Sfida diretta a Maranello: la Casa di Dieppe prepara un missile a trazione ibrida
pronto ad affrontare le Ferrari.
Con la strategia di elettrificazione che punta su modelli come la A290 hot hatchback, la A390 SUV e l’imminente sostituta elettrica della A110, il CEO Alpine Philippe Krief non rinuncia a un sogno in un certo senso più tradizionale: un’ipercar ibrida da 1000 CV in grado di sfidare la Ferrari SF90. Lo sviluppo del V6 ibrido è affidato a Hypertech Alpine, erede del programma motori F1 del team, e trae ispirazione dal prototipo Alpenglow a idrogeno (nelle foto). A differenza di Ferrari, che si affida a fornitori esterni come Yasa per i motori elettrici, Alpine li progetta internamente. Il motore termico alimenterà le ruote posteriori, mentre due motori anteriori garantiranno la trazione integrale e un effetto torque vectoring in curva, sulla falsariga di Lamborghini. Peso sotto i 1.600 kg, valore da supercar moderna.
Ferrari ha consolidato il suo know-how ibrido in F1 trasferendo tecnologie come il KERS alla SF90. Alpine può vantare un’esperienza F1 più recente grazie a Renault, ma produce solo 11 vetture al giorno nello stabilimento di Dieppe. La produzione limitata del progetto rende l’auto esclusiva e dal prezzo elevato, probabilmente superiore ai 200.000 €, sebbene Krief punti a un margine di profitto a due cifre. Ferrari, con la sua tradizione secolare e linee inconfondibili, colloca la SF90 intorno ai 500.000 €, mentre Alpine potrebbe posizionarsi più in basso per non apparire economica ma comunque al livello dei collezionisti più esigenti.
Il confronto tra i due marchi non sarà quindi solo in pista: se Ferrari sfrutta soluzioni tecniche affinate da decenni, Alpine punta invece su innovazione e leggerezza, giocando la carta di esclusività estrema, volumi ridotti e tecnologia ibrida derivata dalla pista.



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