07 marzo 2014

Le Mans: evoluzione della specie















Al salone di Ginevra c'era anche una bella mostra per i 90 anni della 24 ore di Le Mans, una delle gare più famose e mitiche al mondo. Tra le vincitrici ho scelto due vetture storiche e una moderna, anche per evidenziare la costante evoluzione della tecnologia consentita dalla competizione in una gara lunga una intera giornata. Cosa dire della Bentley Speed Six vincitrice nel 1929, 6 anni dopo la prima Le Mans? Bellissima e potente con i 180 CV erogati dal suo sei in linea di 6,5 litri, un'auto con cui sarebbe bello andare in giro anche ora. E l'Alfa 8C, quella che nel 1933 vinse con Nuvolari? Il suo 8 in linea con compressore ha fatto la storia, ai tempi in cui un'Alfa aveva lo stesso carisma di una Bugatti. Una storia che poi ha fatto enormi passi in avanti sul versante della tecnica, fino a giungere alla supertechno Audi R18 e-tron, che si è portata (ancora) a casa il trofeo lo scorso anno. Anche solo 20 anni fa, chi si sarebbe immaginato che un Diesel avrebbe potuto vincere alla 24 ore. E non è ancora finita, ora tocca alle ibride ma sono certo che l'evoluzione andrà avanti con nuove sorprese.

06 marzo 2014

Zenvo ST1





Ambito: supercar, provenienza, Danimarca. La Zenvo ST1 sta sul mood Koenigsegg, per intenderci, ma usa materiali meno sofisticati. La versione esposta è quella da 1101 CV di cui avevo già parlato. Difficile preferirla ai mostri sacri, però.

VW T-ROC



Eccola dal vivo la VW crossover. La T-ROC è simpatica ma non spacca, anche se ovviamente la cura realizzativa è sempre quella allo stato dell'arte del gruppo. Come preannunciato è all'insegna dell'elettronica fruibile.

Tata Nexon



Oltre alla Bolt e alla Zest, tre e due volumi, allo stand indiano c'era anche questa Nexon, esercizio di stile che corrisponde ai desiderata per il futuro stilistico del marchio. Le linee sono frutto della collaborazione tra i centri stile Tata di Pune e Coventry, oltre allo studio Trilix di Torino.

Subaru VIZIV2 concept







Una concept ibrida, ben proporzionata, che potrebbe rinnovare lo stile del marchio ormai un po' datato. Vediamo se e quando andrà in produzione; escludo le porte ad apertura alta.

Skoda Vision





La new age dello stile Skoda parte da qui, con Jozef Kaban, cresciuto in Audi. E si vede, specialmente nella coda. Tanto stile ma niente sprechi: la Vision ha un motore millequattro a gas naturale da soli 110 cavalli.

Rolls Royce Ghost serie II



Rolls Royce Ghost II, macchina reale già nel nome. A parte le porte posteriori che offrono un accesso very comfortable, il cambio è addirittura azionato con un controllo satellitare che vede il percorso previsto sul navigatore in anticipo (niente colpi di testa, dunque, tutto secondo il protocollo) e seleziona il giusto rapporto per mantere la massima souplesse di marcia. Incredibile e anche un po' fantascientifico, viste le "sole" 8 marce dello ZF. Ma per vendere auto come questa al giorno d'oggi bisogna darsi da fare.

Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...