08 ottobre 2018

Hyperloop: Europa batte Usa





E' da un po' che Hyperloop non fa più notizia, ma la brace cova sotto la cenere. La società, dopo la scelta open source da parte di Elon Musk, si è divisa in due: Virgin Hyperloop One, californiana, e HTT (Hyperloop Transporation Technologies), europea. Proprio quest'ultima lo scorso 2 ottobre ha presentato il Quintero One, concept della capsula passeggeri che dovrà correre nei tubi sottovuoto. Il revealing è avvenuto in Spagna a Puerto de Santa Maria, sede della Airtificial, partner di HTT, di Airbus e Boeing. Ora è previsto un giro di presentazioni nel mondo, prima che il veicolo torni in Francia a Tolosa (stessa sede di Airbus),  ove si trova il quartier generale della società. La capsula è lunga 32 m e la cabina 15, pesa 5 tonnellate ed è realizzata in Vibranio, materiale composito che nel nome ricorda un po' Superman e Kripton. Per ora non ci sono altri dati significativi: HTT ha infatti fornito un po' di miscellanea riguardante le ore di progettazione (21.000),  quelle di montaggio (5.000), il numero di rivetti impiegati (75.000), quello di sensori (75) e di pannelli di fibra di carbonio (82), per un totale di 7.200 m2; nulla di realmente qualificante. Sono iniziati però a Tolosa i lavori di realizzazione di un tubo di prova lungo 1 km e ciò segnerà un punto a vantaggio di HTT rispetto alla concorrente yankee, poiché i test in California si sono svolti con modelli a grandezza rdotta. HTT intende comunque realizzare il suo primo impianto proprio in US, da Chicago a Cleveland, forte dei test con passeggeri che inizieranno nel 2019. Probabile infatti che con gli States in fase di boom il ritorno economico in prospettiva sia assai più promettente da quelle parti che in Europa.

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