non andrà in produzione, è la speciale vernice fotosensibile di cui è rivestita, che praticamente trasforma l'intera vettura in un unico grande pannello fotovolatico. Il corpo in fibra di carbonio della vettura, inoltre, nasconde altre peculiarità, come la possibilità di sfruttare i movimenti degli ammortizzatori oppure (ma solo da ferma) il vento per generare elettricità e ricaricare così le batterie. Insomma un dimostratore viaggante di quello che Mercedes sta studiando per le auto del prossimo (beh, forse anche un po' più in là, diciamo) futuro.
06 novembre 2014
La Vision G-Code guarda avanti
La nuova sport utility concept di Mercedes debutterà al Los Angeles Auto Show ma nel frattempo è stata protagonista di un'anteprima destinata a celebrare l'inaugurazione di un centro di engineering a Pechino. Si chiama Vision G-Code, deriva chiaramente da una GLA, ma è più corta, decisamente futurìbile nell'allestimento interno e, soprattutto, dotata di un sistema di propulsione ibrido di nuovo tipo, che prevede il motore a combustione che agisce sulle ruote anteriori e uno elettrico su quelle posteriori, uniti tra loro da una frizione a lamelle a controllo elettronico e con la possibilità di funzionare singolarmente oppure assieme. Ma l'elemento capace di distinguere maggiormente questa concept, che certamente non andrà in produzione, è la speciale vernice fotosensibile di cui è rivestita, che praticamente trasforma l'intera vettura in un unico grande pannello fotovolatico. Il corpo in fibra di carbonio della vettura, inoltre, nasconde altre peculiarità, come la possibilità di sfruttare i movimenti degli ammortizzatori oppure (ma solo da ferma) il vento per generare elettricità e ricaricare così le batterie. Insomma un dimostratore viaggante di quello che Mercedes sta studiando per le auto del prossimo (beh, forse anche un po' più in là, diciamo) futuro.
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