16 gennaio 2023

Quando le BEV spakkano

Ci raccontano di tenute di strada eccellenti, di traiettorie precise, di efficienza al top. Ma la verità è che le auto elettriche nascono con un difetto congenito, il peso.

Compito del marketing è vendere e per farlo vale tutto. E la prassi più comune è nascondere i difetti per esaltare i pregi. Vale per ogni prodotto e in particolare per le automobili. Non esistono auto senza difetti, vale anche per le più raffinate e costose; perché per costruirle bisogna sempre fare qualche compromesso. Rapporto costo/beneficio, l'eterna e inossidabile legge della tecnologia; per ottenere un vantaggio bisogna pagarne il prezzo.


Se caliamo il discorso in ambito elettrico, potremmo sintetizzare che per guadagnarsi l'assenza di emissioni (in loco) e la facilità d'uso (e di costruzione) di una vettura elettrica il costo inevitabile, quantomeno con la tecnologia odierna, è il peso. Già, gli accumulatori pesano e molto in relazione alla loro densità energetica e per ottenere un'autonomia accettabile occorre aumentare la massa imbarcata.
Sì, lo so, ci hanno raccontato che la tenuta delle elettriche è straordinaria proprio grazie a quelle batterie collocate così in basso nel pianale, rasoterra addirittura.
Beh, proprio rasoterra è meglio di no, visto cosa accade se si perfora il contentore esterno, ma comunque, collocarlo lì non le rende più leggere.


E se l'accurato lavoro dei telaisti accentra le masse e fa voltare con buona precisione anche un carro armato da tre tonnellate, non è detto che il conto non lo paghi nessuno.
Un esempio? Le Audi alla Dakar spakkano. No, non in senso lato, spaccano proprio, le sospensioni in particolare. Perché i 370 kg del pacco batterie le tirano giù a ogni salto e le fanno atterrare così pesantemente da minare la solidità dei bracci, che pur realizzati con materiali che le auto di serie si sognano, i miracoli non possono farli.


Tornando al mondo reale, provate a imaginare cosa accade alle sospensioni della vostra Suv elettrica tutti i giorni, specie con lo stato delle strade italiane. Se poi volete performance sportive il conto lo pagheranno anche gli pneumatici, che oltre a dover sopportare le coppie taurine dei motori elettrici dovranno gestire pure le inevitabili derive in curva.

Sì, perché possono raccontarvi quello che vogliono, ma affrontare un cambio di direzione con un'auto da 900 kg o da 2 tonnellate è tutta un'altra cosa.

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