08 aprile 2014

Meno robot alla Toyota



Nell'era dell'automazione sempre più spinta e del surplus di manodopera, Toyota va controcorrente con la sua recente politica di investimento in risorse umane. Un veterano dell'azienda sponsorizzato direttamente dal presidente Akio Toyoda, Mitsuru Kawai, ha infatti il compito di reintrodurre personale umano in diverse fasi costruttive delle vetture, un progetto che ha lo scopo di migliorare la tecnologia produttiva con i consigli e gli stimoli che solo un essere umano sa dare. Il progetto ha preso il nome di Kami-sama, il nome con cui venivano chiamati i super-esperti della catena produttiva mezzo secolo fa, e queste figure sono collocate in posizioni chiave, dove la loro presenza può dare origine a cambiamenti nelle metodologie e nell'efficienza, proprio quelle mansioni che un robot può invece soltanto applicare senza alcuna miglioria. L'iniziativa fa parte della new age della Casa giapponese, che dopo il calo di fiducia dovuto ai problemi di affidabilità emeresi negli ultimi tempi ha deciso di investire tutto in qualità e nella definizione di prodotti che siano più vicini alle tendenze (anche sociali) del momento.

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