15 febbraio 2016
Ssangyong sposa l'ibrido
SSangyong porta in Svizzera due novità. La XLV, versione lunga della compatta Tivoli, che a parità di passo (2,60 m) è ora lunga 4,40 m e permette un vano bagagli di 720 litri. Motori 1.6 litri a benzina e Diesel e cambio manuale o automatico a 6 marce. Poi c'è la concept SIV-2 versione migliorata della Smart Interface Vehicle (SIV) 1 mostrata due anni fa sullo stesso palcoscenico: nuovo trend stilistico a linee tese decisamente europee, dimensioni adatte a competere con i mid size locali e tecnologia ibrida. La vettura adotta infatti un millecinque turbo a benzina di 1.5 litri accoppiato a un motore/generatore da 10 kW e un accumulatore al litio della capacità di 0,5 kWh che lavora alla tensione di 48 V. Secondo i tecnici coreani il sistema garantisce grande fluidità e sarà adottato anche da altri modelli, che evolveranno verso la soluzione plug-in.
Lexus a Ginevra
Nel suo ruolo di co-pioniera della trazione ibrida, Lexus prosegue al salone di Ginevra con la prima europea della LC 500h (debutto a Detroit), prima auto del marchio ad adottare la nuova tecnologia Lexus MultiStage Hybrid, della quale attendiamo dettagli per ora non comunicati. Si sa soltanto che dovrebbe garantire maggiore efficienza, ma anche migliori prestazioni. Il motore a combustione è comunque un V6 e la potenza complessiva della vettura dovrebbe superare i 500 cavalli, mentre il cambio sarà automatico a 10 rapporti. La LC 500h impiega una nuova scocca modulare, denominata GA-L e progettata per le auto a trazione posteriore; la carrozzeria è realizzata in fibra di carbonio e sono annunciate soluzioni high tech per dinamica di guida, sicurezza e infotainment. Alla kermesse vedremo anche la concept LF-FC elettrica alimentata a fuel cell di nuova generazione (ad alta potenza e flessibilità di erogazione), vettura dimostrativa anche per il sistema di guida automatica sviluppato da Toyota e per l'interfaccia uomo macchina che non richiede comandi manuali.
11 febbraio 2016
La prima Suv di Seat
Confermando con i fatti le intenzioni progettuali, Seat fa debuttare ATECA, prima Suv della propria produzione. La divisione spagnola punta molto su questa vettura per mantenere la penetrazione di mercato di Seat, con uno stile "di gruppo" ma linee più tese che la fanno immediatamente individuare allo sguardo come un'auto del gruppo VW. La dotazione ripercorre le più recenti introduzioni techno del segmento, tra cui spicca la Traffic Jam Assist che riduce lo stress nelle code. Due motori Diesel, un millesei da 115 CV e un 2 litri con potenza di 140 o 190 CV e due a benzina, il mille da 115 CV e l'1.4 da 150 con disattivazione di 2 cilindri a carichi parziali. Sul mercato a primavera.
Peugeot punta sul van

Al salone di Ginevra debuttano per il marchio francese Peugeot Traveller, multispazio del segmento lusso e il concept Traveller i-Lab 3.0, esempio della massima evoluzione in campo di comfort esclusivo. Il van esprime la volontà della Casa di attaccare il segmento del trasporto persone con un veicolo esclusivo, basato sulla piattaforma modulare EMP2 e dotato di motori Diesel Euro 6 equipaggiati con il sistema di riduzione degli NOx BlueHDi. Le diverse unità vanno da 95 a 180 CV, mentre la cura degli interni accoglie nel massimo comfort fino a 9 posti, a seconda delle configurazioni: Traveller Business VIP a 4 o 5 posti, con sedili face to face, Traveller Business, configurabile a seconda degli occupanti e Traveller Multispace, che offre il massimo della versatilità.
10 febbraio 2016
Honda a Ginevra
Altra novità da salone, ecco la Honda Civic 5 porte che rappresenta il riavvicinamento del marchio jap ai modelli di stampo europeo. Ancora nessun dato specifico, tranne che la produzione è prevista per il 2017, che sarà prodotta negli stabilimenti britannici e che sarà una world car per tutti i continenti. A Ginevra vedremo anche la Clarity a fuell cell a idrogeno, 5 posti e autonomia di 700 km, la versione europea della Acura NSX ibrida con il cambio a 9 marce e la concept Keenlight, che prefigura la nuova versione della Jazz.
Problemi con l'urea per le VW Usa
La VW potrebbe essere coinvolta in un'altra questione riguardante l'inquinamento, questa volta però non basata su trucchi o scappatoie riguardanti le prove di emissione ma piuttosto sulla durata
nel tempo e sull'efficienza del sistema anti-inquinamento. Su molte VW e Audi Diesel vendute negli Usa, infatti, è presente il sistema SCR per la riduzione catalitica degli NOx, che come sappiamo sono la paranoia degli americani. Il sistema è complesso e costoso e si basa sull'iniezione di un composto a base di urea, l'AdBlue, che ha la funzione di catalizzatore nel processo. Bene, il dispositivo è garantito per 3 anni o 36.000 miglia, circa 58.000 km, ma pare la statistica dica che si schianti a 50.000 miglia (80.000 km) o 4 anni, appena un filo dopo la scadenza della garanzia. Gli automobilisti Usa sono abituati a pretendere la massima affidabilità dalle loro auto e se mettiamo in conto che il replacement del pezzo costa un bel 1.000 dollari si capisce come la cosa faccia imbestialire i proprietari coinvolti, usi ad alti chilometraggi particolarmente con un carburante che nella maggior parte degli Stati costa più della benzina e che ha quindi proprio nel basso consumo sulle lunghe percorrenze il suo atout. Pare che l'NHTSA si stia interessando alla cosa...
Generazione di fenomeni
Puntuale come il Super Bowl, ecco un aggiornamento della Camaro, che debutta domani al salone di Chicago. Le vetture sono equipaggiate con il pacchetto 1LE, la cui storia risale al 1989, ma che è stato rivisto e aggiornato per l'anno corrente. che rende la sesta generazione della più espressiva delle muscle car Usa particolarmente adatta alla pista. Sulle versioni 3.6 litri V6 c'è il settaggio sportivo delle sospensioni, freni Brembo con pinze a 6 pistoncini e pneus ad alta aderenza, capaci di uno 0,97 g di accelerazione laterale. Dentro sedili Recaro e un data recorder per i giri on track. Sulle V8 le sospensioni elettroniche e il (solito ma diffusissimo) trucco del finto autobloccante basato sul frenare della ruota che slitta (niente a che vedere con l'attrezzo meccanico); comunque qui la tenuta sale a 1g, sempre con le gommone, i Recaro e il data recorder. Ruote da 20 pollici di serie e cambio con leva a movimenti ravvicinati; automatico niet. Sui motori, però, no improvement: i 340 CV del V6 e 461 del V8 per Chevy bastano. Così come nessun dato prestazionale; viene solo dichiarato che il tempo sul giro a Willow Springs (California) della V6 è lo stesso della vecchia V8, mentre quest'ultima pare vaporizzare la precdente SS. Insomma un'auto fenomeno a quanto pare, il cui costo per ora non è stato dichiarato.
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