Dall'esordio della Milano-Laghi negli anni '20, le autostrade hanno attraversato l'Atlantico e trovato negli Usa terreno fertile per una crescita vertiginosa e ubiqua.
Gli Stati Uniti sono il Paese delle autostrade o meglio delle highway e delle interstate, termini adottati per definire sostanzialmente lo stesso concetto.
Sono in genere più ampie di quelle nostrane e hanno la differenza principale del permesso di sorpassare su qualunque corsia, cosa che nei tratti a 6, 7 o anche 8 carreggiate può creare qualche patema a chi è avvezzo a controllare il retrovisore principalmente a sinistra.
Ma le differenze stanno anche nella loro distribuzione sul territorio. Mentre in Europa un'autostrada è collocata generalmente fuori dai centri urbani, in America molte di esse sono in piena città e collegano tratti adiacenti. Le highway rendono più facili gli spostamenti perché non hanno semafori, rotatorie o quei tipici incroci a 4 stop dove chiunque arrivi deve fermarsi e ripartire in sequenza, ma non sono più ampie di molte strade cittadine. E nella pratica i tratti multicorsia sono collocati esclusivamente nelle aree a intenso scambio di direttrici, perché quando si attraversano i grandi spazi tornano a due carreggiate, esattamente come da noi.
Altra analogia, la corsia di destra delle interstate è spesso devastata dal transito degli autocarri, d'altronde i cartelli invitano il traffico più lento a stare proprio da quella parte. Il rifacimento del manto stradale non è effettuato con troppa frequenza; per di più quando capita per la circolazione sono dolori.
Gli yankee hanno infatti un'abitudine che per noi italiani è piuttosto irritante: obbediscono supinamente a qualunque imposizione (anche assurda) provenga da una struttura sul territorio. Così se c'è un cantiere stradale che impegna una corsia e viene posizionato un semaforo oppure c'è un addetto che blocca in traffico, non si può semplicemente attendere il verde per procedere, ma occorre seguire una vettura pilota che fa su e giù a guidare il trenino. Capita spesso di dover attendere più di mezzora, tempo che può estendersi per "improrogabili" esigenze di ogni tipo, come che quell'operaio finisca di fare quattro chiacchiere con il collega. Piccoli poteri, piccole soddisfazioni.
D'altronde succede spesso anche in ufficio o in negozio. Entri per fare un acquisto o chiedere un'informazione e l'addetto che ti accoglie decide proprio in quel momento di contare il denaro in cassa o di sistemare quello scaffale. E tutti attendono educatamente, senza protestare per l'evidente abuso.
Curioso, perché per altri versi gli americani sono molto più cortesi di noi. Si fermano sempre alle strisce pedonali, ti lasciano sempre entrare in corsia, ti tengono sempre la porta aperta e ti chiedono sempre scusa per qualunque contatto.
Ma tornando alle strade, oltre al sorpasso sono altre le epocali differenze con la circolazione in Europa. La possibilità di girare sempre a destra anche con il semaforo rosso, la velocità dei grandi autocarri e le corsie riservate. La prima non è replicabile per mere ragioni di spazio. Le strade Usa hanno ai lati uno spazio libero che manca dalle nostre parti e che consente di impegnare gradualmente la carreggiata. Attendendo il momento giusto si svolta dunque senza creare ingombro o pericolo.
Le prestazioni dei potenti truck sono invece nettamente superiori a quelle dei TIR, particolarmente in velocità e gli autisti hanno sempre fretta. Capita così frequentemente che vadano più forte delle auto e data la loro mole a volte possono intimidire, specie se la guida non è proprio "educata". D'altronde se c'è una professione in crescita numerica vertiginosa è proprio quella dell'autista. Su ogni veicolo sono pubblicizzati i riferimenti per le assunzioni e nonostante il traffico di mezzi pesanti sia intensissimo, la fame di guidatori è in costante crescita.
Le corsie riservate sono nate in California e si sono estese al resto del Paese. Sia si tratti di quelle per carpooling, consentite cioè a veicoli con due o più occupanti, sia di quelle a pagamento previa registrazione della targa, sono collocate a sinistra e operative negli orari di punta.
Una boccata d'ossigeno per evitare o almeno alleggerire le code sulla West Coast, ma occorre fare attenzione a quelle che prevedano un pagamento con rilevazione via telecamera. Se, come nel mio caso, hai un'auto a noleggio e non hai acquistato il servizio, ti toccherà pagare la tariffa più una multa ogni volta che ci capiti.
Ma tanto negli Usa tutto costa e nessuno fa caso a qualche dollaro in più. La vita è molto cara, ma anche gli stipendi sono nettamente più alti, un addetto al fast food guadagna infatti almeno 20 $ l'ora. Quindi se paghi un gallone di benzina a 87 ottani (quelli Usa, che sono circa 95 EU) in media 3,77 dollari, un filo meno di 1 euro al litro, fai sempre il pieno e tieni acceso il condizionatore anche quando vai al supermarket, specie se ci sono 45°C all'ombra.





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