21 dicembre 2016
Gli yankee riconsegnano le VW a pezzi
Il concetto di libertà è alla base della società americana e viene usato un po' da tutti, a volte in modo retorico e tardo-perbenista, a volte secondo concetti più concreti. Così, se da un lato trovarsi dalla parte sbagliata in una manifestazione per i diritti può far assaggiare la durezza delle regole di un sistema libero ma altrettanto oppressivo, dall'altra lo stesso principio può permettere a chi ne coglie perfettamente le regole di fare il furbo in maniera del tutto legale e di cavarsela con un sorriso in situazioni che nel Vecchio Continente gli varrebbero forse problemi legali. Di cosa sto parlando? Dell'epilogo del Dieselgate di VW, che è giunto alle sue battute finali con la riconsegna di molte delle auto incriminate alle concessionarie per avere il risarcimento. Stiamo parlando di un numero di vetture considerevole, 475.000 auto che dalle risultanze recenti vengono per la maggior parte portate in concessionaria prive di molti pezzi. L'accordo con VW parla infatti di vetture marcianti e non tratta della componentistica. Così la fiorente attività del fai-da-te yankee si è messa all'opera e ha cannibalizzato le auto da riconsegnare, segnando un'impennata della disponibilità di (costosi) ricambi del marchio sul mercato dell'usato e rifilando alle concessionarie auto che difficilmente potranno essere ricondizionate ma che con ogni probabilità saranno rottamate e smontate completamente. Un danno ulteriore nei fatti, ma che accade nella piena legalità. Perché di là dell'Atlantico gli accordi si rispettano alla lettera. Proprio come da noi, no?
20 dicembre 2016
Tutta nuova la più potente delle Octavia
Da poco è stata rivista dal punto di vista stilistico; ora debutta anche in versione top di gamma. Parlo di Skoda, della
Octavia per la precisione, che ora fa debuttare la più potente vettura della
serie, la RS, in variante berlina e station wagon. Modifiche al frontale, parte
posteriore rivista e interni sportivi sono le sue prerogative. Sotto il cofano
due motori uno a benzina e uno turbodiesel, entrambi turbo: il 2.0 TDI nella
sua ultima messa a punto che eroga una potenza di 184 CV con 380 Nm da 1.750
giri e il 2.0 TSI che ora raggiunge i 230 CV con coppia massima di 350 Nm da
1.500 a 4.600 giri, la maggior potenza mai raggiunta su un modello RS. Numerosi
i particolari elettivi della vettura, dai proiettori a led al cambio sportivo a 6 marce (Dsg in opzione), all’assetto sportivo più
basso di 15 mm, alla carreggiata di 30 mm più larga, ai cerchi da 17 pollici di
serie (optional da 18 e 19). Ci sono poi lo sterzo progressivo, il Performance
Mode Select, il controllo di stabilità ESC con bloccaggio trasversale
elettronico XDS+ e le sospensioni a controllo elettronico DCC che permette la
scelta tra i settaggi Comfort, Normal e Sport. In listino dal 2017.
VW va di Teaser a Detroit
Dopo il teaser Honda, eccone un altro di VW, sempre relativo a Detroit, che segue quello della Arteon, dell'altro giorno. Si tratta della Tiguan a sette posti, versione a tre file di sedili della Suv tedesca. Si chiamerà Tiguan Allspace e sarà in vendita in primavera. Basata sull'ormai onnipresente piattaforma modulare MQB, quella della Golf per intenderci, è solo leggermente più lunga (circa 20 cm, con il passo maggiorato di 10) della versione base, quella a 5 posti. Trattandosi di un debutto americano, niente Diesel ma solo versioni a benzina, tipicamente la turbo TSI da 150 CV. Attesa in seguito anche una ibrida plug-in che segue le orme della concept Tiguan GTE Active.
La Odissey dei bimbi jap
Honda presenterà al salone di Detroit la nuova Odissey, un minivan che in Usa ha da sempre molto successo. In anteprima ha diffuso però alcuni teaser, per essere più precisi 5: quattro realizzati dai figli dei componenti del team progettuale della vettura e uno del reale aspetto dell'auto. E' interessante notare come per i piccoli designer lo spazio sia elemento d'impatto: tutti gli sketches mostrano una cubatura accentuata e uno sembra addirittura una riedizione multicolore della Multipla. Venendo all'auto vera, la nuova generazione è decisamente stylish, con una linea filante che maschera del tutto i montanti posteriori e mostra un profilo elegante con i cristalli a filo e le chiusure delle porte appena accennate. Trattandosi di un teaser è ragionevole ritenere sia piuttosto aderente alla vettura che sarà mostrata, quindi i gruppi ottici a forma di C come nella Civic sono di default. Sotto il cofano "qualcosa di nuovo", probabilmente anche in versione ibrida. Tra pochissimo.
19 dicembre 2016
Aventador S; ancora di più
La nuova Aventador S è in arrivo; sarà in vendita a primavera. Linea spigolosa come sempre ma frontale aggiornato per incrementare la deportanza (+130%, praticamente un muro) e coda rivista anch'essa in chiave aerodinamica, con l'alettone attivo che può essere posizionato su tre diverse inclinazioni e influire così sia sulla deportanza (qui solo + 50%) sia sulla resistenza aerodinamica. Il V12 di 6,4 litri eroga 740 cavalli e 690 Nm, il cambio è a sette rapporti, la trazione integrale, come integrale è la sterzatura. Il peso totale è stato contenuto in 1.575 kg grazie alle numerose operazioni di alleggerimento dei diversi componenti; per esempio il sistema di scarico pesa il 20% meno del precedente. 0-100 in 2,9 secondi, velocità massima 350 km/h. Prezzo, senza tasse, 281.500 euro. Contenti?
Per Trump l'automotive conta
Il cambio di passo del presidente eletto rispetto al predecessore si fa di giorno in giorno più netto. Al posto delle tecnologie verdi il carbone, invece della salvaguardia dell'ambiente le trivellazioni anche nei parchi pubblici. Ma sull'automobile la sua politica appare più cauta e, soprattutto, attenta ai cambiamenti del sistema internazionale. Così ha deciso di istituire un panel di esperti definito Strategic and Policy Forum che dovrà occuparsi di trend tecnologici, creazione di posti di lavoro ed economia in senso più ampio. Beh, ci sta direte voi. Certo, ma nel panel, sotto la guida di Stephen Schwarzman, ceo di Blackstone, gigante dei private equity, ci sono anche Mary Barra, ad di GM, Elon Musk, principal di Tesla e il suo omologo di Uber, Travis Kalanick. Una scelta che mostra come Trump, al di là della "scena", sia attento alla concretezza dell'economia. A dispetto della sua nota permalosità, ha arruolato infatti Musk e Kalanick che in campagna elettorale si erano mostrati assai ostili nei suoi confronti. Ma The Donald è un uomo d'affari e nel business i nemici sono solo comparse in ruolo. Infatti ha dichiarato che i prescelti per il panel sono "i migliori del settore"; quindi è ben conscio di come l'automobile (e le sue evoluzioni) siano elemento imprescindibile di un rilancio dell'economia.
M550i xDrive, novità a basso costo
Il fatto che l'economia Usa sia (sembri?) in ripresa fa sì che le Case d'importazione riprendano la vecchia abitudine dei modelli vitaminizzati destinati a quel mercato. Così BMW farà debuttare al salone di Detroit la M550i xDrive, top di gamma (in attesa della M5) della neorinnovata serie 5. L'auto appartiene alla schiera delle M Performance, le versioni toste ma non M, ha la trazione integrale, il cambio automatico a 8 rapporti con un programma aggiuntivo che rende i passaggi di marcia più veloci e sotto il cofano il noto V8 biturbo di 4,4 litri che in questa edizione eroga 462 CV a 5.500 giri e 650 Nm da 1.800, che consentono uno 0-100 in 4 secondi e una V max di 250 km/h. Il motore è ancora un bel pezzo di meccanica, dispone infatti di doppio variatore di fase sulla distribuzione, comando valvole Valvetronic senza farfalle, iniezione diretta e due turbo twin scroll nella V dei cilindri, ma sento odore di economia aziendale nella prolificazione delle sue versioni. Mi spiego: ai tempi del milleotto turbo di Audi, feci notare in conferenza stampa ad alcuni ingegneri che la differenza di alcune migliaia di euro nel prezzo di vendita di alcuni modelli del gruppo era per la maggior parte ascrivibile alla maggior pressione di sovralimentazione del turbo, pratica moolto conveniente per le Case che così spacciavano per nuovo un modello soltanto "elaborato". Ecco, la M550i xDrive mi sembra proprio un prodotto dello stesso genere: il V8 (bello, per carità!) è sempre lo stesso ma agendo sulla centralina se ne ottengono diverse versioni. Tutto software, insomma, anche per il cambio. Che costa certamente assai meno dell'hardware, no?
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