Con la M3 CS Touring la Casa bavarese offre anche in versione station sensazioni e feeling da pista.
Audi ha da tempo inserito tra le versioni cattive dei suoi prodotti le station wagon, vedi RS4 e RS6. BMW ha seguito l'esempio nel 1992 con la M5 E34 Touring, ma senza scendere di gamma, ergo niente station sulle M della Serie 3, almeno fino al debutto del 2022 a Goodwood. Con buona pace della deriva stilistica verso le aggiunte ridondanti alla giapponese, le BMW sportive hanno da sempre un feeling che colma a volte i divari prestazionali verso qualche concorrente; se anche non sono leader per tempi e valori assoluti, restano infatti capaci di dare sensazioni adrenaliniche e gratificanti.
La M3 CS Touring, basata sulla BMW M3 Competition Touring è ora la top di gamma. Differenza principale dalla derivante è il propulsore, il solito 6 in linea biturbo che grazie alla pressione di sovralimentazione portata a 2,1 bar raggiunge 550 CV a 6.250 giri con coppia massima di 650 Nm tra 2.750 e 5.950 giri. Il regime massimo è di 7.200 giri e consente allunghi quasi degni delle vecchie versioni aspirate. Cambio M Steptronic a otto rapporti con tre impostazioni di cambiata, una per la pista, e trazione integrale M xDrive, con frizione multidisco a controllo elettronico che distribuisce con continuità la coppia tra le ruote anteriori e posteriori. Completano la dotazione il differenziale posteriore Active M e la modalità 2WD, per il ritorno alla guida di una posteriore pura.
Telaio e sospensioni ottimizzate, particolari in carbonio per ridurre il peso (che con 1.925 kg resta comunque a livello di una elettrica), freni ceramici M Carbon con pinze rosse oppure oro opaco; cerchi da 19" con pneus 275/35 ZR19 davanti e da 20" dietro con gomme 285/30 ZR20.
Prestazioni da primato: 0-100 in 3,5 s, 0-200 in 11,4 , V max limitata elettronicamente a 300 orari; prezzo in Germania top come il modello, 152.900 euro; vedremo in Italia, ma dubito scenda.




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