TaxiBot® contribuisce agli
obiettivi di sostenibilità e riduzione dell’impronta acustica
negli aeroporti.
Mentre scoperte e innovazioni sono progressive e seguono filoni di ricerca, la loro applicazione pratica in genere è un fenomeno a scalino, nel senso che procedure e processi conosciuti da tempo prendono piede improvvisamente per una serie di coincidenze positive.
E' il caso del TaxiBot®, sistema messo a punto da una società israeliana basata in Francia che permette un risparmio di carburante fino al 30–40% durante la fase di rullaggio degli aerei, con abbattimenti significativi delle emissioni di CO₂.
Un dimostratore TaxiBot® era stato valutato da Airbus già nel 2010 e tra dicembre 2010 e marzo 2011 Lufthansa lo ha testato a Francoforte, trainando un B747-400 commerciale in condizioni meteorologiche estreme (neve/ghiaccio e –17 °C).
Il prototipo TaxiBot® per aeromobili a fusoliera larga è dell’aprile 2014 e il modello per aeromobili a doppio corridoio è stato presentato a inter airport Europe 2015.
Attualmente il sistema è in uso all'aeroporto di Francoforte, a Nuova Delhi e Bengaluru, in India, e ad Amsterdam, mentre altri scali come Parigi-CDG e New York-JFK non risultano ancora impiegare TaxiBot® in operazioni commerciali continuative.
Il rullaggio degli aeromobili sugli aeroporti comporta un elevato consumo di carburante, emissioni di tonnellate di CO₂ e livelli di rumore eccessivi fin dal gate. Di qui la necessità di soluzioni che permettano di trainare gli aeromobili con i motori spenti evitando due criticità:
1) l'aumento dei carichi di fatica che accorciano la vita utile del carrello anteriore, con ripercussioni negative in termini di sicurezza e costi di manutenzione e
2) l'assenza di un pilota in comando a bordo durante il traino tramite tradizionali trattori, inaccettabile dal punto di vista normativo, di responsabilità e di sicurezza.
TaxiBot® è un innovativo sistema semi-autonomo, che consente di eseguire le operazioni di pushback e le relative procedure a cura dell’operatore TaxiBot® per poi iniziare immediatamente il rullaggio.
I motori vengono così accesi solo all'arrivo alla pista, rispettando i tempi di riscaldamento necessari, mentre il pilota ha il controllo in ogni fase grazie all’uso del timone di coda e dei pedali dei freni dell’aeromobile, come in un normale rullaggio.
TaxiBot® si aggancia al carrello anteriore con una torretta rotante e due bracci idraulici che si inseriscono intorno alle ruote del carrello anteriore e lo sollevano di pochi centimetri, trasferendo l’intero carico verticale dal carrello al telaio del mezzo ed evitando picchi di sforzo che ne accorcerebbero la vita utile.
La torretta è dotata poi di sensori che leggono gli input del pilota e li trasferiscono alle ruote del veicolo, garantendo una risposta identica a quella dell’aeromobile in rullaggio motorizzato, sfruttando inoltre esclusivamente i freni del carrello principale.
Ma che il sistema sia tuttora in naftalina in gran parte del mondo potrebbe indicare richieste economiche molto elevate da parte del produttore, tali da non renderlo così conveniente.




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