31 maggio 2019
Comunicare con la temperatura del volante
L'interfaccia uomo-macchina è basata sull'efficacia dei sensori e intendo sia quelli che rilevano dati, sia quelli che comunicano con il guidatore. In questo ambito non sono molte le novità e lo scambio di informazioni avviene generalmente con sistemi ottici oppure acustici. Jaguar-Land Rover ha però introdotto una grande novità con il suo sensory steering wheel, un volante capace di comunicare mediante variazioni di temperatura della corona. Un 'idea semplice ed efficace, tanto da domandarsi come mai nessuno ci avesse pensato prima. Nelle intenzioni della Casa il sistema è destinato a integrarsi con il navigatore satellitare, indicando le svolte con rapidi riscaldamenti della parte di corona corrispondente alla direzione da prendere. Ma ovviamente è possibile un'ampia serie di notifiche da differenti sistemi, con l'ulteriore possibilità di graduare l'urgenza della notifica con le diverse temperature che la corona può assumere, visto che il dispositivo è in grado di far salire la differenza di temperatura della zone interessate fino a 60°C. La messa a punto del nuovo alert è stata sviluppata con l'università di Glasgow e il suo impiego in produzione potrebbe seguire a breve, anche se rimane teoricamente un potenziale vulnus nel caso di vetture che adottino il volante riscaldabile, che potrebbe annullare l'efficacia della segnalazione. Il sistema è però tarabile a piacere e anche nel caso di riscaldamento della corona si potrebbero ottenere gradienti di tempertura chiaramente avvertibili dal guidatore. Attendo di provarlo.
30 maggio 2019
Touring: la Cabrio Superleggera
L'esclusivo palcoscenico del Concorso d’Eleganza di Villa d’Este è ormai un punto di riferimento anche per i più celebrati stilisti del mondo dell’auto, che sempre più spesso presentano novità e proposte sullo sfondo del lago del Como. Come nel caso della Carrozzeria Touring Superleggera che ha mostrato al mondo la sua ultima creazione, la Sciadipersia cabriolet, che va ad affiancarsi alla coupé dello scorso anno. La base meccanica è quella della Maserati Gran Turismo: il motore è perciò il 4,7 litri V8 da 460 cavalli, il cambio è automatico a sei rapporti e la trazione è sulle ruote posteriori. Linee eleganti e molto curate con interni rivestiti integralmente in cuoio sono invece alla base dell’elaborazione estetica del carrozziere milanese. Quanto alla produzione, la Carrozzeria Touring ha comunicato che allestirà solo 15 esemplari a un prezzo ancora da definire. Infine una curiosità: il nome è un omaggio all’ultimo Scià dell’Iran, Mohammad Reza Phalavi, che negli anni ‘50 commissionò alla Touring tre Maserati 5000 GT.
Una Harley alla spina
Auto e moto storicamente stavano su due pianeti diversi. Con il cambiare della mobilità, però i corpi celesti finiscono per avvicinarsi. E cosa più dell'avvento elettrico può renderli compatibili? Harley Davidson è già un mito per tantissimi appassionati delle quattro ruote. La moto Made in Usa per antonomasia però entro l’anno si proporrà anche in un’insolita veste elettrica. Vi mostriamo le immagini: giudicate voi se è giusto che anche l’Harley debba adeguarsi alle leggi del mercato di domani. Di sicuro, la moto non passerà inosservata nelle vetrine delle concessionarie; nel caso vi interessasse, costerà 34.200 euro. Roba da vettura di segmento Premium. L’hanno chiamata LiveWire e promettono che regalerà emozioni uniche con prestazioni super e accelerazioni da vera bruciasemafori: 3 secondi per passare da 0 a 100 km/h. E’ dotata di una batteria agli ioni di litio con sistema ricaricabile di accumulo di energia: l’autonomia dichiarata è di 225 km in città che scendono a 140 circa sui percorsi extraurbani. Come per le auto, è possibile la ricarica domestica a 220 volt collegandosi a una normale presa di corrente (otto ore circa la ricarica completa) oppure utilizzando una presa pubblica di ricarica rapida: in tal caso in 40 minuti si ottiene l’80% della capacità. La LiveWire ha il sistema elettronico ECC che gestisce Abs, controllo trazione(TCS) e controllo della coppia in rilascio (DSCS). Cos’altro aggiungere? Non molto se non che il suo look farà girare la testa a tanti, anche se con gli stessi soldi si potrebbe acquistare un bel rustico in Val Brembana. A voi la scelta…
Retrovisione by Honda
Le Honda e, l'elettrica da città jap le cui prevendite sono già in corso, ha una particolarità tecnologica che arriva per la prima volta su un modello di serie: i retrovisori esterni sostituiti da due telecamere. Il sistema era stato mostrato sul prototipo e secondo molti era una classica feature da salone, ma Honda ha deciso che la e debba distinguersi per l'uso avanzato di tecnologia a bordo. Il cruscotto reca infatti ai lati due schermi da 6 pollici che riproducono le immagini colte dalle piccole telecamere esterne e si possono scegliere due tipi di visuale, standard e allargata, che riducono rispettivamente del 10% e del 50% l'angolo cieco rispetto agli specchietti tradizionali (date un occhio al video). La luminosità degli schermi si adatta automaticamente alle condizioni di luce esterne e in retromarcia compaiono linee guida per aiutare nelle manovre. Le mini-telecamere hanno lenti idrorepellenti e riducono la loro resistenza aerodinamica del 50%, con una riduzione complessiva del 3,8% per l'intero veicolo. Sempre per ridurre il Cx, anche le maniglie pop up saranno di serie. Honda pianifica l'uso di queste nuove tecnologie su tutti i prossimi modelli presentati in Europa, che saranno perlopiù ibridi ed elettrici viste le previsioni di un mercato per 2/3 elettrificato entro il 2025.
Presto anche stradale l'esplosiva Brabham BT62
Visto il debutto della Ferrari SF90 Stradale di ieri, restiamo in agomento supercar parlando della Brabham BT62, quella presentata un anno fa. Tutte le 70 leggerissime (972 kg) auto in fibra di carbonio sono state vendute al prezzo di 1,3 milioni di dollari ciascuna, prezzo notevole ma ragionevole visto il rapporto peso potenza di 1,36 kg/CV (la nuova Ferrari non va oltre 1,57) che i 710 CV del V8 di 5,4 litri determinano. Si trattava però di un'auto da pista non omologata per l'uso stradale, vulnus cui Dan Marks direttore commerciale del piccolo prestigioso marchio intende ora porre rimedio con una BT62 stradale, che potrebbe avere volumi produttivi tra 100 e 200 unità e un prezzo di base inferiore. Mentre prosegue il lavoro di messa a punto della vettura da corsa destinata al World Endurance Championship 2021/2022, quindi, parallemente la nuova versione civilizzata prende forma e dovrebbe vedere la luce entro il 2022. La sfida è notevole, perché per ottemperare a tutte le prove di omologazione occorrono modifiche impegnative, ma soprattutto occorre disporre di modelli da sottoporre alle prove di crash e, pur facendo come Koenigsegg, che riutilizza parti delle auto sinistrate, i costi passivi di tale procedura pesano terribilmente su una struttura di tipo artigianale che produce a costi elevatissinmi. Visto il successo della versione da pista (ridate un'occhiata al giro di pista), vale la pena di attenderla.
29 maggio 2019
Il nuovo gioiello Ferrari
Eccola finalmente. La nuova Ferrari SF90 Stradale, quella che i teaser avevano anticipato e che inaugura l'era ibrida del Cavallino. 1.000 cavalli sono un bel biglietto da visita e sui dati di potenza non ci sono novità: 780 CV a 7.500 giri erogati dal V8 biturbo di 3.990 cm3, con una coppia massima di 800 Nm a 6.000 giri. Un po' meno prestazionale però di quanto annunciato: lo 0-100 richiede infatti 2,5 e non 2 secondi (Tesla Roadster é ancora in pole), anche se lo 0-200 si copre in soli 6,7 s, con una V max di 340 km/h.ll propulsore è un'evoluzione della famiglia F154 nata nel 2013, con un aumento di alessaggio a 88 mm rispetto alla versione da 3.902 cm3; è accoppiato a un cambio a doppia frizione a 8 marce del tipo a bagno d'olio e nella trasmissione è integrato un motore elettrico che aziona anche la retromarcia. Insieme ai due motori montati anteriormente, sviluppa 280 CV che si vanno ad aggiungere a quelli del V8 se si imposta la modalità Qualify con il selettore sul volante. Utilizzando invece i settaggi Performance, Hybrid ed eDrive si passa in crescendo da una gestione elettronica delle due motorizzazioni a una completamente elettrica, che consente di percorrere 21 km con velocità massima di 135 km/h. Il sistema ibrido implica un aumento di peso contenuto in 220 kg grazie alla scocca in carbonio e alluminio, per un totale di 1.570 kg ; il passo è di 2,65 m e la lunghezza di 4,71. La SF90 Stradale ha un innovativo cruscotto digitale curvo da 16 pollici e l'head-up display e, come ormai solito sulle Ferrari, quasi tutte le funzioni si comandano dal volante multifunzione touch, con i selettori del cambio collocati sulla consolle centrale. Per chi vuole il massimo c'è poi una versione più pistaiola con l'Assetto Fiorano, che pesa 30 kg in meno e adotta amortizzatori da corsa.
Il richiamo della GTI
Volkswagen celebra il 38mo compleanno della Golf GTI presentando due concept al classico raduno annuale del Wörthersee, ove confluiscono in questi giorni migliaia di appassionati della GTI per antonomasia. Le vetture si chiamano GTI Aurora e GTI FighteR e sono state realizzate da due team di stagisti VW dei centri stile di Wolfsburg edi Zwickau. L’Aurora, “nata” a Wolfsburg, è stata sviluppata sulla base della tre porte e adotta un 2 litri sovralimentato con potenza aumentata a 380 CV (100 in più rispetto al motore di serie) accoppiato a un cambio a doppia frizione a sette rapporti. L’estetica è, per così dire, rafforzata da originali abbinamenti cromatici nelle tonalità grigio, nero metallizzato e verde menta. All’interno ci sono solo due posti perché la zona posteriore è in buona parte occupata da un mega impianto hi-fi da 3.500 Watt di potenza; nel vano posteriore c’è inoltre un enorme schermo sul quale vengono proiettati ologrammi che, assicurano, rendono più facile e intuitivo l’utilizzo delle apparecchiature elettroniche. La seconda auto è stata sviluppata a Zwickau sulla base decisamente meno eccitante della Golf station: ha quattro ruote motrici, 400 CV (anche in questo caso 100 in più del TSI standard che equipaggia la R Estate ) e trasmissione a doppia frizione a sette marce. La chicca tecnologica è la telecamera con visione a 360° per vedere i filmati da ogni angolazione possibile. I rivestimenti sono in pelle e Alcantara e, manco a dirlo, anche in questo caso si è posta molta attenzione all’impianto hi-fi.
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