17 gennaio 2013

Il Destino di Bob



Un nome un Destino, appunto. Che rappresenti in qualche modo il futuro dell'industria auto USA? Fatto sta che uno dei più rinomati guru del mondo automotive d'Oltreatlantico Bob Lutz, classe 1932, una vita tra GM, Ford, Chrysler e BMW sempre in posizione di vertice e una passione per le automobili che lo ha portato a scrivere il libro "car gus vs bean counters", feroce difesa dei più limpidi criteri legati al'ingegneria di prodotto contro le infamie del business, ha preso il "bello" dell'ibrido, nel caso la scocca di una Fisker Karma, e in società con l'imprenditore Gilbert Villereal ci ha messo il V8 di una Corvette, presentando così a Detroit la Destino, vettura elegante, raffinata e (finalmente) dotata di prestazioni e affidabilità all'altezza dello styling. L'espianto del gruppo propulsore ibrido a favore dell'otto cilindri da 600 CV ci sta tutto, se si considera come al recente salone di Detroit l'interesse sia tornato tutto attorno alle vitaminizzate a dispetto delle elettriche e ibride, pur presenti ma più in veste di immagine che di vetture da produzione di massa. Il nuovo marchio si chiamerà VL Automotive (Villereal-Lutz, che fantasia eh?) e si insedierà nel Michigan a Auburn Hills, vicino al nuovo centro tecnologico che Fisker sta realizzando. E loro, "gli elettrici", come la pensano? Tutto bene; "il fatto che ci siano progetti di eleborazione della Karma, anche diametralmente diversi tecnicamente, va tutto a vantaggio del prodotto e a celebrazione della sua linea", la nota ufficiale.

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