07 maggio 2014
smart in dirittura d'arrivo
La nuova smart, quella costruita in share con Renault, è pronta. In questo video, ripreso nel nord della Svezia durante i test sul ghiaccio, si possono vedere abbastanza bene le due versioni, la Fortwo e la Forfour che in pratica è la Twingo. L'aumento di passo pare abbia giovato alla stabilità, mentre i motori saranno ancora a tre cilindri: un 999cm3 aspirato da 70 cavalli e l'898 cm3 turbo da 90 CV, sempre collocati al retrotreno. La grande novità riguarderà però la trasmissione: fine del (pessimo) robotizzato a sei marce per passare a un doppia frizione oppure al cambio manuale. Dovremmo vederle in Settembre a Parigi. Il video è all'americana, con molti discorsi, quindi, ma le macchine si vedono.
Subaru crash
Un crash test è sempre una bella e una bruttta storia assieme. Bella perché se è andato bene e pensi che potevi esserci tu in quella macchina ti senti più sicuro nel traffico; brutta perché vedere una bella auto distrutta per prova... OK, date un'occhiata ai crash test sulla nuova Subaru WRX e fatevi un'idea di quanto costi omologare una vettura. A qualunque appassionato viene in mente prima o poi di costruirsi (o farsi costruire) un'auto "come dice lui". Non so se gli esemplari unici sfuggano a questo supplizio, ma se non è così meglio dimenticarli.
Alfa riparte dalla Giulia
Bene. Dopo anni di abbandono e declino, sembra che Alfa Romeo avrà un programma di espansione, che dovrebbe portare per il 2018 a otto modelli in listino. La scaletta? Eccola:
2014 4C e 4C Spider "vere"
2015 Arriva la Giulia ed escono di produzione MiTo e Giulietta
2016-2018 2 nuove compatte, una media, una berlina, una crossover e "alcune" sportive, mentre le 4C vanno in pensione.
OK, quello che si arguisce è che per ora di sicuro potrebbe esserci la Giulia, l'unica prodotta in quantità non risibili, perché risollevare un marchio con la 4C... Certo che per passare dalle attuali 73.000 macchine alle 400.000 previste nel 2018 ce ne vuole ancora. Sul fatto che poi a distanza di soli 2 anni dal debutto sulle altre Alfa ci sia ancora del vago potremmo discutere. D'altronde anche la tenuta del mito di un brand non dura in eterno, se il presente è fatto di auto non proprio entusiasmanti. Cosa posso dire, auguri? Non ho mai amato particolarmente le auto del Portello, ma in quelle "autentiche", quelle pur portate allo sfascio dalla gestione pubblica, c'era un'anima. Ricordo ancora una cena con l'ingegner Hruska che mi raccontava di come nacque il progetto dell'Alfasud. Ecco, di quello avrebbe bisogno l'Alfa Romeo, di creatività.
02 maggio 2014
Occhio a chi guida
Un commercial nel più puro stile yankee wrestler, con il performer Chuck Liddell come protagonista. Ma più che lo stop a mezz'aria, vagamente cartoon style, è il modo di aprire la portiera che è davvero forte! Se vedete un tipo a torso nudo che guida un Suv, stategli alla larga.
Ferrari dimezza il V12?
LaFerrari XX è quell'auto sperimentale del Cavallino che dovrebbe essere lanciata nel 2015. Come per la FXX, era inizialmente previsto il "classico" V12 da 800 CV, con possibilità di incremento nel caso specifico. Ma per mantenere un link con la F1, ora pare il propulsore abbia subito un violento downsizing, con riduzione della cilindrata da 6,2 a 1,6 litri, l'ovvio passaggio al turbo e il cambio di architettura da V12 a V6; al gruppo termico verrebbe poi associato un sistema ibrido. Una Ferrari millesei è già una notizia, ma il passaggio al sei cilindri risulta un po' shock e potrebbe essere vissuto dai ricchi clienti del marchio come un impoverimento tecnico, pur nell'ambito della consueta acritica accettazione di ogni novità da Maranello. Su tutto il progetto vige comunque un riserbo assoluto e le voci che la vettura vista girare a Fiorano sia un muletto di una versione sviluppata addirittura per la Le Mans non sono confermate. Anche perché ci sono diverse interpretazioni da parte dei testimoni "uditivi" del sound emesso nei test: per alcuni era il solito V12, per altri un V6 tipo F1. Comunque vada, sembra però che l'introduzione del V6 turbo e la riduzione di cilindrata avanzeranno anche verso gli altri modelli della gamma, con il prossimo rimpiazzo della 458 Italia nel mirino.
29 aprile 2014
Mitsuoka, il virtuoso del kitsch
Mitsuoka vi dice niente? Facile. E' un costruttore giap, o meglio un carrozziere specializzato in quelle che i più potrebbero definire "stranezze" ma che secondo me sono più che altro delle auto brutte, tanto kitsch da diventare quasi un must (ricordate la Ford Scorpio?). Le vetture sono realizzate sulla base telaistica di Mazda MX-5 e Nissan March (leggi Micra da noi) e si rifanno (secondo il gusto Mitsuoka) a modelli storici british, come nel caso della Viewt, copia in sedicesimo di una Jaguar d'annata. La Himiko ha invece qualcosa di Morgan, mentre la Galue, in versione coupé e cabrio, con quel radiatore a partenone, strizza l'occhio addirittura a una Rolls. Ma il canto del cigno è la sportiva, la Orochi, che prende il nome da una leggendaria creatura del mito nipponico, Yamata-no-Orochi e, unica della produzione, non fa riferimento a modelli UK. Venduta sul solo mercato interno a un filo meno di 90.000 euro al cambio, ha un motore Toyota V6 da 3,3 litri e 233 CV. Vista da dietro o di lato potrebbe anche essere passabile, ma il frontale... Ora verrà messa fuori produzione; d'altro canto non ne hanno fatte più di una decina. Eppure un mercato ce l'ha. Perchè, vuoi mettere la scena?
28 aprile 2014
Niente ibride nel futuro Mazda
Mentre praticamente tutto il mondo dell'automobile, compresi quelli un tempo più scettici sull'argomento come i tedeschi, sta pianificando o ha già in produzione modelli ibridi ed elettrici, Mazda canta decisamente fuori dal coro. E lo fa con l'evoluzione dei suoi motori SKYACTIV, già ora allo stato dell'arte per l'efficienza termodinamica con un rapporto di compressione di 14:1, il più alto tra i motori a benzina di serie. Grazie alla nuova generazione SKYACTIV 2, infatti, la casa jap ritiene di soddisfare a ogni regolamentazione anti-inquinamento di gamma fino al 2020 utilizzando i soli motori a combustione, che in questa evoluzione di progetto adottano il sistema HCCI (combustione omogenea con accensione per compressione) già impiegato da Mercedes Benz e GM su motori sperimentali qualche tempo fa. I motori HCCS dispongono delle candele di accensione, ma nelle fasi di funzionamento più frequenti dell'uso dell'auto (tipicamente a carico costante) utilizzano l'accensione per compressione come i Diesel, mentre la miscela ultramagra e stratificata brucia con una simultanea accensione in tutta la camera a temperature più basse pur in presenza di un rapporto di compressione di 18:1. Ciò consente la riduzione delle emissioni, in particolare quelle di ossidi di azoto, direttamente proporzionali alla temperatura, e del consumo specifico, che nella pratica corrisponde a un ordine di grandezza del 30% rispetto ai valori attuali. Mazda da tempo cerca partner per lo sviluppo delle sue tecnologie ma per ora sembra l'unica a credere nella tecnologia HCCI, che potrebbe addirittura eclissare i motori a gasolio. E pensando agli investimenti fatti nel mondo sui motori Diesel si capisce la riluttanza dei concorrenti.
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