06 settembre 2019

Smart: l'auto che resiste a tutto. Anche agli uragani




Probabilmente per le piccole smart non potevano trovare pubblicità migliore. Una trovata geniale per sottolineare l'estrema praticità di questa simpatica vettura lillipuziana. E così via con tutte le considerazioni che il mondo del marketing farebbe in casi del genere. Già se fosse una pubblicità.... In realtà è successo davvero in queste ore a Jacksonville in Florida dove il signor Patrick Eldridge ha pensato che il posto migliore per proteggere la sua adorata smart dalla furia dell'uragano Dorian fosse la cucina di casa. Detto e fatto con tanto di immagine postata sui social. "Una scommessa con mia moglie", avrebbe detto Eldridge, "visto che il garage era già occupato dalla sua vettura". Sia come sia il tornado ha lasciato la Florida e, contrariamente a molte altre vetture violentate dalla tempesta, la smartina del signor Eldridge sta già circolando per le vie del centro città.... La classica storia americana a lieto fine a cui manca però ancora un tassello. Quale? La consegna delle chiavi di una fiammante smart di ultima generazione al signor Eldridge. Che a malincuore abbandonerebbe (in cucina?) la sua adorata ma attempata city car.

05 settembre 2019

VW: la prima elettrica scalda i muscoli







A pochi giorni dall'apertura del Salone di Francoforte Volkswagen conferma che le prenotazioni della prima elettrica della sua storia stanno procedendo col vento in poppa. O almeno così sostengono in VW. A cominciare da Jürgen Stackmann, membro del consiglio d’amministrazione e responsabile per vendite, marketing e post-vendita che con toni trionfali ha annunciato il raggiungimento di un obiettivo importantissimo: oltre 30.000 prenotazioni per la ID.3 1ST. Un successo maturato in pochi mesi, per l'esattezza da maggio, nel corso dei quali i potenziali clienti europei hanno effettuato una prenotazione non vincolante per uno slot di produzione dell’edizione limitata di lancio tramite il deposito di 1.000 euro. Il prezzo di partenza in Italia ID.3 sarà inferiore ai 30.000 euro, mentre quello della ID.3 1 ST sarà al di sotto dei 40.000 euro, cui andranno sottratti eventuali contributi statali e locali ove presenti. La ID.3 1ST ha un’autonomia fino a 420 km (WLTP). Comunque sia, nel caso foste interessati, non fatevi prendere dal panico: in Italia è ancora possibile effettuare il pre-booking all’indirizzo www.volkswagen.it/app/prebooking/vw-it/it. La produzione della ID.3 1 ST inizierà alla fine del 2019, come pianificato. I primi esemplari saranno consegnati verso la metà del 2020.

Tante GLE da riempire una pista









Migliaia di Mercedes GLE parcheggiate in un ex aeroporto militare in Germania. Il fatto strano è che le GLE sono prodotte in Alabama, Usa, quindi per stoccarle in Germania occorre prima spedirle. Diverse le ipotesi, dai problemi di fornitura a quelli legati al lancio multi-mercato della nuova versione. Anche se la maggior parte dello stock è composto da GLE, ci sono anche  GLS, Classe C, Classe E e Classe S; comunque pare che le GLE, la gran parte, circa 9.000, facciano la spola con lo stabilimento Daimler di Brema, forse per sistemare qualcosa. La faccenda pare comunque incuriosisca alquanto, tanto che la televisione tedesca ARD ne ha realizzato un servizio dedicato.

E' nata una stella?





















Si può non parlare della Taycan? Domanda retorica. La prima Porsche elettrica occupa oggi la scena mondiale, perché quando un costruttore di quel calibro si cimenta in un nuovo settore gli highlights sono parecchi e notevoli. Innanzitutto le tre location simbolo della presentazione: in Canada alle cascate del Niagara, a Berlino e sull'isola di Pintang, in Cina; rispettivamente energia idroelettrica, elettrosolare ed eolica, tutte rinnovabili. Retorica anche questa, perché in una sportiva da quasi 200.000 euro c'è ben poco di ecologico in senso stretto. Ma indubbiamente l'attacco a Tesla è stato concepito con cura. La Taycan è grande, deriva dalla Mission E che è basata sulla Panamera. Scelta obbligata, perché 93,4 kWh di batterie non ci stanno su una 911. I motori sono uno per asse con una potenza complessiva di 625 CV, che per gli spari da fermo salgono a 680 per la Taycan Turbo e 761 per la Taycan Turbo S. Con 1.050 Nm di coppia massima lo 0-100 si copre, rispettivamente in 3,2 e 2,8 s, lo stesso tempo della Lambo Sián.



Per la prima volta su una elettrica compare un cambio di velocità: agente sull'asse posteriore e a due marce, ottimizza la resa del motore. La velocità massima è però di soli 260 km/h, non autolimitati, a quanto pare. Si ritrova quindi quella sorta di stranezza che si osserva sulla ID.R nel record al Ring, dove il tempo è fatto sulla velocità in curva più che sugli allunghi. Due ipotesi: eccessivo riscaldamento degli avvolgimenti ultracompatti hairpin, oppure velocità limite del rotore che richiederebbe un cambio a più di due velocità, complicando e appesantendo un'auto che sta già attorno a 2.300 kg a vuoto. Freni carboceramici, che però sono chiamati in causa raramente; pare che nel 90% dei casi bastino i 265 kW di recupero energetico massimo in rallentamento. La tensione di lavoro è doppia rispetto alle altre elettriche, 800 V, il che abilita una carica ultrarapida capace in 5 minuti di conferire all'auto 100 km di autonomia e in 22,5 minuti l'80% del range. Il problema è trovarle, le colonnine a 800 V. Comunque, la percorrenza con il pieno è di 450 km, buoni per un viaggetto, i bagagli caricati dietro, 366 litri e davanti, 81.



Un solo particolare mi lascia perplesso: il sistema di comando vocale si attiva pronunciando "Hey Porsche". Considerati i trascorsi Hitleriani di Ferdinand, non è un po' troppo simile a "Heil Porsche"?

Fiat, finalmente la prima ibrida





Finalmente buone news, a quanto pare, da FCA. Un portavoce del gruppo ha infatti confermato la dichiarazione di un comunicato congiunto delle rappresentanze sindacali di FIM, UILM, FISMIC, UGLM e AQCF nel quale si annunciavano investimenti massicci, oltre 1 miliardo di euro, per avviare la produzione delle Alfa Romeo Tonale e di una ibrida su base Fiat Panda nello stabilimento di Pomigliano vicino a Napoli. L'investimento fa parte del piano di FCA annunciato lo scorso anno di spendere 5 miliardi di euro in Italia fino al 2021 per aiutare il gruppo a lanciare i suoi primi modelli elettrici e ibridi e per colmare i vuoti produttivi dei suoi impianti italiani. La produzione della Panda ibrida dovrebbe iniziare nella prima metà del prossimo anno, mentre quella della  Tonale partirà nella prima metà del 2021. E' inoltre confermato che anche le versioni ibride delle Jeep Compass e Renegade e della Suv di Maserati, la Levante, saranno in vendita dal prossimo anno.

04 settembre 2019

Xceed, la crossover compatta di Kia



















Con la nuova XCeed che sta per debuttare anche sulle nostre strade, Kia torna a scommettere sui diesel. Parola di Giuseppe Bitti ad della filiale italiana della casa coreana, che sta accompagnando la nascita di questa crossover. “Credo che venderemo il 50% di Xceed a benzina e il 50% a gasolio" sostiene Bitti" perché il gasolio tornerà ad essere importante. E’ una soluzione vincente sotto molti punti di vista, emissioni di CO2 comprese. E se tutti i costruttori dal 2020 dovranno rispettare la regola dei 95 g/km di media di CO2, la rivalutazione dei td di ultima generazione sarà una scelta inevitabile”. Già perché forse non tutti sanno che dall'anno prossimo l'Unione Europea impone a tutti di non superare la soglia dei 95 g/km di CO2, pena multe salatissime. E dunque via libera al gasolio, ad iniziare da questa gradevole crossover compatta coreana che prevede appunto il 4 cilindri di 1,6 litri in due livelli di potenza: 115 e 136 CV. Nella gamma ovviamente non mancano propulsori a benzina, dal piccolo tre cilindri turbo di 1000 cc da 120 CV al più potente 1.6 sovralimentato da 204 CV. Solo a trazione anteriore, almeno per ora, è venduta in tre allestimenti: Urban, Style e Evolution. La dotazione già dal modello di ingresso comprende accessori quali sei airbag, fari full led e diversi ausili di guida come il sistema di assistenza alla frenata, quello di avviso di superamento carreggiata e il rilevamento stanchezza del guidatore. Prezzi da 22.750 euro a 32.750 euro, promozioni e incentivi esclusi che in ogni caso prevedono sensibili riduzioni al listino nei mesi successivi al lancio della vettura.



Infine nel corso del 2020 è previsto l’arrivo delle XCeed ibride. La prima con un sistema leggero a 48 Volt per le diesel da 115 e 136 CV e l’altra Plug-in (con ricarica anche esterna) sul benzina 1.6 da 141 CV.

Tesla non apre le porte







Il troppo stroppia, dice un proverbio. E potremmo applicare tranquillamente il concetto agli smartphone, che stanno diventando sempre più uno scrigno che contiene dati e informazioni essenziali. Anche le chiavi dell'auto nel caso Tesla, che offre questa amenity da tempo. Ma cosa succede se c'è un problema di connessione? Semplice non entri in macchina. E' ciò che è successo due giorni fa in Usa, il Labor day. Evidentemente stanca e desiderosa di riposare nel giorno canonico, la app Tesla ufficiale a partie dalle 16,00 ha cessato di funzionare; numerosi proprietari di Model 3 sono così rimasti a piedi. Purtroppo però alla Tesla non lo sapevano; i rimedi sono quindi stati messi in atto solo dopo che qualcuno ha segnalato loro la disfunzione. Cose che succedono, direte. Ma se l'uso dell'auto fosse stato essenziale proprio in  quel momento? Fidarsi eccesivamete della tecnologia è rischioso, pensateci.

Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...