...si rientra dalla finestra". Parlo del Wankel, il motore rotativo che con la sua assenza di vibrazioni e la compattezza in relazione alla potenza pareva avesse un futuro radioso qualche decennio fa. Poi la stretta sulle regole anti-inquinamento ha reso le cose più difficili pur se qualcuno ha continuato a crederci: Mazda ha infatti prodotto la RX-8 fino al 2012, anno in cui ha gettato la spugna per l'impossibilità di contenere il tasso di incombusti al di sotto delle norme in vigore. Ma le doti meccaniche e (in parte) termodinamiche del motore rotativo sono ancora lì a decretarne la superiorità rispetto ai motori a pistoni. In particolare, il suo rapporto peso/potenza è superato solo dalle turbine; in più si adatta molto bene al funzionamento a gas. Tutto ciò ne fa il propulsore ideale per un range extender, un generatore che assicuri all'auto elettrica un'autonomia addizionale (di emergenza o di estensione) che tolga il conducente dagli impicci qualora la mitica colonnina di ricarica non si veda all'orizzonte. Così Mazda, leader indiscussa della tecnologia Wankel, ha messo a punto un generatore con motore rotativo che equipaggerà una delle due auto elettriche che lancerà nei prossimi anni. A esser sinceri l'idea è già stata cooptata da altri gruppi: la seconda foto si riferisce infatti a un prodotto dell'austriaca AVL. Ma il fatto che proprio il brand che più ha creduto e investito sul Wankel riesca a riutilizzarlo in sedicesimo è una sorta di vittoria per l'ingegnere tedesco che nel 1957 realizzò il prototipo del motore.
04 ottobre 2018
Per la serie "Fuori dalla porta..."
...si rientra dalla finestra". Parlo del Wankel, il motore rotativo che con la sua assenza di vibrazioni e la compattezza in relazione alla potenza pareva avesse un futuro radioso qualche decennio fa. Poi la stretta sulle regole anti-inquinamento ha reso le cose più difficili pur se qualcuno ha continuato a crederci: Mazda ha infatti prodotto la RX-8 fino al 2012, anno in cui ha gettato la spugna per l'impossibilità di contenere il tasso di incombusti al di sotto delle norme in vigore. Ma le doti meccaniche e (in parte) termodinamiche del motore rotativo sono ancora lì a decretarne la superiorità rispetto ai motori a pistoni. In particolare, il suo rapporto peso/potenza è superato solo dalle turbine; in più si adatta molto bene al funzionamento a gas. Tutto ciò ne fa il propulsore ideale per un range extender, un generatore che assicuri all'auto elettrica un'autonomia addizionale (di emergenza o di estensione) che tolga il conducente dagli impicci qualora la mitica colonnina di ricarica non si veda all'orizzonte. Così Mazda, leader indiscussa della tecnologia Wankel, ha messo a punto un generatore con motore rotativo che equipaggerà una delle due auto elettriche che lancerà nei prossimi anni. A esser sinceri l'idea è già stata cooptata da altri gruppi: la seconda foto si riferisce infatti a un prodotto dell'austriaca AVL. Ma il fatto che proprio il brand che più ha creduto e investito sul Wankel riesca a riutilizzarlo in sedicesimo è una sorta di vittoria per l'ingegnere tedesco che nel 1957 realizzò il prototipo del motore.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Arrivano le multe per le autonome
In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...
-
Mentre la UE va avanti a proclami ideologici, in Burkina Faso sta avvenendo la vera transizione energetica. Sostenibile. Dal colpo di stato ...
-
La storica produttrice italiana di veicoli commerciali diventa indiana. Un altro pezzo d'Italia che va all'estero. La famiglia Elkan...
-
La sperimentazione Mazda della Mobile Carbon Capture dà l'occasione per fare il punto sullo stato reale della cattura attiva della CO₂. ...


Nessun commento:
Posta un commento