Il CES di Las Vegas, la fiera annuale dell'elettronica top, aprirà in gennaio, ma ci sono già le anticipazioni da parte dei costruttori più creativi. Uno di questi è la svizzera Rinspeed, che sotto l'egida del vulcanico boss Rinderknecht spara a ogni salone concetti rivoluzionari per l'automobile, tipo la SQuba sommergibile del 2008. Da qualche tempo l'interesse del brand si è però rivolto alla guida automatica, vedi la XchangE del 2014 a Ginevra, e con la nuova „Ʃtos“ viene ripreso il concetto. Mediante una vettura ibrida, nella quale durante le fasi di guida autonoma il volante si ritrae e scompare nella plancia, mentre gli schermi individuali si avvicinano agli occupanti per consentire una migliore visione. Chi mi conosce sa cosa ne penso del concetto; aggiungo che non capisco perché uno debba proprio stare davanti a un video quanto viaggia in macchina. Magari guardare dal finestrino sarebbe più rilassante. Anyway, per completare lo stato di trance in cui pare condurre la „Ʃtos“, nella parte posteriore è presente una mini-piattaforma di atterraggio per un drone, che ha il compito di occuparsi delle "fondamentali" operazioni da svolgere durante un percorso, per esempio andare a ritirare (tipo Amazon) un bouquet dal fiorista oppure semplicemente riprendere l'ambiente circostante dall'alto, per trasmetterlo agli schermi, ovvio. Non è chiaro però, vista la scritta identificativa sulla piattaforma, se il drone stesso sia a guida autonoma, ma non credo. Una macchina già basta e avanza.
11 ottobre 2015
Una coupé "anestetica"
Il CES di Las Vegas, la fiera annuale dell'elettronica top, aprirà in gennaio, ma ci sono già le anticipazioni da parte dei costruttori più creativi. Uno di questi è la svizzera Rinspeed, che sotto l'egida del vulcanico boss Rinderknecht spara a ogni salone concetti rivoluzionari per l'automobile, tipo la SQuba sommergibile del 2008. Da qualche tempo l'interesse del brand si è però rivolto alla guida automatica, vedi la XchangE del 2014 a Ginevra, e con la nuova „Ʃtos“ viene ripreso il concetto. Mediante una vettura ibrida, nella quale durante le fasi di guida autonoma il volante si ritrae e scompare nella plancia, mentre gli schermi individuali si avvicinano agli occupanti per consentire una migliore visione. Chi mi conosce sa cosa ne penso del concetto; aggiungo che non capisco perché uno debba proprio stare davanti a un video quanto viaggia in macchina. Magari guardare dal finestrino sarebbe più rilassante. Anyway, per completare lo stato di trance in cui pare condurre la „Ʃtos“, nella parte posteriore è presente una mini-piattaforma di atterraggio per un drone, che ha il compito di occuparsi delle "fondamentali" operazioni da svolgere durante un percorso, per esempio andare a ritirare (tipo Amazon) un bouquet dal fiorista oppure semplicemente riprendere l'ambiente circostante dall'alto, per trasmetterlo agli schermi, ovvio. Non è chiaro però, vista la scritta identificativa sulla piattaforma, se il drone stesso sia a guida autonoma, ma non credo. Una macchina già basta e avanza.
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