Questo spot della Audi per promuovere il concetto di guida automatica è stupefacente: paragonare noi appassionati a dinosauri è quantomeno irriverente ma soprattutto trascura praticamente tutta la storia del gruppo. Senza contare che non è affatto detto che l'estinzione non possa avvenire proprio a causa di innovazioni la cui portata ancora non è valutabile. Considerazioni personali a parte, almeno per il "povero" Rex un posto forse c'è.
16 settembre 2016
Jurassic world
Questo spot della Audi per promuovere il concetto di guida automatica è stupefacente: paragonare noi appassionati a dinosauri è quantomeno irriverente ma soprattutto trascura praticamente tutta la storia del gruppo. Senza contare che non è affatto detto che l'estinzione non possa avvenire proprio a causa di innovazioni la cui portata ancora non è valutabile. Considerazioni personali a parte, almeno per il "povero" Rex un posto forse c'è.
Automobiline al posto delle faccine
Praticamente chiunque abbia uno smartphone usa gli emoji, le immagini colorate e simpatiche (?!) particolarmente diffuse tra i più giovani ma non solo. Beh, se adoperate il sistema iOS 10 oggi potete anche spammare i vostri amici con i nuovi automoji, ispirati ai modelli Porsche e disponibili all'App store. Un modo simpatico di far sapere che per voi le auto sono ancora qualcosa di insostituibile. O quantomeno parte del vostro mondo.
Metti un V6 sulla R8
Con i nuovi limiti di emissione di CO2 alle porte e previsti per di più per l'intera gamma, i costruttori devono ripensare molti modelli, anche esclusivi, in chiave di downsizing. E' il caso di Audi, che per il modello di punta R8 prevede un nuovo entry level con un V6 biturbo di 2,9 litri, lo stesso adottato da Porsche per la recentemente rinnovata Panamera. L'unità è quella modulare derivata dai V8 (ha infatti un angolo di 90°, invece di 60°) sviluppata per tutte le auto prestazionali del gruppo, dalla RS4 alle RS Q5 è stata progettata insieme ai tecnici di Stoccarda e rimpiazza il V8 aspirato di 4,2 litri sinora impiegato per la più "piccola" delle R8. Trattandosi di un motore sovralimentato e secondo la tradizione Audi, sono previste per l'unità diverse potenze, ma per la R8 sarà impiegata quella più prestazionale, che dovrebbe erogare circa 510 CV con coppia massima intorno ai 680 Nm.
15 settembre 2016
In volo c'è più thrill
La "solita" sfida tra auto e aereo, qui in un lungo video con protagonisti una Porsche 918 Spyder e un monomotore acrobatico Zivko Edge 540 V3 della pattuglia acrobatica Red Bull. Coinvolta una testata tedesca con un guidatore forse un po' troppo, diciamo, eccitato, chissà perché e a causa di che. Una sorta di documentario all'americana, ma carino dopotutto. Ovviamente si scopre che le sensazioni in volo (acrobatico) sono assai più forti di quelle che si possono provare su un'auto. Ma va'?
Per (gli ultimi) patiti della velocità...
Conoscete Airbnb? E' un sito mediante il quale si affittano case direttamente dai proprietari in tutto il mondo. Cosa c'entra con le auto? Ve lo dico subito: all'insegna della più pura trasversalità del marketing è stata inserita tra le offerte quella di un ricco signore di Beatty, Nevada, Usa, che possiede una lussuosa villa high tech nel bel mezzo del nulla, ergo il deserto del Nevada. Un'area desolata ma perfettamente piana, dove, grazie a un accordo con Audi, è possibile scorrazzare con una R8 V10 che viene fornita insieme all'affitto della casa al prezzo complessivo di 559 euro a notte. Le prenotazioni partono da domenica prossima e la finestra di disponibilità è stretta, ma sono sicuro che l'iniziativa avrà successo e che molte prenotazioni saranno rifiutate per eccesso di domanda. Sì, perché nel deserto non c'è limite di velocità e ci si può sfogare tirando al limite il V10 raggiungendo e mantenendo (se ve la sentite, perché comunque non è asfalto) i 330 orari dichiarati per la R8. In casa ci sono 4 posti letto in tre camere distinte con due bagni e al costo del soggiorno occorre ovviamente aggiungere il volo per Las Vegas, mica male partendo dall'Europa. Magari però con una puntatina al casinò il weekend salta fuori..
14 settembre 2016
Primi km della Volvo autonoma
Come molti altri costruttori, Volvo prosegue nella corsa all'automobile autonoma, concetto che sta perfettamente nella new age (la chiamano 4a rivoluzione industriale) di un mondo dove a parte pochi (fortunati?) tutti vedranno ruoli, lavoro e compiti svolti da macchine intelligenti, macchine in senso ampio, intendo. Speriamo ci restino almeno i neuroni e che non si deleghi anche il pensiero ai robot. Anyway Volvo, dicevo, va avanti e venerdì è uscita dallo stabilimento di Göteborg la prima XC90 destinata ai test. Prove che si svolgeranno su un circuito cittadino di 50 km, sul quale le vetture si muoveranno, appunto, autonomamente. Un ruolo di guidatori è già stato selezionato e impiegherà le vetture; quando l'auto entrerà in una delle zone previste per la sperimentazione si attiverà un messaggio di avviso sul cruscotto associato al lampeggio di luci poste sui paddles al volante. A questo punto al pilota basterà tirare entrambe le palette in segno di assenso e il sistema entrerà in modalità automatica. All'uscita dal percorso autonomo si ripetono il messaggio e il consenso con le palette, ma se il guidatore fosse distratto e non ottemperasse alla procedura, la XC90 si fermerebbe automaticamente a bordo strada. Volvo ha pianificato per il 2021 il lancio delle prime auto self driving sul mercato e in questo senso l'agreement con Ford, Uber, Lyft e Google dovrebbe accelerare le messe a punto; non che la joint funzioni allo stesso modo per tutti gli attori, però, visto cosa accade a Mountain View.
13 settembre 2016
L'auto misteriosa di VLF sbarca in Europa
Dopo la Destino, presentata a Detroit 3 anni fa, e la Force 1 V10, derivata da una Viper, la VLF intende produrre un'auto vera e propria, invece di modificarne una. E' negli intenti di Bob Lutz, infatti, uomo di grande esperienza automotive oltre che socio e mente creativa dell'azienda, sottoporre a un costruttore europeo la sostanziale modifica di un per ora misterioso modello di grande produzione,0 per ricavarne una special da circa 85.000 euro da rivendere inizialmente sul mercato del Vecchio Continente. L'idea di Lutz è quella di mantenere piccoli volumi produttivi, attorno alle 1.000 vetture annue, ma di realizzare vetture custom esclusive a un prezzo minore rispetto a quello di tante vetture di serie alto di gamma. E di fatto Lutz se ne intende di business, visto che attualmente la VLF è in attivo "riciclando" delle Fisker Karma con motori Corvette.
Iscriviti a:
Post (Atom)
Arrivano le multe per le autonome
In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...






