22 febbraio 2019

La California leva il guinzaglio





La California è famosa per le prese di posizione nette e decise sul fronte ambientale e in genere su una visione avanzata dei trasporti; questa volta però il nume ispiratore della nuova proposta di legge potrebbe essere semplicemente la libertà. Libertà di godersi un'automobile e libertà di lanciarla come si deve, visto che si tratta di abolire il limite di velocità su due autostrade, la Interstate 5 e la State Route 9. La cosa, come sempre, è più complessa di quanto sembri a prima vista. E' stata introdotta infatti una nuova tassa sulla circolazione per finanziare la costruzione di due corsie addizionali sulle highway citate, con il proposito di ridurre le emissioni di gas serra dovute alla concentrazione nelle areea urbane causata dagli ingorghi che le affliggono giornalmente. Sulle due corsie addizionali il limite di velocità sarebbe abolito mentre rimarrebbe in vigore a 65 mph sulle altre; in questo modo la maggiore velocità renderebbe più veloce il transito con minori concentrazioni locali di inquinanti. Un assunto all'opposto di quanto i geni della viabilità locale italiana ritengano; assistiamo infatti periodicamente a riduzioni della capacità degli assi di transito urbani e suburbani in virtù dell'assioma bassa velocità= meno emissioni; peraltro tutto da dimostrare quando le code sono stanziali. Si tratta di una proposta, non ancora di una direttiva, ma sarebbe interessante vederne gli effetti pratici, soprattutto in uno stato sinora decisamente repressivo nei confronti dello speeding. Anche perché finalmente si potrebbe fare il paragone anche con un altro ambito autostradale oltre a quello abituale (e felice) della Germania.

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