28 agosto 2017

Debuttano le black cab ibride





Un altro tormentone è quello dei taxi londinesi, che pur sempre con lo stesso aspetto sono sottoposti a un intenso susseguirsi di eventi, dal cambio di proprietà a quello di unità motrice. E proprio in questi giorni debuttano le prime vetture ibride prodotte dalla LEVC, la nuova società a proprietà Geely (cinese) che ha rilevato la London Taxi Company. Il modello si chiama TX e non è proprio definibile economico: costa infatti 55.599 £, equivalenti a circa 60.000 €. E' però in linea con le direttive londinesi per il trasporto pubblico in vigore dal prossimo anno, che prevedono per ogni vettura pubblica un'autonomia a emissione zero di almeno 30 miglia, pari a circa 48 km: le TX possono infatti percorrere almeno 70 miglia (circa 112 km) elettricamente e sono dotate di un range extender che aumenta l'autonomia a 400 miglia, 644 km. Inoltre le vetture sono plug-in e la ricarica avviene in 20 minuti con un sistema in continua, in 2 ore con un caricatore rapido e in 10 dalla presa di casa. Pare che i tassisti della City siano piuttosto interessati e che le ordinazioni siano in crescita; vedremo se le colonnine di ricarica saranno anch'esse in aumento.

Nuovo leak sulla Honda S2000













La Honda ha mostrato negli ultimi anni una certa tendenza al tormentone, quantomeno per ciò che attiene la NSX, e ora pare intenda ripetere tutta la storia anche con la S2000, il secondo modello mito in attesa della rinascita. Quindi ecco tutti i rumors sullo stile, la tecnologia, il gruppo motore; nel frattempo l'unica (quasi) certezza sul prodotto ce la danno i disegni al computer destinati alla registrazione del brevetto sfuggiti da qualche parte e recuperati dal sito olandese Autovisie. Come ricorderete tutti, però, la S2000 era una spider, mentre dai disegni la vettura appare coupé. Ora però è sfuggito un altro disegno, relativo stavolta a un tetto apribile che sarebbe destinato all'auto e che quindi prefigurerebbe quantomeno una versione targa. La struttura è in tela e ne è previsto tanto l'azionamento elettrico quanto quello manuale, ma in posizione ripiegata non ci sarebbe un alloggiamento per la capote, che potrebbe però essere asportata completamente e riposta altrove. Bene attendiamo eventi più concreti. By the while, sembra che il posizionamento di prezzo stia variando, in rialzo ovviamente, e dai circa 50.000 € iniziali ci sia stia avvicinando ai 65.000-70.000

24 agosto 2017

Sarà elettrica la nuova Ariel













Ce le avete presenti le Ariel? Sì quelle auto (se vogliamo chiamarle così) che incarnano al 100% il concetto very British di elevato rapporto peso/potenza ottenuto con scocche leggerissime, per prestazioni tipo Bugatti a costi enormemente inferiori. Beh, nel futuro del marchio c'è qualcosa di radicalmente diverso. Avendo forse annusato che il mood in ambito supercar ultimamente tira di brutto sull'elettrico, il brand ha rilasciato le immagini della sua prossima vettura top, la P40, che sarà, appunto, elettrica. Un salto pazzesco a livello tecnico e una rivoluzione concettuale per i canoni tipici della Casa visto che la nuova vettura peserà circa 1.600 kg, molto rispetto alle piume della produzione attuale (una Atom pesa 520 kg). La P40 sarà disponibile in due versioni: a trazione integrale, con quattro motori da 300 CV, e a trazione posteriore, con due. A bordo un pacco batterie da 42 kWh nel primo caso e da 56 kWh nel secondo, per un'autonomia attorno a 300 km circa, che scendono a 15 minuti a dandoci dentro di brutto in pista. La ricarica con sistemi veloci avviene in 50 minuti circa, ma per garantire la mobilità in ogni caso a bordo ci sarà un range extender a turbina da 35 kW, un vecchio cavallo di battaglia degli inglesi. Nel caso non abbiate fatto i conti, la potenza totale installata sulla 4x4 è di 1.200 CV, che pesati sui kg fanno 1.33 kg/CV, non come la Koenigsegg One:1, ma mica male. Anche perché lo 0-100 sarebbe coperto in circa 2 secondi e mezzo, mentre lo 0-240 (150 mph, gli inglesi...) in meno di 7,8, con una V max di 257 km/h autolimitata perché, secondo i tecnici Ariel, a nessuno serve di più. Bene, su quest'ultima affermazione consentitemi il beneficio del dubbio. Stiamo parlando di supercar, quindi di superamento dei limiti usuali e spesso del buonsenso. Le regole del buon padre di famiglia vanno a farsi benedire in questo ambito e una limitazione di velocità massima puzza più di difficoltà di handling che di regole autoimposte.

Ce ne vuole ancora per la Supra





Periodicamente tornano i rumors sulla Toyota Supra; vi passo gli ultimi. Motore: sembra accertato un V6 turbo di potenza attorno a 400 cavalli e sviluppato insieme ai tecnici BMW; cambio: potrebbe esserci un manuale in esclusiva, tutto il contrario di quanto detto sinora. La nuova Z4, motore a V a parte, dovrebbe condividere in toto le soluzioni tecniche. Comunque questa notizia sul motore rivisto assieme è interessante, perché apre a cambi di architettura da parte dei tedeschi per il futuro. Tra l'altro sarebbe intrigante dal punto di vista dell'evoluzione tecnica vedere che BMW passa ai motori a V mentre Mercedes è appena tonata a quelli in linea. Tornando alla Toyota, si era parlato anche di possibili installazioni di 4 cilindri, ma sembra però ora tale ipotesi sia definitivamente tramontata. Il reveal della vettura potrebbe avvenire tra due anni al Tokyo motor Show, nel frattempo ci si deve accontentare dell'anteprima della cugina a Pebble Beach. Comunque la Supra sarà carrozzata coupé.

23 agosto 2017

The shape of sound









Sono certo che fare marketing oggi sia molto più complicato di un tempo, particolarmente in campo auto. Vivere il crepuscolo di un concetto non è facile e trovare nuovi argomenti che invoglino all'acquisto o comunque facciano parlare del brand è un'operazione sempre più ardua, dovendosi districare tra crisi ed ecologia, tra limiti e bisogno di evasione. Così alla Jaguar si sono inventati questa sonic art, ottenuta in camera anecoica con una F-Type SVR. Captato tramite microfoni e riversato su piattaforme sovrastanti una serie di altoparlanti, grazie a milioni di semini il suono degli scarichi (ma anche del rotolamento) disegna figure e percorsi che seguono le forme d'onda ai diversi regimi e alle diverse tonalità. Una sorta di remake degli esperimenti di fisica al liceo, ma in grande stile. Arte? Forse, ma senz'altro casuale, con l'ovvia ciclicità del ripetersi e della coincidenza tra forma disegnata e livello sonoro. Sarà un nuovo grande argomento per far parlare di Jaguar? Anche no.

21 agosto 2017

La nuova M5





















E alla fine eccola, la nuova M5, all'inseguimento delle AMG con i suoi 600 cavalli (12 meno delle concorrenti a dire il vero). Un filo prima del previsto, ma con tutti gli attributi tecnici paventati, soprattutto con la novità della trazione integrale a ripartitore centrale a frizione multidisco, necessaria per reggere con sicurezza i 750 Nm spalmati e costanti da 1.800 a 5.600 giri. Tra le selezioni di guida c'è comunque la 2WD, se ve la sentite di gestire sul retrotreno, pur con il differenziale attivo, tutto quel ben di dio, mentre il cambio è ora una variante dello Steptronic a 8 marce; niente più doppia frizione, quindi. Le prestazioni sono ovviamente eccellenti, anche perché il peso di questa 4WD è inferiore a quello della precedente 2WD che, vi assicuro, era già una bestia da prendere con le pinze: 0-100 in 3,4 secondi, 0-200 in 11,1, V max autolimitata a 250 orari ma sbloccabile a 305 con la solita manfrina del corso e bla bla bla; insomma pagando. Nell'attesa di provarla sono certo sarà un prodotto top, ma per la cronaca mi tocca fare qualche paragone. Innanzitutto con la AMG pari classe, che è più potente e impiega un motore pure biturbo ma di minor cilindrata, ergo di maggior potenza specifica. Poi con la concorrenza casalinga della Alpina, che ha già sfornato a marzo una supercar più potente e più vigorosa. Il mitico tuning BMW farà la differenza? Vedremo.

Sei Daytona Coupé da collezione

























Carrol Shelby prima che un costruttore era un pilota. E nel 1964 voleva correre a Le Mans con una Cobra Daytona Coupé modificata per accogliere un big block Ford da 427 CID, leggi 6994,27 cm3. Per questo aveva predisposto un  allungamento della scocca di una delle 6 vetture prodotte, ma purtroppo l'autocarro che portava il motore venne coinvolto in un incidente e il trapianto non ebbe luogo: Shelby corse con un 289 (4734 cm3) e la cosa finì lì. Ora però Shelby American vuole riprendere la cosa con una serie limitata di 6 vetture, dotate proprio del 7 litri V8 da 550 CV, accoppiato a un cambio manuale a 4 rapporti, e dotate del numero di serie originale delle vetture da corsa degli anni '60. La finitura è in alluminio a specchio e il fascino vintage della vettura notevole, vedi il bellissimo volante in legno. Ancora nessuna notizia riguardo il prezzo, che sarà ovviamente altino, ma pare che si sia già scatenata una lotta furibonda per accaparrarsi le sei vetture. Certo che di scena ne fanno parecchia e considerato un peso attorno ai 900 kg le prestazioni non saranno certo da nonnina.

Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...