Grande vitalità alla BMW M. Dopo la M4 GTS di giovedì scorso, ecco ora la M2 Coupé, che si colloca alla base della gamma delle sportive di razza del marchio ed è la concorrente diretta della Mercedes A45. Nonostante la potenza sia inferiore al previsto, una M è sempre cattiva: il "solito" sei in linea TwinPower turbo qui eroga 370 CV a 6.500 giri (tira fino a 7.000, però) con una coppia massima di 465 Nm da 1.400 a 5.560 giri, ma che in overboost raggiunge i 500 da 1.450 a 4.750; la dotazione prevede poi l'assetto sportivo M, il differenziale attivo e il controllo di trazione tarato in modo da consentire (sotto tutela) derapate nella guida sportiva. Cerchi da 19 con pneus 245/35 all'avantreno e 265/35 dietro, freni compound M e cambio manuale a sei marce, che incorpora un sistema che effettua automaticamente la doppietta in scalata. In opzione il DKG a doppia frizione con sette rapporti. Il peso è di 1.570 kg, che salgono a 1.595 con il DKG, il rapporto peso potenza è quindi di 4,24 kg/CV nel primo caso e di 4,31 nel secondo, ma nonostante ciò il doppia frizione fa guadagnare 2 decimi in accelerazione grazie al launch control: lo 0-100 è infatti rispettivamente di 4,5 e 4,3 secondi. V max di 250 km/h autolimitati che salgono però a 270 (sempre autolimitati) con l'opzione M Driver's Package, che comprende anche il buono per un corso di guida. Il prezzo non è ancora stato comunicato, ma dovrebbe aggirarsi attorno ai 60.000 euro, allineato alla concorrenza Mercedes e Audi.
14 ottobre 2015
La piccola M è arrivata
Grande vitalità alla BMW M. Dopo la M4 GTS di giovedì scorso, ecco ora la M2 Coupé, che si colloca alla base della gamma delle sportive di razza del marchio ed è la concorrente diretta della Mercedes A45. Nonostante la potenza sia inferiore al previsto, una M è sempre cattiva: il "solito" sei in linea TwinPower turbo qui eroga 370 CV a 6.500 giri (tira fino a 7.000, però) con una coppia massima di 465 Nm da 1.400 a 5.560 giri, ma che in overboost raggiunge i 500 da 1.450 a 4.750; la dotazione prevede poi l'assetto sportivo M, il differenziale attivo e il controllo di trazione tarato in modo da consentire (sotto tutela) derapate nella guida sportiva. Cerchi da 19 con pneus 245/35 all'avantreno e 265/35 dietro, freni compound M e cambio manuale a sei marce, che incorpora un sistema che effettua automaticamente la doppietta in scalata. In opzione il DKG a doppia frizione con sette rapporti. Il peso è di 1.570 kg, che salgono a 1.595 con il DKG, il rapporto peso potenza è quindi di 4,24 kg/CV nel primo caso e di 4,31 nel secondo, ma nonostante ciò il doppia frizione fa guadagnare 2 decimi in accelerazione grazie al launch control: lo 0-100 è infatti rispettivamente di 4,5 e 4,3 secondi. V max di 250 km/h autolimitati che salgono però a 270 (sempre autolimitati) con l'opzione M Driver's Package, che comprende anche il buono per un corso di guida. Il prezzo non è ancora stato comunicato, ma dovrebbe aggirarsi attorno ai 60.000 euro, allineato alla concorrenza Mercedes e Audi.
13 ottobre 2015
Le Subaru per Tokyo
La Subaru vive un momento di grande vitalità e al prossimo salone di Tokyo, oltre alle edizioni speciali della WRX S4 "SporVita Series" e altri aggiornamenti di gamma, porterà due concept. La VIZIV Future Concept è una Suv che integra funzioni di guida automatica (no comment) e sistema di monitoraggio radar EyeSight per fornire un ambiente rilassato ma controllato agli occupanti; il sistema di trazione integrale ibrido adotta il motore 1.6 della recente Levorg. L'Impreza 5 porte concept è invece una berlina che prefigura le linee della prossima generazione del modello, ma anche una nuova generazione stilistica nel novero del concetto Prominence 2020, che caratterizzerà tutte le prossime nuove Subaru; dati tecnici ancora non comunicati.
Più tosta della F12
Si chiama F12tdf ed è la nuova special della Ferrari, costruita sulla scocca della F12 Berlinetta, che a sua volta rende omaggio alla 250 GT Berlinetta del 1956. Un'auto estrema che sarà realizzata in 799 esemplari per dare le stesse emozioni della pista, equipaggiata con il propulsore V12 aspirato da 6,3 litri portato a 780 CV a 8.500 giri con coppia massima di 705 Nm a 6.750, l'80% della quale è disponibile già a 2.500 giri. 0-100 in 2,9 secondi, Vmax di 340 km/h; il cambio è a doppia frizione ma con i rapporti accorciati e il retrotreno autosterzante a controllo elettronico, in modo da compensare, ma anche da rendere più efficace in certe situazioni, la naturale tendenza al sovrasterzo di una posteriore con tanto ben di dio sotto il cofano. Pesa 1.415 kg, oltre un quintale meno della F12 e sarà in vendita (ovviamente per i pochi selezionati) a 320.000 euro.
Sul ring con l'ultima Lotus
Della Germania snobba il salone ma non le piste, o meglio La Pista, la Nordschleife, il vecchio Ring. Parlo della Lotus, che ha portato colà la nuova 3-Eleven per una serie di test, durati 2 settimane. Questo video documenta proprio questo periodo: la 3-Eleven è la più potente Lotus in (prossima, dal 2016) produzione (3.5 V6, 450 CV, 900 kg, da 0 a 100 in circa 3 secondi) e riprende in pieno i tipici must del brand, leggerezza e velocità, il tutto al prezzo british che parte da 82.000 sterline (circa 109.000 €) per raggiungere le 115.000 (oltre 153.000) della versione race.
Torna la Tipo, ma a 3 volumi
Sembra che ultimamente in FCA difetti la fantasia. Così la nuova (attesa?!) berlina del gruppo sotto il marchio Fiat si chiamerà Tipo, riesumando così un nome storico per una vettura che lo è altrettanto. La scocca a tre volumi è quella della Aegea presentata al salone di Istanbul e costruita alla Tofas in Turchia; un'auto di medie dimensioni (4,50x1,78x1,48 m), economica nella struttura e negli intendimenti che verrà offerta con due motori a benzina e due turbodiesel in un range di potenze che va da 95 a 120 CV. (Sempre) storicamente, dopo gli anni '60 in Italia c'è stato un graduale ma progressivo e inarrestabile passaggio dalle tre alle due volumi negli acquisti; vedremo se questa nuova FCA intercetterà un cambiamento nei gusti automobilistici locali.
11 ottobre 2015
Una coupé "anestetica"
Il CES di Las Vegas, la fiera annuale dell'elettronica top, aprirà in gennaio, ma ci sono già le anticipazioni da parte dei costruttori più creativi. Uno di questi è la svizzera Rinspeed, che sotto l'egida del vulcanico boss Rinderknecht spara a ogni salone concetti rivoluzionari per l'automobile, tipo la SQuba sommergibile del 2008. Da qualche tempo l'interesse del brand si è però rivolto alla guida automatica, vedi la XchangE del 2014 a Ginevra, e con la nuova „Ʃtos“ viene ripreso il concetto. Mediante una vettura ibrida, nella quale durante le fasi di guida autonoma il volante si ritrae e scompare nella plancia, mentre gli schermi individuali si avvicinano agli occupanti per consentire una migliore visione. Chi mi conosce sa cosa ne penso del concetto; aggiungo che non capisco perché uno debba proprio stare davanti a un video quanto viaggia in macchina. Magari guardare dal finestrino sarebbe più rilassante. Anyway, per completare lo stato di trance in cui pare condurre la „Ʃtos“, nella parte posteriore è presente una mini-piattaforma di atterraggio per un drone, che ha il compito di occuparsi delle "fondamentali" operazioni da svolgere durante un percorso, per esempio andare a ritirare (tipo Amazon) un bouquet dal fiorista oppure semplicemente riprendere l'ambiente circostante dall'alto, per trasmetterlo agli schermi, ovvio. Non è chiaro però, vista la scritta identificativa sulla piattaforma, se il drone stesso sia a guida autonoma, ma non credo. Una macchina già basta e avanza.
10 ottobre 2015
One lap at Daytona
Della (nuova) Ford GT ho già parlato, ha debuttato a Detroit quest'anno. Dopo la presentazione, fatta in anticipo rispetto agli effettivi tempi di sviluppo, le messe a a punto delle due diverse versioni, quella da corsa con il V6 Ecoboost da 600 CV e quella stradale con il V8 vanno avanti, ma per ora la precedenza ce l'ha la prima. L'auto, che sarà destinata ai campionati GT (WEC) e GT Le Mans (USCC), è ripresa a Daytona che gira per un test e devo dire che il sound del V6 non è proprio entusiasmante. Ma rimane comunque una bella bestia e se il pedigree conta ancora, l'anno prossimo potrebbe avere un ruolo da protagonista nelle competizioni.
Iscriviti a:
Commenti (Atom)
Stop alla 718 Bev
Porsche è alle prese con il confine tra purezza tecnica, sostenibilità e guadagno. Ne farà le spese la 718 elettrica? Il marchio tedesco sta...
-
Mentre la UE va avanti a proclami ideologici, in Burkina Faso sta avvenendo la vera transizione energetica. Sostenibile. Dal colpo di stato ...
-
La storica produttrice italiana di veicoli commerciali diventa indiana. Un altro pezzo d'Italia che va all'estero. La famiglia Elkan...
-
La sperimentazione Mazda della Mobile Carbon Capture dà l'occasione per fare il punto sullo stato reale della cattura attiva della CO₂. ...


















