14 marzo 2019
Dalle officine dell'MI5...
Nel corso del 2018 Toyota ha brevettato un sistema antifurto che prevede di immettere nell'abitacolo dell'auto gas lacrimogeno come deterrente nei confronti di un tentativo di furto. Il dispositivo sfutta in modo laterale un accessorio di lusso in crescente diffusione, che emette nell'abitacolo la fragranza scelta dal cliente prima che la portiera venga aperta quando il cellulare sia rilevato nelle vicinanze. Se l'unità di controllo rileva un tentativo di avviamento illegittimo, cioè un modo bypassare il trasponder in assenza di cellulare del proprietario, invece della fragranza viene emesso gas lacrimogeno e la centralina motore viene bloccata. Una soluzione da 007 che affascina d'acchito, ma verosmilmente gravata da una notevole pericolosità intrinseca. Potrebbe infatti causare gravi incidenti o addirittura la morte dell'occupante in caso di malfunzionamento. In Italia di sicuro un simile sistema non sarebbe omologabile, dato che non è legale usare antifurto aggressivi nei confronti dei ladri. C'è chi può e chi non può; loro può.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
L'usato, base della mobilità europea
7036 automobilisti da un campione di 9000 cittadini in sette Paesi europei: il sondaggio OpinionWay-AramisAuto racconta molto più delle pre...
-
La sperimentazione Mazda della Mobile Carbon Capture dà l'occasione per fare il punto sullo stato reale della cattura attiva della CO₂. ...
-
Porsche è alle prese con il confine tra purezza tecnica, sostenibilità e guadagno. Ne farà le spese la 718 elettrica? Il marchio tedesco sta...
-
Da un lato l'arretramento rispetto allo stop del 2035 alle auto a combustione, dall'altro la nascita della categoria Bev M1E. Idee s...

Nessun commento:
Posta un commento