07 marzo 2013
Il sogno automobile
Uno specchio della nostra società, ecco l'evoluzione del prodotto auto che si estrinseca dalla visita al salone. Ergo, non ci sono più le mezze misure: o auto da sogno, da sceicchi, chiamatele come vi pare, ma che di fatto non esistono in termini produttivi, oppure low cost. La fascia intermedia, la classe media, per dare rilievo sociologico è scomparsa. I prezzi variano dai milioni a meno di 10.000, le auto tra 10 e 20 "disperse". E' dura trarne spunto per vedere la fine del tunnel, sembra più un tirare a chiudere i budget con un orizzonte temporale non superiore all'anno. Il fatto è che sono davvero pochi i costruttori che possono fare business con il low cost, soltanto quelli che ci sono già, nel settore intendo. Chi ci si affaccia oggi è probabile non incroci l'economia (sua) con il mercato (quello degli altri), almeno per quanto riguarda il Vecchio Continente. Certo, c'è l'esportazione, il nostro know how, i mercati emergenti. Ma ho l'impressione che ci toccherà rimanere alla finestra per un bel po'. Ma di sogni ne possiamo fare a manetta, quelli, fortunatamente, non costano.
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