06 agosto 2013
Niente iDrive, siamo Yankee
Si sa che negli USA c'è un Grande Fratello che veglia sulle auto e sulla loro componentistica: si chiama NHTSA, l'ente per la sicurezza stradale. E gli enti USA funzionano diversamente da quelli italiani ed europei, perché sono, come dire, meno "attenti" a minare le dinamiche di mercato dei brand di quelli nostrani. Così può accadere che parta un'inchiesta sull'iDrive, il sistema di controllo digitale della vettura ideato e impiegato da BMW. Secondo le prime indiscrezioni, l'NHTSA sta raccogliendo informazioni e commenti sull'utilizzo del dispositivo, che per parecchi automobilisti risulterebbe troppo complesso per essere impiegato a dovere, specialmente durante la guida. Troppo macchnosa la procedura "computer style" per accedere ai vari menù, ma soprattutto troppo nascoste certe funzioni. Se aggiungiamo a questo il fatto che la legge USA prevede che un display e i suoi controlli debbano essere adiacenti (sulle BMW l'iDrive si trova sulla consolle mentre lo schermo sta in plancia), ci sono le premesse per un possibile veto all'installazione del dispositivo sulle auto destinate al mercato americano. La notizia è altamente preoccupante non solo per il costruttore bavarese, ma anche per Mercedes, che con il Comand segue una logica analoga, e per Mazda e Porsche, che hanno rivolto all'NHTSA richieste mirate che lasciano intendere come stiano sviluppando un sistema analogo. Ma l'America è il Paese degli accordi commerciali...
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