Mazda non ha buttato nel cestino la sua grande esperienza con il motore Wankel. Che ora fa capolino su un progetto depositato in Europa
Ancora una volta la Casa giapponese va per la sua strada. Seguendo
il percorso ideologico tracciato con i motori Skyactiv, anche in
un’epoca in cui sono ormai i soli motori elettrici a tenere banco
deposita un brevetto che suggerisce come potrebbe ancora lavorare su
un revival del motore rotativo. Con ogni probabilità l’unità
verrebbe inserita nella recente piattaforma a trazione posteriore,
nella quale sarebbe parte di un sistema ibrido. In pratica
l’evoluzione
del progetto della MX-10 visto un paio di anni fa.
Il progetto descrive un'unità motrice progettata per essere collocata in posizione centrale e arretrata allo scopo di ottenere una distribuzione ottimale del peso e incorpora un sistema di raffreddamento condiviso tra le unità elettrica che e a combustione interna. Ma questa unità è chiaramente un Wankel, scelta nella versione a tre rotori per compattezza e potenza erogabile, pur se un motore a pistoni potrebbe comunque prendere lo stesso posto. La struttura sembra quella transaxle, con motori elettrici che azionano le ruote anteriori e realizzano in pratica una trazione integrale, ma la collocazione dell'unità come dal disegno non sarebbe possibile se il motore fosse a combustione, perché in tal caso gli ingombri sarebbero eccessivi.
Nessun commento:
Posta un commento