25 agosto 2018
Meglio limitarsi alle armi..
Kalashnikov è un nome molto noto nel settore degli armamenti, principalmente per quell'AK47 che è in mano (legalmente o meno) a mezzo mondo. Ma il colosso delle armi russo ha da tempo diversificato la propria produzione e attualmente realizza anche biciclette e veicoli fuoristrada con caratteristiche professionali. Con un ulteriore salto qualitativo ha poi presentato al Military Technical Forum di Kubinca (Russia) la CV-1, prima auto elettrica del gruppo. Sinceramente il look lo definirei devastante, ma l'azienda rivela sia ispirato nostalgicamente alle meravigliose auto russe del passato, in particolare alla Izh 2125. Quest'ultima, prodotta dal 1973 al 1997, era una elaborazione della Moskvitch 4125, altra meraviglia, e fu in pratica la prima 2 volumi sovietica. Ora, attribuendo di default anche al blocco dell'Est una logica evolutiva, qualunque costruttore con un minimo di gusto starebbe molto alla larga da simili prodigi stilistici; ma forse non colgo appieno cosa sia cool da quelle parti. Tornando alla CV-1, l'auto è dotata di batterie della capacità di 90 kWh e ha un'autonomia di 354 km, un motore da 300 CV e fa lo 0-100 in circa 6 secondi. Kalashnikov punta in alto: secondo la dichiarazione di un pr aziendale la vettura sarebbe in grado di rivaleggiare con le Tesla; per questo se ne sta pianificando la produzione in serie. Auguri, ma credo che replicare il successo dell'AK 47 nel mondo auto richieda qualcosina in più.
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