19 giugno 2018

Auto-comunicazione





Bene o male, purché se ne parli. Sembra decisamente questo l'obiettivo di Elon Musk, sorta di riciclaggio nel (suo) futuro di una delle abitudini più vetero del mondo dell'effimero. E così giù con i tweet al vetriolo su un non meglio precisato presunto colpevole di ogni malanno delle Tesla (??); siamo alle accuse di sabotaggio vero e proprio. E chi ci sarebbe dietro, le major? Credo proprio di no, a loro basta sedersi e aspettare. Certo che l'aver annunciato un taglio del 9% nei posti di lavoro non aiuta a creare un clima piacevole in azienda, specie se devi lavorare in una tenda. Già, perché la nuova linea produttiva è in allestimento all'aperto o meglio in una tenda (grande credo), una scelta dettata, secondo Musk, dalla rapidità con cui il processo può aver luogo. La linea sarà destinata alla Model 3 AWD, la versione più costosa di quella che era nata come auto più economica del brand e che ora lascia i numerosi sottoscrittori in una lista di attesa che si allunga (in senso temporale) sempre più. La produzione di questa short range model, l'auto da 35.000 $ per intenderci, inizierà infatti solo dopo che l'obiettivo delle 5.000 auto alla settimana sarà raggiunto; quindi, basandosi sulle stime (realistiche) attuali, campa cavallo. Ma per fronteggiare i reclami sarà sempre pronto un attacco alla stampa cattiva e non preofessionale, oppure un tweet sull'ultimo successo di Hyperloop o ancora qualche nuova foto della Roadster tra le stelle. L'importante è tirare avanti e lo sanno bene gli speculatori, che amano chi agita le acque della finanza.

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