30 maggio 2019

Retrovisione by Honda









Le Honda e, l'elettrica da città jap le cui prevendite sono già in corso, ha una particolarità tecnologica che arriva per la prima volta su un modello di serie: i retrovisori esterni sostituiti da due telecamere. Il sistema era stato mostrato sul prototipo e secondo molti era una classica feature da salone, ma Honda ha deciso che la e debba distinguersi per l'uso avanzato di tecnologia a bordo. Il cruscotto reca infatti ai lati due schermi da 6 pollici che riproducono le immagini colte dalle piccole telecamere esterne e si possono scegliere due tipi di visuale, standard e allargata, che riducono rispettivamente del 10% e del 50% l'angolo cieco rispetto agli specchietti tradizionali (date un occhio al video). La luminosità degli schermi si adatta automaticamente alle condizioni di luce esterne e in retromarcia compaiono linee guida per aiutare nelle manovre. Le mini-telecamere hanno lenti idrorepellenti e riducono la loro resistenza aerodinamica del 50%, con una riduzione complessiva del 3,8% per l'intero veicolo. Sempre per ridurre il Cx, anche le maniglie pop up saranno di serie. Honda pianifica l'uso di queste nuove tecnologie su tutti i prossimi modelli presentati in Europa, che saranno perlopiù ibridi ed elettrici viste le previsioni di un mercato per 2/3 elettrificato entro il 2025.

Presto anche stradale l'esplosiva Brabham BT62





Visto il debutto della Ferrari SF90 Stradale di ieri, restiamo in agomento supercar parlando della Brabham BT62, quella presentata un anno fa. Tutte le 70 leggerissime (972 kg) auto in fibra di carbonio sono state vendute al prezzo di 1,3 milioni di dollari ciascuna, prezzo notevole ma ragionevole visto il rapporto peso potenza di 1,36 kg/CV (la nuova Ferrari non va oltre 1,57) che i 710 CV del V8 di 5,4 litri determinano. Si trattava però di un'auto da pista non omologata per l'uso stradale, vulnus cui Dan Marks direttore commerciale del piccolo prestigioso marchio intende ora porre rimedio con una BT62 stradale, che potrebbe avere volumi produttivi tra 100 e 200 unità e un prezzo di base inferiore. Mentre prosegue il lavoro di messa a punto della vettura da corsa destinata al World Endurance Championship 2021/2022, quindi, parallemente la nuova versione civilizzata prende forma e dovrebbe vedere la luce entro il 2022. La sfida è notevole, perché per ottemperare a tutte le prove di omologazione occorrono modifiche impegnative, ma soprattutto occorre disporre di modelli da sottoporre alle prove di crash e, pur facendo come Koenigsegg, che riutilizza parti delle auto sinistrate, i costi passivi di tale procedura pesano terribilmente su una struttura di tipo artigianale che produce a costi elevatissinmi. Visto il successo della versione da pista (ridate un'occhiata al giro di pista), vale la pena di attenderla.

29 maggio 2019

Il nuovo gioiello Ferrari















Eccola finalmente. La nuova Ferrari SF90 Stradale, quella che i teaser avevano anticipato e che inaugura l'era ibrida del Cavallino. 1.000 cavalli sono un bel biglietto da visita e sui dati di potenza non ci sono novità: 780 CV a 7.500 giri erogati dal V8 biturbo di 3.990 cm3, con una coppia massima di 800 Nm a 6.000 giri. Un po' meno prestazionale però  di quanto annunciato: lo 0-100 richiede infatti 2,5 e non 2 secondi (Tesla Roadster é ancora in pole), anche se lo 0-200 si copre in soli 6,7 s, con una V max di 340 km/h.ll propulsore è un'evoluzione della famiglia F154 nata nel 2013, con un aumento di alessaggio a 88 mm rispetto alla versione da 3.902 cm3; è accoppiato a un  cambio a doppia frizione a 8 marce del tipo a bagno d'olio e nella trasmissione è integrato un motore elettrico che aziona anche la retromarcia. Insieme ai due motori montati anteriormente, sviluppa 280 CV che si vanno ad aggiungere a quelli del V8 se si imposta la modalità Qualify con il selettore sul volante. Utilizzando invece i settaggi Performance, Hybrid ed eDrive si passa in crescendo da una gestione elettronica delle due motorizzazioni a una completamente elettrica, che consente di percorrere 21 km con velocità massima di 135 km/h. Il sistema ibrido implica un aumento di peso contenuto in 220 kg grazie alla scocca in carbonio e alluminio, per un totale di 1.570 kg ; il passo è di 2,65 m e la lunghezza di 4,71. La SF90 Stradale ha un innovativo cruscotto digitale curvo da 16 pollici e l'head-up display e, come ormai solito sulle Ferrari, quasi tutte le funzioni si comandano dal volante multifunzione touch, con i selettori del cambio collocati sulla consolle centrale. Per chi vuole il massimo c'è poi una versione più pistaiola con l'Assetto Fiorano, che pesa 30 kg in meno e adotta amortizzatori da corsa.

Il richiamo della GTI































Volkswagen celebra il 38mo compleanno della Golf GTI presentando due concept al classico raduno annuale del Wörthersee, ove confluiscono in questi giorni migliaia di appassionati della GTI per antonomasia. Le vetture si chiamano GTI Aurora e GTI FighteR e sono state realizzate da due team di stagisti VW dei centri stile di Wolfsburg edi Zwickau. L’Aurora, “nata” a Wolfsburg, è stata sviluppata sulla base della tre porte e adotta un 2 litri sovralimentato con potenza aumentata a 380 CV (100 in più rispetto al motore di serie) accoppiato a un cambio a doppia frizione a sette rapporti. L’estetica è, per così dire, rafforzata da originali abbinamenti cromatici nelle tonalità grigio, nero metallizzato e verde menta. All’interno ci sono solo due posti perché la zona posteriore è in buona parte occupata da un mega impianto hi-fi da 3.500 Watt di potenza; nel vano posteriore c’è inoltre un enorme schermo sul quale vengono proiettati ologrammi che, assicurano, rendono più facile e intuitivo l’utilizzo delle apparecchiature elettroniche. La seconda auto è stata sviluppata a Zwickau sulla base decisamente meno eccitante della Golf station: ha quattro ruote motrici, 400 CV (anche in questo caso 100 in più del TSI standard che equipaggia la R Estate ) e trasmissione a doppia frizione a sette marce. La chicca tecnologica è la telecamera con visione a 360° per vedere i filmati da ogni angolazione possibile. I rivestimenti sono in pelle e Alcantara e, manco a dirlo, anche in questo caso si è posta molta attenzione all’impianto hi-fi.






La rivincita delle berline





Uno studio commissionato da Nissan negli Usa mette in dubbio le recenti e generalizzate certezze stilistiche dei costruttori. Svolto sui Millennials e sulla Generazione Z (nati negli '80 e '90 i primi e tra il '95 e il 2012 i secondi), quindi su un pubblico giovane, ha mostrato che l'86% di coloro che non possiedono
una berlina ne considererebbe l'acquisto ora o in futuro. Lo stesso
vale per l'81% dei Generazione X (di età tra 35-50 anni). Un risultato che va in decisa controtendenza rispetto alla debordante offerta di Suv e crossover, che nella maggior parte dei listini (oltre il 70%) hanno cannibalizzato tutte le altre modalità stilistiche.
Più in generale, tra gli
intervistati che attualmente non possiedano una berlina il 78%
potrebbe acquistarne una, mentre è proprio tra i più
giovani che emerge un'affinità ancora più elevata per lo stile del corpo vettura. Aggiungendo a ciò il fatto che i
proprietari di berline statunitensi sono altrettanto soddisfatti delle loro auto (89%) quanto i proprietari di auto con altra forma (88%) e che il  95% di tali acquirenti elenca la
funzionalità come elemento di maggior importanza nella scelta dell'auto, si prospetta uno scenario che mostra come non siano solo Suv, Cuv e crossover a rappresentare oggi il metro stilistico delle automobili e a coprire le esigenze della clientela. Un'onda di ritorno, quindi, che si accompagna al desiderio di possedere qualcosa di
più eccitante da guardare e guidare rispetto all'offerta attuale e che sono proprio i più giovani a cavalcare.

Future in the past









Tanto improntata alla visione futura in campo auto, quanto nostalgica in quello moto. Parlo di BMW e della R18 concept presentata al concorso d'eleganza di Villa d'Este la scorsa settimana. Un progetto elegante, come si addice alla manifestazione lariana, ma d'impostazione fusion, poiché unisce il look anni '30 della R5 alla tecnologia più recente per i gruppi ottici e il motore. Quest'ultimo in particolare è una nuova unità (ma si era già vista in Texas all'Handbuilt Show di Austin) che potrebbe trovare posto nella prossima produzione di serie per le cruiser, con l'importante cilindrata di 1,8 litri e il raffreddamento ad aria che rende la linea snella e filante. Il sottotelaio posteriore che ricorda quelli rigidi e l'albero di trasmissione a vista, insieme alle marmitte a semi-pesce, sono elementi di spicco in un progetto dall'ottima riuscita, che troverebbe certo spazio nel garage di un esteta. Un oggetto che riporta all'amore per la meccanica, quello che nei nostri tempi elettrici langue.

Twingo restyling





































Se la meccanica è nel vostro Dna e amate le auto con motore e trazione posteriore, allora Renault ha il modello che fa al caso vostro. La Twingo, o meglio la nuova Twingo che debutta in questi giorni sul nostro mercato. Esagerato? Beh, ovviamente sì, ma la piccola Twingo, nata in parallelo con l’ultimo progetto Smart si distingue dalle altre compatte proprio per essere una “tutto dietro”. Rispetto a prima l’evoluzione prevede modifiche al frontale e al posteriore con l’introduzione di nuovi gruppi ottici con luci anteriori a Led e inediti paraurti, mentre il portellone offre ora un sistema di apertura più pratica. Più bassa di 1 cm, ha inoltre diversi cerchi, con diametro fino a 16 pollici. All’interno ci sono diversi abbinamenti cromatici, finiture più curate con qualche dettaglio in più nella dotazione, una consolle centrale diversa e due prese USB. Tre gli allestimenti: Duel, Duel2 e Intens. Motori a benzina con alla base l’inedito Sce da 65 CV anche per neopatentati. E’ un tre cilindri aspirato ed è accoppiato a un cambio manuale a cinque marce. Più interessante, per chi ama i “piccoli brividi”, il turbo tre cilindri di 0,9 litri da 95 CV abbinato, pagando, all’automatico a doppia frizione a sei rapporti.In questo caso la velocità massima “buca” il tetto dei 160 km/h (165 per l’esattezza), mentre l’aspirata non va oltre i 158 km/h. Superfluo forse aggiungere che sono stati migliorati i vari sistemi di infotainment e connessione. I prezzi variano da 11.450 euro (Duel da 65 CV) ai 15.850 per la Intens da 95 CV.

Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...